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lunedì 12 febbraio 2018

Le sfrappole del Maestro e una novità


Carnevale è ormai agli sgoccioli, possiamo preparare l'ultima frittura, giusto per il Martedì Grasso e poi sarà tempo di Quaresima.
Io non sono credente, ma temo che anch'io dovrò affrontare un periodo di ristrettezze alimentari per fronteggiare gli eccessi di quest'inverno.
In realtà, forse forse, adesso mi riprendo da un luuuungo periodo di nausee e vomitate costanti e, incredibile, ma a me riesce benissimo, ho preso qualcosa come cinque chili in una settimana.
Il detox sarà d'obbligo prima della prossima visita ostetrica. Ah, già, per chi non lo sapesse, aspetto una bambina. Faccio ancora parecchia fatica a crederci, ma sono al sesto mese, è il caso che cominci ad abituarmi all'idea.

Non fraintendetemi, sono felicissima, soprattutto perché non aspetto un maschio, un altro Lorenzinsonne non lo affronto! Certo, anche le neonate non dormono e magari mi capita in sorte un'altra creatura notturna, però almeno la speranza che non si arrampichi sui muri come quell'altro volete lasciarmela? Sì, sono parecchio impaurita, ma chi non lo sarebbe? una precaria stabilità economica, famiglia, e quindi aiuti concreti e gratuiti lontani, età avanzata, italiana... insomma, non c'è molto a giocare a nostro favore in questa gravidanza bis, perciò la paura è comprensibile, ma a casa siamo enormemente felici per questa novità. E pazienza se ho dovuto anche dire addio a un lavoro che amavo moltissimo e che difficilmente ritroverò e chi se ne importa se dovrò anche abbandonare qualche altro neurone per strada: la gioia di donare una sorella alla creatura è immensa, anche se ancora lui non la vede propriamente così, ma sono certa che se ne innamorerà. Come lo sono già io. D'altronde guardatela, non è bellissima?

Ma ora passiamo a questa deliziosa ricetta, ancora una volta del Maestro Gino Fabbri.
La ricetta è tratta dal suo libro Gino Fabbri, Pasticcere, edito da Minerva, 2015, ho solo diminuito le dosi, con queste ne verranno un paio di vassoi. Se siete in tanti, eccedete pure nelle dosi. Queste basteranno per sei persone molto affamate o golose!
Ingredienti:

290 g di farina
2 uova
30 g di zucchero
7 g di brandy
7 g di liquore all'anice
scorza di mezza arancia
10 g di aceto di vino
13 g di olio di oliva
1,3 g di sale
olio per frittura q.b.



Procedimento: 
in una ciotola, versate tutti gli ingredienti e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Con la planetaria con gancio a spirale sarà certamente più semplice, ma si può fare anche a mano, l'importante è lavorare poco l'impasto. 
Stendete l'impasto ottenuto con il mattarello, ripiegandolo in tre o quattro parti, come se doveste tirare la pasta sfoglia. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciate in frigo a riposare almeno per una notte.
Il giorno seguente, riprendete l'impasto e stendetelo sottile sottile, con la macchina per tirare la pasta, utilizzate l'ultima tacca. In questo modo otterrete delle sfrappole leggere e croccanti.
Ritagliate delle striscioline con la rotella dentellata e friggete immediatamente in olio caldo (175° - 180° C) rigirando le sfrappole e scolandole su una gratella appena saranno dorate.
Spolverate con zucchero a velo e servite!
Non so se si conservano bene, le mie sono finite in mezzo pomeriggio...




venerdì 1 dicembre 2017

Crostatine alla crema pasticcera

Albero fatto e casa addobbata come si confà a chi ha bambini in giro, regali per la creatura acquistati, per i regali agli amici invece aspetto lo stipendio e vediamo se ci scappa un regalo anche per me che sono stata non buona, buonissima quest'anno. Buonissima come queste crostatine alla crema pasticcera. 
Diciamo che mi piace vincere facile, quindi ho utilizzato la ricetta per la frolla e la crema pasticcera del grande Maestro Gino Fabbri, pasticcere campione del mondo e motivo d'orgoglio per i bolognesi e non solo.
Quindi se volete provare la ricetta, fatelo ad occhi chiusi: Gino è una garanzia.
La creatura va particolarmente ghiotta di crostata alla crema, ho così pensato di fare delle monoporzioni. Proverò a congelarle e aggiornerò il post tra qualche giorno per vedere se reggono.
Vi assicuro comunque che se siete una famiglia golosa, due giorni non vi dureranno queste crostatine!

Ecco la ricetta!
Ingredienti per la frolla:

  • 270 g di farina di grano tenero
  • 160 g di burro a temperatura ambiente
  • 110 g di zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1/2 bacca di vaniglia Bourbon e la scorza di mezzo limone

Procedimento:
amalgamate il burro con lo zucchero, unendo anche il contenuto della bacca di vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Aggiungete l'uovo e, infine, la farina, lavorando energicamente (ma velocemente) con le mani o con la planetaria. Non appena la massa sarà soda e omogenea avvolgete l'impasto in un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno quattro o cinque ore prima dell'utilizzo.

Per la crema pasticcera:
  • 500 g di latte intero 
  • 225 g zucchero semolato (io ne ho utilizzati 180 g... Maestro, lo so che i dolci devono essere dolci, ma le gggiuro, era dolce!)
  • 65 g di farina
  • 1/2 bacca di vaniglia e la scorza di mezzo limone
  • 9 tuorli
Procedimento:
bollite il latte con la vaniglia estrusa dalla bacca e la scorza di limone.
Versatelo sui tuorli precedentemente sbattuti con lo zucchero e la farina setacciata poi rimettere sul fuoco fino ad arrivare a 82-84° C massimo.
Dopo averla tolta dal fuoco, togliete la scorza di limone e mixate per 30-40 secondi.


Imburrate e infarinate gli stampini per crostatine. Tirate la frolla sottile e rivestite gli stampini. Riempite con crema pasticcera e completate con qualche strisciolina di frolla. Infornate in forno già caldo a 180° C. per circa 20 minuti, fino a che le crostatine non saranno ben dorate. Sfornate, fate raffreddare, cospargete di zucchero a velo e servite!

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