Io non ho ancora capito quali cibi mi fanno bene e quali cibi mi fanno male;
so per certo che la carne rossa mi intossica, lo sento immediatamente, mi si contorce lo stomaco e sovente devo correre in bagno...ma la mangio, una volta ogni 10-15 giorni perché mi piace.
Mi intossica il nichel, al quale sono allergica, così evito la cioccolata (non mi ha mai entusiasmato) ma mai potrei eliminare i pomodori!
Una volta ho provato a testare le mie intolleranze alimentari; ho incontrato così una naturopata pazza che in base ai risultati del "Vega test" dai quantomeno dubbi riscontri scientifici, mi ha trovata intollerante a:
latte di mucca e derivati, grano, lievito, uva (e quindi vino), barbabietola da zucchero (e quindi zucchero e derivati), nonché pomodori, melanzane, peperoni (e peperoncino), cipolla e aglio, patata e svariati tipi di legumi e frutta secca...: "no, al cioccolato non sei intollerante!"...
praticamente mi aveva lasciato la carne (che pero' mi intossica sul serio), il pesce, che ahimè detesto, e qualche verdura!!! certo potevo mangiare prodotti da forno con farina di farro...ma considerato quello che costano ne avrei decisamente mangiato meno...
La naturopata pazza (che a un certo punto mi ha cominciato a parlare del suo divorzio, delle difficoltà di gestire un figlio da soli, del suo passato anoressico-bulimico...praticamente ci mancava solo che si sdraiava sul lettino...) ha infine provato a convincermi a fare una dieta assicurandomi che se l'avessi seguita scrupolosamente per un paio di mesi avrei perso tantissimi chili... già il fatto stesso che la dieta fosse prestampata (Io: "scusi dottoressa, ma come mai ha una dieta prestampata se ognuno ha le proprie intolleranze?" lei: "si è visto che tutti sono intolleranti a queste cose, è rarissimo trovare qualcuno che non lo è; se e quando capita, aggiungo gli alimenti che il paziente può mangiare."...) ma sfiderei chiunque a non dimagrire senza pasta e pane, formaggi di sorta (si quelli di capra...peccato costino sempre un botto e sono da cercare con la bacchetta del rabdomante...), zucchero e alcool di qualsiasi tipo...
il succo della storia? io mi sono rassegnata! mangio quello che mi va e amen!
l'unica cosa che cerco di fare, oltre a rifuggire come la peste dai prodotti confezionati, è variare alimentazione cercando di portare in tavola ogni giorno qualcosa di diverso;

è così che ho ri-scoperto il miglio, cereale nobilissimo che se vi fate un giro sulla rete chissà quante e quali proprietà miracolose gli hanno attribuito!!!
io lo mangio soprattutto perché è buono, veloce da preparare e versatile!!!
questa la ricetta per una bella insalata per due:
- 160 gr di miglio sciacquato e cotto con c.ca 350 ml di acqua per 20-25 mn.: l'acqua verrà assorbita dal miglio, non dovrebbe esservi necessità di scolarlo, in cottura controllate che vi sia acqua a sufficienza e aggiungete un pizzico di sale.
- mezza cipolla di tropea finemente affettata
-100 gr di feta
-una manciata di olive nere e qualche pomodoro secco tagliato a filetti
- un piccolo cetriolo tagliato a dadini e/o a fette e1 pomodoro a dadini
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
-foglioline di menta fresca e pepe nero
Le dosi sono chiaramente indicative! regolatevi secondo gusto!
Una volta raffreddato il miglio aggiungere tutti gli ingredienti, una bella mescolata ed e' già pronta da mangiare! volendo si può anche preparare il giorno prima magari in occasione di un buffet colorato:
anche questa volta ho utilizzato i deliziosi contenitori finger-food di
Atmosfera Italiana; ancora una volta figurone assicurato!