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martedì 3 ottobre 2017

Spiedini caramellati di melanzane e datterini

È sempre così. Si ama quello che non c'è più.
Come l'estate e i suoi meravigliosi frutti.
Le melanzane sono tra i miei preferiti, anche perché in casa, al momento, le mangio solo io e quindi non le preparo quasi mai. Non so voi, ma a me non piace cucinare una pietanza per ogni membro della famiglia.
Per fortuna ci sono gli amici, che quando vengono a trovarmi, si beccano sempre qualcosa con le melanzane!
Questi spiedini con le melanzane perline sono perfetti per l'aperitivo, magari accompagnati da una salsina al basilico. Io non conoscevo questo tipo di melanzane, fino a qualche mese fa! Mi sono state inviate per il progetto Fruit 24 ed è stato amore a prima vista!


Ecco la ricetta
Ingredienti per 8 spiedini:

3 melanzane perlina
24 pomodori datterini
150 g di Parmigiano Reggiano
30 g di zucchero
Sale q.b.
Olio per friggere

Procedimento:
lavate i pomodorini e adagiateli in una padella rivestita di carta forno, spolverizzate con lo zucchero e un pizzico di sale e cuocete a fiamma bassa fino a che i pomodorini non si saranno caramellati.

Lavate e tagliate a fette spesse le melanzane perline. Passate nella farina e friggete in abbondante olio bollente. Scolate e salate leggermente le melanzane.

Ricavate delle piccole scaglie di Parmigiano Reggiano.
Infine componete gli spiedini alternando pomodorini, Parmigiano, foglie di basilico e melanzane.
Servite!
Trovate questa e altre sfiziosissime ricette a base di frutta e verdura per ogni momento di consumo qui

martedì 22 dicembre 2015

Millefoglie di pane carasau n'duja, provolone e carciofi

La telefonata che mi ha tenuta sulle spine per alcuni giorni è arrivata. Il contratto di lavoro del mio compagno è stato prorogato fino a Marzo. Un sospiro di sollievo. E tra tre mesi si vedrà. Se questo non è vivere alla giornata ed essere flessibili! nel frattempo, ho dovuto trovare dove piazzare la creatura in mezzora. Che brutta cosa, lo so, ma forse è meglio darsi malati e stare a casa con i propri bimbi? Non credo, ma io non ne sono capace, in ogni caso. Per fortuna c'era ancora posto nel vecchio nido di Lorenzo per la modica cifra di 170 euro per 5 giorni, altrimenti sarei stata in serie difficoltà. E poi ci si chiede come mai non si facciano più figli... ma tant'è.
Insomma, sebbene la nottataccia in bianco, recupero pian piano le forze e mi preparo questo piattino sfizioso che vi consiglio come antipasto, magari per le feste, perché no! Vi ruberà meno di trenta minuti!

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 fette di pane carasau rettangolare
  • 50 g di n'duja
  • 12 fette di provolone Auricchio dolce
  • 2 carciofi
  • farina di semola q.b.
  • olio per friggere q.b.
Procedimento:
priviamo i carciofi delle foglie esterne, le più coriacee. Tagliamo i carciofi in due, eliminiamo l'eventuale barbetta e facciamo delle fette sottili.
Infariniamo le fette di carciofo e friggiamo in olio ben caldo per un paio di minuti.
Scoliamo ed eliminiamo l'olio in eccesso riponendo le nostre fette su carta assorbente.
Ricaviamo dei quadrati di pane carasau di circa 6 cm, quattro a persona. Spalmiamo un po' di n'duja su ogni fetta e componiamo il piatto. Cominciamo con la fetta di pane carasau, adagiamo la fetta di provolone e un paio di fette di carciofo, una fetta di pane, provolone, carciofo e così via. Chiudiamo con il pane carasau. 
Passiamo in forno a 180°, il tempo di fondere il formaggio e ammorbidire le fette di pane carasau per 10 minuti.
Serviamo!


lunedì 22 dicembre 2014

millefoglie di polenta con cavolfiore profumato di Sicilia

Entriamo del vivo di una settimana per molti frenetica. Ma il Natale non è corsa ai regali, stressanti viaggi in macchina, sfida al cenone più ricco ed elaborato. Il Natale è un momento per stare insieme, accucciati alle persone che si amano. E' un occasione per godersi gli affetti, dedicare un po' di tempo in più alla propria famiglia.
Il mio Natale sarà con poche persone, il menù non ancora deciso, ma sarà certo qualcosa che mi faccia stare il più a lungo possibile seduta su un divano o in ginocchio a giocare con la creatura (che peraltro ha già trovato nascosto nell'armadio il suo regalo per la befana...).
Così faccio ancora prove di menù e vi posto un antipasto abbastanza leggero, semplice e d'effetto, che si presta a mille varianti. Perché non ho la pretesa che tutti abbiano i miei gusti, quindi spazio alla fantasia e fateci quello che volete, ma vi assicuro che l'abbinamento cavolfiore e arance caramellate merita di essere approfondito!
Ecco la ricetta:
ingredienti per 4 millefoglie:
  • 180 g farina di mais (io uso quella rapida, la Valsugana per intenderci)
  • 700 ml di acqua
  • un pizzico di sale
per farcire:
  • un quarto di cavolfiore viola
  • 100 g di provolone dolce Auricchio
  • mezza acciuga
  • uno spicchio d'aglio
  • una decina di pistacchi
  • arancia caramellata
  • olio extravergine di oliva quanto basta


Prepariamo la nostra polenta facendo bollire l'acqua con il sale, versiamo la farina di mais a pioggia e mescoliamo per otto minuti. Stendiamo su due teglie rivestite di carta forno, aiutiamoci con una spatola affinché otterremo una sfoglia sottile. Passiamo al grill per 3 minuti per lato. Ricaviamo con un tagliabiscotti o con le forbici da cucina i millefoglie di circa 6 cm per lato.
Prepariamo le arance caramellate: prendiamo la buccia di un'arancia (che parli siculo, mi raccomando!), con un coltellino togliamo tutta la parte bianca interna, tagliamo la scorza a cubetti. In una padella antiaderente mettiamo il doppio del peso dell'arancia di zucchero, lasciamo cuocere fino a quando non sarà completamente sciolto. Aggiungiamo le scorzette un cucchiaio di legno mescoliamo fino a che non prendano tutto lo zucchero. Spegniamo e versiamo le arance su una superficie di marmo o su una teglia rivestita da carta forno e lasciamo raffreddare.
Laviamo il cavolfiore, prendiamo le cime e cuociamolo per due minuti in abbondante acqua calda leggermente salata. Scoliamo. 
In una padella lasciamo insaporire l'olio con l'aglio e l'acciuga. Facciamo soffriggere a fiamma bassa per un paio di minuti, tiriamo via l'acciuga e l'aglio e versiamo le cime di cavolfiore, lasciando cuocere per ancora un paio di minuti. A fuoco spento aggiungiamo il provolone tagliato a piccoli cubetti.
Prepariamo i millefoglie alternando strati di sfoglia di polenta ai broccoli, aggiungiamo qualche scorzetta d'arancia caramellata e un pizzico di pistacchi passati al mortaio.
Disponiamo le millefoglie su una teglia e scaldiamo per 5 minuti a 180 °C poco prima di servire.
Impiattiamo finendo il piatto con altra granella e arancia caramellata.
Serviamo!

venerdì 19 dicembre 2014

Tortelloni alla zucca in crema di provolone piccante

Natale s'avvicina e qui facciamo prove di menù. Che ne pensate di questa ricetta? io la trovo intrigante. Ho preparato dei semplici tortelloni ripieni di zucca, così, passata in forno e senza fronzoli, affinché si esaltasse la crema in cui li ho immersi. Ho dato croccantezza, con una manciata di granella di nocciole, che richiama anche la dolcezza della zucca, in contrasto con la sapidità del formaggio che caratterizza il piatto. 
Ingredienti per 4 persone:
per la sfoglia:
  • 2 uova 
  • 200 g di farina 
per il ripieno dei tortelloni:
  • 300 g di zucca già pulita 
  • 60 g parmigiano reggiano 
  • un pizzico di sale e una grattata di pepe 
per la crema di provolone Auricchio:
  • 100 g di provolone piccante 
  • 50 ml di panna 
  • 200 ml di latte intero 
per completare:
  • 30 g di polvere o granella di nocciole 


Impastiamo uova e farina, fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Lasciamo riposare coperta da un cannovaccio pulito, senza residui di detersivi. 
Cuociamo la zucca a pezzetti al forno a 200 °C per 20 minuti o al microonde per 5 minuti, come sapete fare voi, visto che il microonde non ce l'ho... 
Una volta cotta la zucca, schiacciamo con i rebbi della forchetta e aggiungiamo il parmigiano, saliamo e pepiamo. 
Tiriamo la sfoglia e tagliamola in quadrati di 3-3,5 cm per lato. Mettiamo un cucchiaino di ripieno e chiudiamo, dando la classica forma del tortellone. 
Mentre mettiamo a bollire l'acqua, tagliamo a pezzetti il provolone, mettiamo il latte sul fuoco, aggiungiamo il provolone e la panna e mescoliamo fino a che non diverrà una crema. La nostra salsa non dovrà arrivare a bollire, altrimenti farà i grumi. Cuociamo i nostri tortelloni e prepariamo il piatto, versando nel fondo un paio di cucchiai di crema. 
Scoliamo i nostri tortelli, versiamoli sulla crema. Mettiamo dei pezzettini di zucca per decorare e serviamo! 
Suggerimenti:
Possiamo preparare i tortelloni in anticipo e surgelarli. Quando li vogliamo portare a tavola, basterà cuocerli direttamente in acqua calda, senza scongelare.

mercoledì 17 dicembre 2014

Stelline di provolone, pomodori secchi e olive nere.


Sapete che c'è? che quando sento: "ah, che noia il Natale!", o peggio: "che ipocriti, con tutti questi auguri!" io mi stizzisco perchè io le feste le adoro. E non faccio preferenze! che siano esse pagane, cristiane, indù e urdu, sulle feste sono democraticissima. Le consacro tutte! e chi ha la fortuna di essere tra la mia cerchia fisica di amici, sa che ciò vale particolarmente per il compleanno (una festa di una settimana dalle mie parti). E' vero. S'è perso lo spirito delle feste, non ci sono più i valori di una volta, i cristiani ne avranno di roba di cui lamentarsi. Ma io starò qualche ora in più a casa, il mostro sta aspettando babbo natale, la cucina è invasa da buon cibo e lucine colorate e tutto ciò mi fa stare bene. Certo, il Natale non cancellerà le ansie del futuro sempre più incerto, ma chissenefrega. Oggi siamo qui, e festeggiamo. Un po' di sciocco ottimismo, insomma!
E pure che quest'anno il natale lo passeremo in tre, lontano dalla famiglia, io me la godrò, come sempre. 
E ora, dopo questo piccolo, personalissimo sfogo, torniamo alla cucina, con una ricetta che vuol essere anche uno spunto, per un aperitivo festoso, un segnaposto carino, una sciocchezza da poco, che possa allietare le nostre tavole senza svenarci e stancarci troppo nei preparativi. Dovete solo munirvi di quattro tagliabiscotti a stella di dimensioni diverse.
ingredienti per 3 persone:
 
per le stelline:
  • 75 g farina
  • 15 g strutto (o 10 g di olio extravergine di oliva)
  • 35 ml acqua circa
Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla liscia che andrà fatta riposare in frigo per un'ora o più avvolta da pellicola. Stendete l'impasto e ricavate dodici stelline di quattro differenti misure con i tagliabiscotti. Cuociamo in forno a 180 gradi fino a che non saranno dorate (una decina di minuti).

Per farcire:
  • 70 g pomodori secchi
  • 70 g olive nere snocciolate
  • 6 fettine di provolizie auricchio
Frulliamo i pomodori secchi fino ad ottenere un patè. Vi occorrerà un macinacaffè, uno dei pochi elettrodomestici di cui non potrei fare senza. Mettiamo da parte.
Ripetiamo la stessa operazione con le olive. Certo, potreste anche comprare i patè pronti, ma ci vuole davvero poco a farseli in casa!

Con i due tagliabiscotti a stella più grandi ricavate sei stelline. 
Componete gli alberelli:
partite con la stella più grande, spalmatela con il patè di pomodori secchi,  sovrapponete una stellina di provolone, un'altra stella di pane, una di provolone, una stellina spalmata di patè di olive e l'ultima stellina di pane.
Decorate, se vi va, con del pepe rosa e della santoreggia.
Servite!
p.s.
ovviamente gli avanzi di provolone potete riciclarli in una pasta al forno o in polpette o in verdure gratinate. Non si butta via niente, sopratutto a Natale!!!

domenica 21 settembre 2014

Zuppa fagioli e avena

Arriva l'autunno e nella mia tavola cominciano a comparire un po' più legumi (che andrebbero mangiati tutto l'anno e anche un giorno si e uno pure). Ma per mangiare spesso legumi bisogna scegliere tra a) legumi in scatola b) cucinare in quantità e surgelare. Io scelgo sopratutto la seconda opzione, senza per questo demonizzare le scatolette, che sono comunque una grande invenzione e utilissime per cene e pranzi dell'ultimo minuto.
In ogni caso, preferisco cucinare i legumi in dosi maggiori di quelle che mi servono perché tra cottura e ammollo se ne va un sacco di tempo, perché dunque non sfruttare il freezer?
Questa volta, ai fagioli ho abbinato l'avena, un cereale meraviglioso, fonte di carboidrati a lenta digestione, perfetto per diabetici, ma anche per chi dovrebbe perdere qualche (?!???) chiletto.
Ma ecco la ricetta per un pranzo in famiglia  per 4 persone. Poi, sta a voi decidere se raddoppiare o triplicare le dosi dei fagioli per avere la cena pronta la prossima volta:

Ingredienti: 
  • 250 g di fagioli borlotti (metterli in ammollo la sera prima)
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • un cucchiaino di vegetalbrodo Bauer
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • alcune foglie di salvia
  • uno spicchio d'aglio
  • 150 g di fiocchi d'avena
Sciacquiamo i fagioli, precedentemente tenuti in ammollo per almeno 12 ore e versiamo in una pentola di coccio con acqua sufficiente a ricoprire abbondantemente i fagioli.
Mettiamo sul fuoco. Aggiungiamo il dado vegetale, la carota pelata e la cipolla sbucciata e a pezzetti.
Facciamo cuocere per due ore a fuoco basso. A seconda della qualità dei fagioli, questo tempo è variabile. Una volta che i fagioli sono pronti,  aggiungiamo la salvia e l'aglio tritato finemente (togliete l'anima per renderlo più digeribile). Aggiungiamo l'avena e lasciamo cuocere per ulteriori 5 minuti. Spegniamo e aggiungiamo l'olio. Serviamo!


venerdì 21 marzo 2014

Tagliatelle ceci e prosciutto

Il primo giorno di primavera mi ricorda la mia infanzia: le maestre ci facevano sempre fare dei lavoretti per festeggiare l'arrivo della nuova stagione, accarezzo con affetto quelle giornate spensierate che ora rivivo con Lorenzinsonne! 
La primavera mi porta anche il mio compleanno, quest'anno faccio un po' fatica ad accettare che io sia cresciuta di un altro anno, a dir la verità. Mi passerà! E' ora di cominciare a pensare alla torta! si accettano suggerimenti!
Intanto oggi vi propongo un piatto saporito e veloce, che è piaciuto al grande e al piccolo di casa, con mia enorme soddisfazione! Questi gli ingredienti:

Il piatto è stato pensato in abbinamento al Lambrusco Otello, il capolavoro delle Cantine Ceci, prodotto con uve Maestri: nel 2010 e nel 2013 ha ottenuto i cinque grappoli dell'Ais, Associazione Italiana Sommelier e se li merita tutti! 

Se volete saperne di più su questo vino, visitate madeinvino, un interessantissimo blog sul vino dove non solo potrete scoprire tantissime informazioni sul mondo del vino, ma anche acquistare comodamente online i vostri vini preferiti. Fatevi un giro!
Ed ecco la ricetta per 4 persone:
  • 250 gr di tagliatelle
  • 250 gr di ceci lessati
  • 180 gr prosciutto crudo di Parma a listarelle
  • 6-8 pomodorini
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • una cipolla piccola
  • 80 gr parmigiano reggiano
  • menta fresca
  • olio, sale e pepe

Soffriggiamo la cipolla con poco olio, aggiungiamo il prosciutto e i pomodori, sfumiamo con poco vino bianco e aggiungiamo i ceci, per metà frullati. 
Cuociamo la pasta e scoliamola al dente, aggiungiamo il condimento e mescoliamo. Aggiungiamo la menta fresca e il parmigiano. Serviamo non prima di aver stappato la nostra ottima bottiglia di Lambrusco! guardate che colore meraviglioso!












venerdì 14 febbraio 2014

Radicchio di Treviso tardivo alla Saba

Buon S. Valentino a tutti!
mentre il web impazza di cuoricini e dolcini, oggi al mio ammOre preparerò delle cose salutari e non... a casa mia si mangia così, schifezze e verdure, in modo da bilanciare un po' danni e benefici...
oggi preparerò per il mio compagno una bella cotoletta di pollo unta e del radicchio alla saba per contorno.
Il radicchio è forse poco presente sulle nostre tavole, ma andrebbe consumato in quantità.
Ai più è noto che questo vegetale si caratterizza da sostanze amare capaci di stimolare la secrezione biliare, facilitando la digestione; forse non tutti sanno che il radicchio deve il suo colore rosso alla presenza di antocianine: ebbene, queste sostanze presenti nel radicchio rosso di Treviso esercitano un'azione positiva sulle cellule intestinali e contrasta lo stress ossidativo e, almeno in laboratorio, rallenta la proliferazione di cellule tumorali (qui per saperne di più).
Un toccasana, insomma, che non dovrebbe mancare seguendo una corretta alimentazione.
alcuni tipi di radicchio. Quali riconoscete?
Bene, ma come mangiare il radicchio?
Ecco una ricetta davvero semplice per un contorno gustoso, che ben si abbina a secondi di carne bianca.
Ingredienti:

  • 2 cespi di radicchio di Treviso tardivo (che sia I.G.P. eh! io consiglio quello dell'azienda OrtoRomi di cui vi ho già parlato qui)
  • 50 ml di aceto bianco
  • 50 ml di saba 
  • sale, un cucchiaio raso
Lavate il radicchio e dividetelo in quattro incidendolo dalla base. 
Sbollentatelo per pochi minuti (4 dovrebbero bastare) in acqua (un litro e mezzo, circa), dove avrete aggiunto il sale e l'aceto.
Scolatelo bene, condite con la saba. Servite, tiepido o freddo. Come preferite!
E se volete saperne di più visitate il sito del Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco
Radicchio variegato di Castelfranco











giovedì 12 dicembre 2013

Insalata croccante spinacino, noci e gorgonzola

Sapete cosa succede ad una foodbloggers poco seria come me? che si ritrova una marea di foto da pubblicare, ricette sparse scritte su ogni tipo di materiale, tanta confusione e pochissimo tempo!
quest'insalata, ad esempio, l'ho preparata ad Ottobre, quando ancora era un caldo strano qui a Bologna. 
Ho pensato di pubblicarla perché è un'insalata/piatto unico, versatile che, diminuendo le porzioni, può fare anche da antipasto ad una cena tra amici. Per farne una versione invernale, basterà sostituire il peperone a cubetti con della colorata melagrana!
Bando alle ciance ecco gli ingredienti per 2 persone:
spinacino Ortoromi
  • 200 gr di insalata iceberg 
  • 50 gr di spinacini baby
  • un peperone (o mezza melagrana sgranata)
  • 100 gr di gorgonzola
  • 3 fette di pancarrè
  • 30 gr di burro
  • 6 noci sgusciate
  • sale, pepe
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
Laviamo, scoliamo e tagliamo l'insalata (oppure prendetela già pronta!).
Tagliamo il peperone a cubetti.
Tagliamo il pancarrè per fare i crostini. Passiamoli in padella con il burro, cuociamoli un minuto e mezzo per lato.
In una ciotola versiamo l'iceberg, lo spinacino, il peperone e le noci. Condiamo con sale, pepe, olio. Aggiungiamo poco prima di portare in tavola i crostini e il gorgonzola. Serviamo!

venerdì 22 novembre 2013

Farro con spiedini di zucca e pollo


Mmmhh, zucca! adoro l'autunno anche per questo motivo!
vi posto una ricetta davvero semplice, gustosa, sana e veloce, che piacerà sicuramente agli sportivi: il farro rappresenta il carboidrato ideale per gli atleti:  Sono tanti i motivi per utilizzare la pasta di farro. E’ ricco di isoflavoni, ferro, calcio e vitamine (A, C, E) ad elevata attività antiossidante. Come il pollo, è altamente digeribile, e inoltre ha un'indice glicemico basso. Ma ecco la ricetta.
Ingredienti per 4 persone (due spiedini a testa)
  • 350 g di pollo in busto (385 Kcal)
  • 300 g di zucca decorticata (55 Kcal)
  • un cucchiaio di dado di pollo granulare Bauer (15 Kcal)
  • 300 g farro precotto (360 Kcal)
  • 4 cucchiai d'olio extravergine di oliva (360 Kcal)
Calorie per piatto: 295 Kcal circa

Per prima cosa, passiamo la zucca in forno a 180° per una decina di minuti. In questo modo sarà più semplice tagliarla a cubetti e non rischierà di rimanere cruda sugli spiedini.
Tagliamo a cubetti il pollo. Alterniamo sugli spiedini i due ingredienti, disponiamo su carta forno e aggiungiamo il dado granulare. Chiudiamo per bene il sacchetto e cuociamo su piastra: in questo modo non avremo bisogno di aggiungere grassi in cottura. 
Nel frattempo scaldiamo il farro e disponiamo il tutto nel piatto. Finiamo con un cucchiaio di olio su ogni piatto. Serviamo
Con questa ricetta partecipo al progetto Bauer.

mercoledì 16 ottobre 2013

tartellette integrali con frolla all'olio, crema al formaggio e frutta fresca

Sapete che sto seguendo un programma di dimagrimento? no? beh, niente di allarmante, avrei solo deciso di buttar giù una trentina di chili (solo?!?!?!?) e cercare di trovare la strada verso il non ritorno ai chili di troppo.
Finora ho perso un paio di chili e sarò una cosa lenta di cui vi parlerò meglio un'altra volta.
Comunque, uno dei capisaldi di un'alimentazione qualitativamente migliore valida per tutti, in sovrappeso o normopeso, è nutrirsi con pochi grassi animali e prediligere farine non raffinate.
E' ovvio che una buona dieta si basa sopratutto sulla varietà degli alimenti, perché una manciata di patatine fritte non hanno ucciso nessuno ma se le patatine sono due manciate e mangiate tutti i giorni a pranzo e a cena, beh, la situazione cambia...
così per i dolci, che dovrebbero ritrovare il loro posto, consumati per le feste o la domenica, in quantità limitate.
Però io che mi sono coccolata per tutti questi anni con un dolcino a colazione, o con il caffè della pausa pranzo difficilmente riesco a cambiare abitudini "di netto", così ho pensato di preparare un dolcino che sono certa soddisfi anche la mia dietista e ci ho messo anche la frutta fresca, che da sola non riesco a mangiare che mi va in circolo l'insulina e mi viene ancora più fame!
Se volete preparare delle tartellette come queste, e come me non amate la frutta e difficilmente ne avete di diversi tipi in casa, le confezioni  di frutta mista sono l'ideale, come quelle che ci propone OrtoRomi, importante azienda veneta, che offre prodotti IV Gamma, prodotti freschi appena raccolti e subito lavorati, in modo da garantire al consumatore dei prodotti pronti all'uso di ottima qualità.

Ecco la ricetta (con tanto di calorie! questa è una novità che a poco a poco diverrà un elemento d'obbligo di tutte le mie ricette, nel bene o nel male! ovviamente il calcolo si basa su dati trovati da varie fonti ed è da considerare un valore indicativo, suscettibile di variazione).
Ingredienti per 32 tartellette (c.ca 90 kcal a tartelletta):

per la frolla all'olio:
  • 175 gr di farina integrale (560 kcal)
  • 35 gr di fecola di patate (122  kcal)
  • 100 gr di zucchero (400  kcal)
  • 1 uovo (80  kcal)
  • 40 gr di olio extravergine di oliva (360  kcal)
  • un cucchiaino di lievito per dolci (7  kcal)
  • un cucchiaino estratto di vaniglia (12  kcal)
per la crema al formaggio:
  • 350 gr di formaggio spalmabile light (600 kcal)
  • 100 gr di yogurt bianco intero (64  kcal)
  • 100 gr di zucchero (400  kcal)
  • due uova (160  kcal)
per decorare:
  • 350 gr frutta fresca (110  kcal)
  • 20 gr zucchero al velo (80  kcal)
Impastate la frolla: versate in una ciotola la farina e l'olio, mescolate. Aggiungete gli altri ingredienti e lavorate con le mani velocemente. Una volta ottenuta una palla, mettetela a riposare in frigorifero coperta da pellicola, o in un sacchetto di plastica da alimenti. Meglio preparare la frolla il giorno prima, o almeno con un paio d'ore d'anticipo.
Preparate la farcia lavorando con la frusta i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo yogurt e formaggio spalmabile e infine gli albumi montati a neve.
Stendiamo la frolla, con un tagliabiscotti prepariamo le nostre basi, mettiamole in uno stampo in silicone per tartellette. Versiamo un cucchiaio colmo della crema su ogni tartelletta e inforniamo a 170° per 10 minuti.
Sforniamo e lasciamo raffreddare. Spolverizziamo di zucchero al velo e finiamo con la frutta fresca.
Serviamo!

Consigli:

  • per stendere la frolla disponetela su due fogli di carta forno e fatela riposare un'altra decina di minuti in frigo prima di tagliarla con il tagliabiscotti.

venerdì 11 ottobre 2013

Calamarata che non sa (troppo) di pesce.

Il pesce fa bene. Se siete vegetariani, non ve ne fregherà di meno, ma se, come me, siete onnivori e in cucina non avete paletti, vi dispiacerà sempre che alcune cose fate fatica a mangiarle. Io invidio profondamente le persone che si appagano davanti un piatto di pesce di qualsiasi tipo, perché io sento sempre di perdermi qualcosa, qualcosa che non riesco ad afferrare. Perché a te piace da matti e a me, solo a sentir l'odore mi si chiude lo stomaco (dovrebbero inventare il profumo al pesce per chi vuol dimagrire...)?
Ma ogni tanto ci provo: vado al banco del pesce, con fare da intenditore e prendo qualcosa che mi porterò a casa e che non saprò assolutamente come trattare...
ecco, nasce così questo piatto, con una confezione misto scoglio che non poteva non finire in un piatto di pasta calamarata. 

Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr di pasta calamarata
  • una confezione misto scoglio da 300 gr
  • 200 gr di olive nere snocciolate
  • una manciata di pomodorini
  • un peperone giallo
  • 100 ml di vino bianco
  • aglio
  • olio
  • prezzemolo
In una padella soffriggete il peperone a cubetti insieme ad uno spicchio d'aglio. Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua per finire la cottura del peperone. Aggiungete il misto scoglio e continuate la cottura per cinque minuti, sfumate con il vino e lasciate cuocere ancora cinque minuti. Aggiungete le olive e i pomodorini e poco prezzemolo fresco e mescolate.
Cuocete la pasta al dente e in padella saltatela con il condimento (io, che sono pazza scatenata, ho prima lavato la padella con il pesce e poi saltato tutto insieme, in questo modo vi verrà meno "pesciosa"). A fuoco spento, aggiungete un paio di cucchiai d'olio buono e servite!
Un ingrediente fondamentale per questo piatto è del buon olio e quello in casa non deve mancare!

lunedì 14 gennaio 2013

polpette pollo e zucca

S'è capito che mi piacciono le polpette? ahahahah! si, le adoro! sono versatili, permettono di riciclare tutto quello che giace sepolto nel frigorifero e sopratutto mi permettono di far mangiare cose che altrimenti il mio compagno non mangerebbe. Lorenzino non ha problemi con la verdura dall'alto dei suoi 14 mesi (cominciano dopo a schifare tutto, vero?) ma il papà proprio non ha un buon rapporto con tutto ciò che viene coltivato, così per fargli mangiare le verdure, vai di polpette!!!
Questa volta ve le propongo così:
Ingredienti:

  • 300 gr pollo 
  • 250 gr di zucca cotta (al forno o al microonde)
  • 250 gr pane raffermo (e solo se necessario, un paio di cucchiai di pangrattato)
  • 60 gr formaggio grattugiato
  • 1 uovo
  • sale, pepe, menta a piacere
  • olio extravergine d'oliva
Con il mixer tritiamo il pollo con la zucca cotta. Aggiungiamo il pane raffermo ammollato e strizzato bene. Aggiungiamo tutti gli altri ingredienti diamo una mescolata veloce, sempre con il mixer.
Mettiamo l'impasto ricavato in una ciotola, aggiungiamo pangrattato all'occorrenza e formiamo delle palline.
Disponiamo in una teglia rivestita di carta forno e irroriamo d'olio extravergine di oliva. Inforniamo per 20 mn a 180°.
Serviamo, eventualmente decorando a piacere (io ho usato foglie di radicchio e uva, che mio figlio adora!).
Per questa ricetta ho utilizzato il pollo a fette Amadori dieci più, una garanzia!Partecipo al contest di ApanciaPiena con queste polpettine pensate per far mangiare il papà!




martedì 19 giugno 2012

Social shopping in Italia: LetsBonus ti porta a scoprire i ristoranti migliori delle città italiane



Negli ultimi tempi si è affermato un modo tutto nuovo di scegliere dove mangiare: con letsbonus, societa leader negli acquisti del food & beverage in Spagna e Italia, è possibile scegliere ristoranti di un certo prestigio: tra l'ampia offerta possiamo trovare infatti anche ristoranti Stellati Michelin (da Marchesino a Joia, Dal San DOmenico a Sadler).
Su LetsBonus si possono trovare vantaggiosissime offerte di ristoranti di alto livello presenti in tutto il territorio italiano e non solo: LetsBonus è infatti anche impegnata nel sociale; in accordo con la Fondazione SlowFood per la Biodiversità Onlus dal 12 giugno LetsBonus dà la possibilità a coloro che acquisteranno un'offerta dei ristoranti proposti di contribuire a sostenere due importanti progetti d'agricoltura sostenibile: il caffè di Harenna (Etiopia) e il Cacao di Chontalpa (Messico).
I ricavi di questa nuova partnership con la Fondazione Slow Food andranno infatti a questi due presidi che, grazie a LetsBonus, saranno inoltre presenti al prossimo Salone del Gusto e Terra Madre (dal 25 al 29 Ottobre). 
Ma acquistando una cena presso questi importantissimi ristoranti (qualche nome? a Roma l’Ambasciata di Abruzzo, il Rhome, Gaetano Costa e il Civico70, l’Antichissima Osteria e Ostu a Torino, il Grecale a Milano o la Capriata a Bologna) si sceglie davvero l'eccellenza e la possibilità di degustare piatti eccezionali in location incantevoli: tra le varie proposte, vi sono diversi locali all'aperto e con questo caldo tropicale questo è un punto decisamente a favore, senza considerare che con Letsbonus non c'è il rischio dell'overselling e quindi non capiterà di dover cenare al fresco in autunno...
Le proposte di Letsbonus comprendono anche degustazioni di qualità e brunch, non solo pranzi e cene, insomma!
Non mancano poi le proposte a sostegno delle cucine locali con la possibilità di pranzi e degustazioni in agriturismi e locali fuori porta. 
Che vi piaccia la cucina etnica o quella regionale, Letsbonus saprà stupirvi! 
Letsbonus è inoltre un ottimo trampolino di lancio per i clienti desiderosi di far conoscere la propria cucina, grazie all'elevato numero di visite di cui può vantarsi e per l'utenza è anche un modo per conoscere nuove tendenze e divertenti iniziative inventate proprio dall'azienda: che ne pensate di una bella cena dove si comincia dal dolce e si finisce con l'antipasto? . LetsBonus ama coccolare sia i partner che gli utenti come dimostra il servizio postvendita, il blog dedicato a tutte le novità e le attività del proprio portale e la propria pagina facebook (www.facebook.com/LetsBonusItalia)!
io non ho potuto non approfittarne, e voi?

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