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venerdì 28 aprile 2017

Cheesecake lamponi e mirtilli


Ultimamente ho come l'impressione che io stia litigando con il tempo.
Cioè, mi sembra ieri che ho disfatto l'albero di Natale, e siamo praticamente a Maggio. Sono talmente impegnata a correre da un lavoro all'altro, dietro la creatura, tra le (poche, pochissime) faccende domestiche che il tempo per vivere mi sembra davvero risicato.
Così mi sono presa una distorsione alla caviglia.
Niente di che, eh. Ma cavoli, quanto ci voleva starmene a casa tranquilla senza dover andare da nessuna parte.
Terribile constatare che gli unici momenti in cui posso davvero fermarmi è quando mi ammalo. Amici miei, se io fossi il presidente del mondo, di sicuro farei settimane lavorative di quattro giorni.
Intanto, non mi rimane da capire come organizzarmi meglio, perché ho la netta sensazione di sprecare parte del poco tempo libero in fesserie e di quagliare poco.
E voi? come fate a ricavarvi dei momenti tutti per voi? Accetto consigli!
Intanto consoliamoci con un bel dolcino, una comunissima, normalissima cheesecake, uno di quei dolci da fare in pochissimo tempo, con grandi soddisfazioni.

Per la base:
  • 180 g di biscotti secchi 
  • 100 g di burro buono 
Per la crema:
  • 350 g di formaggio spalmabile
  • 250 g di panna fresca
  • 100 g di yogurt bianco magro (per sentirsi meno in colpa)
  • 90 g di zucchero a velo
  • 8 g di gelatina alimentare
  • essenza di vaniglia
  • scorza di limone (facoltativa)
Per il topping:
  • 150 g di mirtilli
  • 150 g di lamponi
  • marmellata di lamponi
Procedimento:
per prima cosa, preparate la base frullando con il mixer i biscotti e il burro morbido (o fuso, ma non caldo).
Stendete la base dentro una teglia rivestita di carta forno (farete meno fatica a togliere la cheese cale dalla tortiera) e ben imburrata ai bordi.
Mettete in frigo a solidificare.
Preparate la farcia: ammollate la gelatina in acqua fredda. Tenete da parte una tazzina di panna e con le fruste, montate il resto in una ciotola. In un'altra ciotola, lavorate sempre con le fruste il formaggio spalmabile e lo yogurt con lo zucchero. Se vi piace, aggiungete della scorza o dell'essenza di limone.
Scaldate la panna con alcune gocce di estratto di vaniglia (in alternativa potete lasciare un pezzetto di baccello di vaniglia dentro la panna fresca per alcune ore prima di montarla) che avete tenuto da parte (dev'essere ben calda ma non bollire) e aggiungete la gelatina. Lasciate sciogliere e raffreddare un po' e versate nell'impasto insieme alla panna. Amalgamate bene il tutto e versate sulla base di biscotto.
Lasciate che si compatti in frigo per almeno tre ore (anche il giorno prima).
Per completare, lavorate un paio di cucchiai di marmellata con altrettanta acqua. Questa è per me un'alternativa veloce alla classica coulis, che potrete comunque preparare se preferite.
Sformate la cheesecake su un piatto e versate la marmellata e decorate con lamponi e mirtilli. Servite!














sabato 5 settembre 2015

Cheesecake romagnolo di Max Poggi

E' così è arrivato settembre. Io ho ancora una settimana per rimettere a posto le idee, la casa e tutte le cose che "le faccio domani". Ovviamente non ce la farò; a breve tornerò a frequentare le lezioni e poi dovrò prepararmi per l'esame finale per il corso che sto facendo. Avrei inoltre un tirocinio da finire e, beh, certo, andare al lavoro retribuito, come lo chiamo io. 
Mentre mi interrogo sulle possibilità che potrò cogliere una volta conseguito il diploma, con una certa nostalgia ripenso a tutti i bei momenti che ho vissuto a lezione e a tutte le meravigliose persone che ho avuto la fortuna di incontrare: tra queste c'è sicuramente il grande Max Poggi, un pilastro dell'alta ristorazione bolognese.
Chi è Max Poggi? avete presente gli chef rinomati che vanno in tv, aprono tre locali l'anno, sono sempre sotto le telecamere? Perfetto. Lo chef, anzi, il cuoco, così ama definirsi, di cui vi parlo è tutto l'opposto: è una persona schiva, timida, oserei dire, di certo non ama stare al centro dell'attenzione. Lui lavora, in cucina, da sempre:  dopo l'alberghiero a Rimini, Max Poggi ha lavorato nei ristoranti in Riviera e a soli 21 anni ha aperto il ristorante Al Cambio.
Al Cambio si può trovare una cucina fatta di materie prime provenienti da produttori affidabili che contribuiscono a raggiungere l'eccellenza che troviamo in tutti i piatti, fortemente legata alle tradizioni gastronomiche del territorio ma allo stesso tempo una cucina fresca e originale  frutto di anni di lavoro ai fornelli e di una curiosità innata che lo porta ad approfondire tutte le possibili tecniche di cottura e a non fermarsi mai nella ricerca gastronomica. Per darvi un'idea di cosa riesce a proporre quest'uomo nel suo ristorante, vi consiglio di leggervi il bellissimo articolo di Alessandra Meldolesi
Suo è anche il Vicolo La Colombina, dove è possibile trovare i grandi classici della cucina bolognese con alcune rivisitazioni sul tema e a breve Max porterà a nuova vita la trattoria Il Sole a Trebbo di Reno, locale storico che aveva già vissuto una stagione eccentrica e innovatrice con i fratelli Leoni. 
Nel tempo libero (?) Max Poggi si occupa attivamente della promozione dei prodotti di eccellenza del territorio bolognese attraverso la Risto-Associazione Tour Tlen, nata nel 2013 che vuole ribadire un concetto a me piuttosto chiaro: a Bologna si mangia bene! E poi c'è l'associazione Chef to Chef attraverso la quale Massimiliano (eh, beh, questa è un'associazione seria, mica come quei burloni del Tour Tlen) contribuisce a "favorire l’ evoluzione della gastronomia regionale e la sua affermazione a livello nazionale ed internazionale" come recita il sito dell'associazione più yeah che io conosca.
Sono stata davvero felice di averlo avuto come insegnante: sarete felici anche voi con questa stupenda ricetta per fare felici 12 ospiti (o sei che vogliono il bis...):


Per gli sformatini:
  • 500 g squacquerone di Romagna IGP
  • 5 tuorli
  • 100 g panna
  • 140 g di zucchero a velo
  • 30 g di zucchero semolato
Per la composta di pere:
  • 2 pere dell'Emilia Romagna IGP
  • 1 rametto rosmarino
  • 50 ml di vino bianco
  • 1 limone
  • saba q.b.
  • zucchero semolato q.b
Inoltre:

una decina di biscotti frollini.

Laviamo le pere, priviamole del torsolo e tagliamole a cubetti, bagnandole con succo di limone per evitarne l'ossidazione.
Scoliamole e cuociamole in padella con il vino, il succo di limone, 1 cucchiaio di zucchero e il rosmarino: abbiamo l'accortezza di legare il rametto con spago da cucina affinché gli aghi di rosmarino non se ne vadano in giro. Facciamo cuocere le pere finché non rilasciano il loro liquido e lo riassorbono nuovamente, fino a diventare quasi trasparenti.
Nel frattempo facciamo andare nel frullatore lo squacquerone, la panna, i tuorli, e lo zucchero, fino ad ottenere una crema liscia. Prendiamo degli stampini bassi per sformati monoporzione, imburriamo, versiamo la crema riempiendo circa metà dello stampo. 
Sistemiamo gli sformatini su una placca da forno e mettiamo in forno caldo a 165° gradi. Prima di chiudere il forno aggiungiamo un bricco di acqua a temperatura ambiente nella placca. Cuociamo per 20 minuti. Sforniamo. Lasciamo raffreddare. Impiattiamo: un cucchiaio di saba, uno di composta di pere, il nostro cheesecake  e qualche pezzetto di biscotto sbriciolato. Fidatevi, fatene una doppia porzione.
Un ringraziamento speciale al mio collega di corso Simone per tutti gli appunti: sono sempre presa a fare foto che mi perdo i pezzi :p

mercoledì 16 ottobre 2013

tartellette integrali con frolla all'olio, crema al formaggio e frutta fresca

Sapete che sto seguendo un programma di dimagrimento? no? beh, niente di allarmante, avrei solo deciso di buttar giù una trentina di chili (solo?!?!?!?) e cercare di trovare la strada verso il non ritorno ai chili di troppo.
Finora ho perso un paio di chili e sarò una cosa lenta di cui vi parlerò meglio un'altra volta.
Comunque, uno dei capisaldi di un'alimentazione qualitativamente migliore valida per tutti, in sovrappeso o normopeso, è nutrirsi con pochi grassi animali e prediligere farine non raffinate.
E' ovvio che una buona dieta si basa sopratutto sulla varietà degli alimenti, perché una manciata di patatine fritte non hanno ucciso nessuno ma se le patatine sono due manciate e mangiate tutti i giorni a pranzo e a cena, beh, la situazione cambia...
così per i dolci, che dovrebbero ritrovare il loro posto, consumati per le feste o la domenica, in quantità limitate.
Però io che mi sono coccolata per tutti questi anni con un dolcino a colazione, o con il caffè della pausa pranzo difficilmente riesco a cambiare abitudini "di netto", così ho pensato di preparare un dolcino che sono certa soddisfi anche la mia dietista e ci ho messo anche la frutta fresca, che da sola non riesco a mangiare che mi va in circolo l'insulina e mi viene ancora più fame!
Se volete preparare delle tartellette come queste, e come me non amate la frutta e difficilmente ne avete di diversi tipi in casa, le confezioni  di frutta mista sono l'ideale, come quelle che ci propone OrtoRomi, importante azienda veneta, che offre prodotti IV Gamma, prodotti freschi appena raccolti e subito lavorati, in modo da garantire al consumatore dei prodotti pronti all'uso di ottima qualità.

Ecco la ricetta (con tanto di calorie! questa è una novità che a poco a poco diverrà un elemento d'obbligo di tutte le mie ricette, nel bene o nel male! ovviamente il calcolo si basa su dati trovati da varie fonti ed è da considerare un valore indicativo, suscettibile di variazione).
Ingredienti per 32 tartellette (c.ca 90 kcal a tartelletta):

per la frolla all'olio:
  • 175 gr di farina integrale (560 kcal)
  • 35 gr di fecola di patate (122  kcal)
  • 100 gr di zucchero (400  kcal)
  • 1 uovo (80  kcal)
  • 40 gr di olio extravergine di oliva (360  kcal)
  • un cucchiaino di lievito per dolci (7  kcal)
  • un cucchiaino estratto di vaniglia (12  kcal)
per la crema al formaggio:
  • 350 gr di formaggio spalmabile light (600 kcal)
  • 100 gr di yogurt bianco intero (64  kcal)
  • 100 gr di zucchero (400  kcal)
  • due uova (160  kcal)
per decorare:
  • 350 gr frutta fresca (110  kcal)
  • 20 gr zucchero al velo (80  kcal)
Impastate la frolla: versate in una ciotola la farina e l'olio, mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e lavorate con le mani velocemente. Una volta ottenuta una palla, mettetela a riposare in frigorifero coperta da pellicola, o in un sacchetto di plastica da alimenti. Meglio preparare la frolla il giorno prima, o almeno con un paio d'ore d'anticipo.
Preparate la farcia lavorando con la frusta i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo yogurt e formaggio spalmabile e infine gli albumi montati a neve.
Stendiamo la frolla, con un tagliabiscotti prepariamo le nostre basi, mettiamole in uno stampo in silicone per tartellette. Versiamo un cucchiaio colmo della crema su ogni tartelletta e inforniamo a 170° per 10 minuti.
Sforniamo e lasciamo raffreddare. Spolverizziamo di zucchero al velo e finiamo con la frutta fresca.
Serviamo!

Consigli:

  • per stendere la frolla disponetela su due fogli di carta forno e fatela riposare un'altra decina di minuti in frigo prima di tagliarla con il tagliabiscotti.

sabato 8 giugno 2013

Cheesecake al cioccolato


Lorenzo sta dormendo. Shhhhhh! dorme dalle 22.40!!! non succedeva da almeno tre mesi (e anche quella volta fu un evento unico). Persino le educatrici del nido, mosse a compassione, mi stanno aiutando, cercando di far dormire meno la creatura al pomeriggio. Per questo le ringrazio, ma credo che il merito sia anche dell'ennesimo rimedio fitoterapico a base di melatonina... una bomba! Io mi godo il mio caffè in serenità! che goduria!
per rendere ancora più goduriosa questo magnifico sabato di sole, vi posto una deliziosa cheesecake al cioccolato.

Ingredienti:

  • 125 gr di burro
  • 280 gr di biscotti secchi
  • 30 ml di acqua


per la farcitura:

  • 750 gr di ricotta
  • 4 uova
  • 150 gr di zucchero a velo
  • un cucchiaio di essenza di vaniglia


per la copertura:

  • 180 gr di cioccolato fondente
  • 100 ml di acqua


Frulliamo nel mixer biscotti, burro ammorbidito e acqua. Disponiamo l'impasto ottenuto in una teglia circolare  rivestita con carta forno.
Montiamo le uova intere con lo zucchero e aggiungiamo la ricotta e la vaniglia. Versiamo la crema sulla base della cheesecake e inforniamo a 180° per 30 minuti, fino a che la crema non diventi dorata.
Sforniamo.
Prepariamo la glassa, portando a bollore l'acqua e il cioccolato a pezzetti e mescoliamo. La copertura è pronta quando il cioccolato sarà completamente sciolto. Versiamo la copertura sulla torta.
Serviamo!



domenica 27 febbraio 2011

Cheesecake al pistacchio

Io di questa pioggia, neve, freddo proprio non ne posso più! Credo che questo sia davvero l'inverno più lungo che io abbia mai passato qui a Bologna. Forse le temperature non sono proprio artiche ma fin troppo spesso sotto lo zero...
io ho addirittura voglia di estate! ed  è così che nasce questa cheesecake, proprio come esigenza di illusione, attraverso un dolce che a me ricorda quando fuori è così caldo che si manda il forno in vacanza per un po'...

per la base:
250 gr di biscotti secchi
100 gr di burro
qualche cucchiaio di acqua
per la farcia:
500 gr di yogurt bianco
250 gr di ricotta
4 cucchiai di zucchero al velo
3 fogli di gelatina
2 cucchiai colmi di pasta al pistacchio
per la copertura:
50 gr di cioccolato bianco tritato
alcuni pistacchi sbriciolati

Si frullano i biscotti con il mixer, si aggiunge il burro ammorbidito e l'acqua.
Si compatta la base dentro una teglia circolare con cerniera (io ne ho usata una di 20 cm) e la si tiene in frigo per un'oretta.
Nel frattempo si mescola bene la ricotta con lo zucchero, si aggiunge lo yogurt e infine la gelatina ammollata per dieci minuti, scaldata e sciolta in un paio di cucchiai di yogurt.
Si versa il composto sulla base e dopo un paio d'ore di riposo in frigo si guarnisce la torta con riccioli di cioccolato bianco e qualche pezzetto di pistacchio.
Un dolcetto fresco aspettando che arrivi il caldo...


con questa cheesecake partecipo al contest di Tatina

giovedì 21 ottobre 2010

resoconto Concorso Esploratori del Gusto 20/10/'10

Per chi non sapesse di cosa parlo, ho avuto la fortuna di essere tra i superdodici tra 245 ad aver passato le selezioni per un concorso di cucina organizzato da Santa Margherita, il quale ci chiedeva delle ricette da abbinare al loro superbo Pinot Grigio.
Mi sono così ritrovata a fare lo chef per un'ora in un ristorante da sogno, il Four Seasons Hotel.

No, non sono tra i tre fortunati che si sono aggiudicati il super premio finale, il robot da cucina dell'Artisan e non posso dire di non averci sperato fino all'ultimo... e no, qualora ci fosse qualche maschio che legge il mio post, non so come mi sono classificata; siamo tutti 4° a pari merito.
Perchè questa precisazione? perchè ho trovato divertente che tutti i miei amici maschi mi abbiano chiesto che posto ho ottenuto, domanda che invece non mi ha fatto alcuna delle mie amiche femmine...

Abbiamo tutti però ricevuto in premio un frullatore della Artisan e due bottiglie di prosecco, oltre che viaggio e pernottamento a carico della ditta. Insomma, ci hanno proprio viziato!!!
tornando alla serata...che gioia aver potuto partecipare ad un simile evento!!! E come ci stavo a mio agio dentro la divisa da cuoco (anche se un po' stretta in verità...) e dentro quella cucina meravigliosa!
Doverosamente ringrazio il "Signor Santa Margherita", una persona davvero simpatica e disponibile, Giovanna della Gagliardi & Partners, le rappresentanti di Donna Moderna, tutti i giudici e naturalmente tutti coloro del Four Seasons Hotel di Milano che si sono prodigati per la riuscita di questa splendida serata, partendo chiaramente dai cuochi che ci hanno permesso di fare un figurone.


Grazie soprattutto al mio "assistente" Marco, che mi ha supportato (diciamo così) ai fornelli.

Di foto non ne ho fatte perchè onestamente mi sono goduta la serata...ma credetemi sulla parola quando vi dico che è stato un evento eccezionale!

Le ricette in gara erano tutte davvero interessanti. Tra le mie preferite la paella con la fregula sarda, le polpettine di Al cibocommestibile, il riso venere di Manu e Silvia (sebbene non mi piaccia il pesce questo piatto l'ho assaggiato senza problemi)!

I vincitori? tra di essi il signor Paella, il ragazzo a sinistra della foto, insieme al suo "aiutante" e una ragazza Milanese che ha proposto lo "stocco in potacchio", una gustosa ricetta marchigiana.
Il terzo vincitore?
Donatella!!! Sono tanto contenta per lei!!!

Aver potuto "lavorare" nella magnifica cucina di Sergio Mei è stato un onore e un immenso piacere! devo dire inoltre che ho provato una strana sensazione nel vedere distese di mini cheesecake che sparivano in pochi secondi ogni volta che i camerieri le portavano sui tavoli del buffet!
I cuochi infatti avevano preparato le nostre ricette in differita e una volta annunciati i vincitori i camerieri hanno portato sulle tavole i nostri piatti per gli invitati. Che soddisfazione!!! e quando mi ricapita di preparare un aperitivo per un ristorante cinque stelle!!!

E poi che super squadra e che piacere aver conosciuto Genny, Donatella, Manuela e Silvia, e anche Fiordilatte, e infine Jasmine, che faceva parte della giuria (non ti ho invidiata per niente in questo antipatico compito!).
Visto che faccia da ebete avevo? ad un certo punto dalla contentezza e dai bicchieri di Pinot Grigio non la smettevo di ridere... Milano. E chi ti dimentica!!!

Hanno parlato dell'evento:

giovedì 29 luglio 2010

torta fredda allo yogurt con pesche e ananas

Il caldo a Bologna ha deciso di darci una tregua, la voglia di cucinare però non è tornata, anche perchè di cene non ne facciamo in questo periodo e cucinare solo per me ha poco senso.



Per fortuna una mia amica mi ha commissionato una torta, ovviamente con il forno (e la mente, ma sfortunatamente non il corpo) in vacanza non potevo non fare l'ormai collaudatissima torta allo yogurt!
Ingredienti:
per la base:
250 gr di biscotti secchi Oswego
qualche cucchiaio di acqua
100 gr di burro
per la farcia:
500 gr di yogurt bianco Mueller
350 gr di panna
3 cucchiai di zucchero al velo
4 fogli di gelatina
2 pesche a fette

per la copertura:
200 gr di purea di pesche (un paio di cucchiai di zucchero, una pesca frullata e acqua, tutto cotto per qualche minuto)
ananas a fette
chicchi d'uva

Si frullano i biscotti, si aggiunge il burro ammorbidito e l'acqua.
si compatta la base dentro una teglia circolare con cerniera e la si tiene in frigo per un'oretta.
si monta la panna e si aggiunge lo zucchero, lo yogurt e infine la gelatina ammollata per dieci minuti, scaldata e sciolta in un paio di cucchiai di yogurt.
Sulla base si sistemano le fette di pesca e sopra il composto allo yogurt.
Dopo un paio d'ore di riposo in frigo si dispone la torta su di un piatto e si decora a piacere.

domenica 4 luglio 2010

torta fredda allo yogurt con fichi e miele

Mai stata così a lungo lontana dai fornelli! qui fa un caldo allucinante e il mio forno (almeno lui) è in vacanza!
ma siccome si deve pur mangiare, via libera ai piatti freddi, dall'antipasto al dolce!
questa è l'ultima fetta di una freschissima torta allo yogurt arricchita con fichi secchi (classica ricetta svuotadispensa...) ma che chiaramente si può fare con i fichi freschi visto che è già stagione!
la ricetta è più o meno la solita; l'unica differenza che ho diminuito ancora di piu' la dose di burro nella base sostituendolo con dello yogurt bianco:
ingredienti:

per la base:
250 gr di biscotti secchi (questa volta i biscotti Doria Atene, buonissimi!)
50 gr di burro
50 gr di yogurt intero

per la farcia:
450 gr di yogurt intero
200 gr di yogurt greco
250 gr di panna
2 cucchiai di miele
3 foglio di gelatina
una confezione di fichi secchi (circa 300 gr)

per la copertura:
qualche cucchiao di marmellata di fichi allungata con un po' d'acqua

Si tritano con il mixer i biscotti secchi e si aggiunge il burro a temperatura ambiente (quindi fuso considerata la temperatura di 34°...) e si aggiunge lo yogurt; si dispone la base cosi' ottenuta in una teglia con stampo a cerniera rivestita di carta forno; riponiamo la base in frigo;
si fanno rinvenire i fichi secchi in acqua e li si tagliano a pezzetti;
si prepara la crema montando la panna con il miele fuso e si aggiunge lo yogurt e la gelatina precedentemente ammollata;
si mescola la crema ottenuta con i fichi a pezzetti, si versa il composto sulla torta e si rimette in frigo per almeno tre ore (ma anche più); dopo che la crema si è solidificata si versa la copertura e eventualmente si decora con noci caramellate (cosa che non ho fatto sempre perchè non avevo voglia di accendere il gas...).
Il dolcetto è molto piaciuto, ho dovuto nasconderne una fetta per fargli la foto il giorno dopo...



lunedì 24 maggio 2010

torta fredda allo yogurt con fragole

Appurato che non c'è cheese cake senza cheese ho scoperto curiosando in internet che questo dolce con yogurt e panna si chiama torta fredda allo yogurt, bene! la etichetto comunque come cheesecake però!

Comunque si chiami, questo non è mai stato tra i miei dolci preferiti, forse non avevo ancora trovato la giusta proporzione o gli ingredienti giusti, non saprei, ultimamente pero' mi sono ricreduta! forse per tutte le delizie che Imma ci offre che mi sono ritrovata ad amare questo dolce morbido e consolatorio e credo che presa la via ne seguiranno tanti altri...lo so che vi posto la scoperta dell'acqua calda ma il mio blog è ormai il mio ricettario considerato che di fogli volanti a destra e a manca tutti impastricciati di farina e marmellata non se ne puo' più...bando alle ciance! ricetta:
ingredienti:
per la base:
250 gr di biscotti secchi Oswego (faccio pubblicità, ok. Per me sono i migliori: i digestive che adoro in altri contesti li trovo troppo pesanti)
80 gr di burro
qualche cucchiaio di acqua
per la farcia:
500 gr di yogurt bianco Mueller (aridaglie...)
250 gr di panna
2 cucchiai di zucchero al velo
2 fogli di gelatina
per la copertura:
300 gr di fragole
1 foglio di gelatina
30 gr zucchero

la procedura la conoscete tutti: biscotti frullati e ridotti in polvere con burro ammorbidito e acqua (cosi' si risparmiano alcuni grammi di burro...)
si compatta la base dentro una teglia circolare con cerniera e la si tiene in frigo per un'oretta;
si monta la panna e si aggiunge lo zucchero e lo yogurt e la gelatina ammollata e scaldata e sciolta in un cucchiaio di yogurt.
Si versa il tutto dentro la teglia e si attendono un paio d'ore.
Si completa il dolce con fragole frullate e cotte per qualche minuto in un pentolino insieme allo zucchero e per ultimo il foglio di gelatina. Una volta raffreddata questa semi-gelatina la si versa sul dolce, si apre la cerniera ed e' pronta da mangiare! come vedete non mi sono posta il problema di sistemarla su di un piatto...
Qui una variante con stessa base ma ho utilizzato una tortiera piu' piccola e come topping ho usato della marmellata di ciliegie scaldata con qualche cucchiaio di acqua.

Ecco, queste sono le torte di yogurt a mio gusto; con taaaanto yogurt e un pochetto meno di panna!
con questo post mi complimento con Alfredo che ha sorteggiato la nostra cara Dauly (dalla quale tra l'altro ho preso spunto per la decorazione di questo dolce) per il giochino della dolcissima Imma. Complimenti anche a Gaia, l'altra foodblogger sorteggiata!

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