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venerdì 11 ottobre 2013

Calamarata che non sa (troppo) di pesce.

Il pesce fa bene. Se siete vegetariani, non ve ne fregherà di meno, ma se, come me, siete onnivori e in cucina non avete paletti, vi dispiacerà sempre che alcune cose fate fatica a mangiarle. Io invidio profondamente le persone che si appagano davanti un piatto di pesce di qualsiasi tipo, perché io sento sempre di perdermi qualcosa, qualcosa che non riesco ad afferrare. Perché a te piace da matti e a me, solo a sentir l'odore mi si chiude lo stomaco (dovrebbero inventare il profumo al pesce per chi vuol dimagrire...)?
Ma ogni tanto ci provo: vado al banco del pesce, con fare da intenditore e prendo qualcosa che mi porterò a casa e che non saprò assolutamente come trattare...
ecco, nasce così questo piatto, con una confezione misto scoglio che non poteva non finire in un piatto di pasta calamarata. 

Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr di pasta calamarata
  • una confezione misto scoglio da 300 gr
  • 200 gr di olive nere snocciolate
  • una manciata di pomodorini
  • un peperone giallo
  • 100 ml di vino bianco
  • aglio
  • olio
  • prezzemolo
In una padella soffriggete il peperone a cubetti insieme ad uno spicchio d'aglio. Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua per finire la cottura del peperone. Aggiungete il misto scoglio e continuate la cottura per cinque minuti, sfumate con il vino e lasciate cuocere ancora cinque minuti. Aggiungete le olive e i pomodorini e poco prezzemolo fresco e mescolate.
Cuocete la pasta al dente e in padella saltatela con il condimento (io, che sono pazza scatenata, ho prima lavato la padella con il pesce e poi saltato tutto insieme, in questo modo vi verrà meno "pesciosa"). A fuoco spento, aggiungete un paio di cucchiai d'olio buono e servite!
Un ingrediente fondamentale per questo piatto è del buon olio e quello in casa non deve mancare!

lunedì 27 febbraio 2012

Serata di chiusura della campagna etica pedina e cena rinascimentale "a tavola con Merlin Cocai"

Vi ricordate del Contest Lenticchia Pedina  e dei meravigliosi premi che ho scelto? L'azienda Pedon ha fatto anche di più invitandomi alla serata di chiusura della Campagna Etica Lenticchia Pedina.
La serata, che si è svolta all'incantevole ristorante Al Castello Superiore di Marostica, è stata ricchissima di emozioni.
In questa occasione è stato ufficialmente donato al presidente dell'associazione CESVI Giangi Milesi il contributo di ben diciottomila euro raccolto attraverso la lenticchia Pedina.
Ho avuto modo di parlare con il Signor Pedon dei progetti di solidarietà che ormai da anni sono sostenuti dalla sua azienda e della sua sincera preoccupazione per le condizioni di vita dei bambini non solo in Brasile ma anche in paesi di assoluta povertà come lo Zimbabwe. 
Il Sig. Pedon e io
Che dire del Signor Pedon? è una persona davvero straordinaria! uomo colto e raffinato e allo stesso tempo alla mano e divertente! in realtà tutta la squadra Pedon è eccezionale. Certo il contesto conviviale avrà esaltato le qualità di tutte le persone con cui ho avuto modo di parlare, primo fra tutti il Signor Luca Zocca, ma mi è davvero parso che tutti i dipendenti dell'azienda presenti amassero profondamente il loro lavoro! 
Durante la cena sono state proposte le 4 ricette vincitrici: 
2: zuppa di lenticchie, carote e castagne di Micaela
4:  frittella dolce di lenticchie di Julia
ma non solo: la serata si è svolta infatti in conclusione della XXI rassegna di cultura enogastronomica A tavola con Merlin Cocai organizzata dall'Associazione Amici di Merlin Cocai:
Otello Fabris e Mirco Gottardi
un tuffo nel Rinascimento alla scoperta dei piatti di allora che è stato possibile ritrovare grazie ad una ricerca e ad una sperimentazione ventennale.
A condurci in questo mondo ritrovato e a dottrinarci sui piatti che abbiamo avuto modo di gustare  il presidente dell'Associazione Otello Fabris. 
I piatti sono stati accompagnati dagli strepitosi vini di Mirco Gottardi di Vignaioli Contrà Soarda.
1: Insalata di stoccofisso affumato con agliata bianca e germogli di radicchio bianco di Bassano
2: Potaggio di merluzzo con Vespaiolo, zafferano dell’Aquila ed erbette
3: Trota grossa sottestata con fettoline di pan dorato al finocchio e composta di radici al forno
4: Torta di tagliatelle da Martino da Como, Zabaglione con latte d’amandole e Torcolato e la frittellina di Julia.
E il piccolo Lorenzo? come si è comportato? ahahahah! no, quello non poteva essere mio figlio! ha dormito tutto il tempo! si svegliava solo tra un applauso e l'altro e poi tornava a dormire! l'aria del Veneto gli farà bene evidentemente... anche durante il viaggio (il primo!) è stato bravissimo! adesso ha ripreso a non dormire e a urlare come sempre, anzi di più! gli è persino andata via la voce!!!

Prima di andare via ci è stata donata una borsa con questi prodotti: alcuni li conoscevo già, altri non vedo l'ora di provarli!!!
Presenti all'appello:
Tortino al cioccolato gluten free, Bulgur e Quinoa, preparato per torta margherita, le buonissime lenticchie Pedina, Farro e Minestra Montanara
Insomma, è stata una serata da favola e non posso che ringraziare tutti quanti!

Sono stata anche felicissima di aver incontrato Julia, con l'assaggiatore e la bellissima zolletta! potete vedere dalla foto quanto io abbia apprezzato i vini, specialmente il divin Torcolato...
Io e Julia


lunedì 20 febbraio 2012

Contest Lenticchia Pedina

Vi ricordate dei miei bon bon di lenticchie? grazie ad essi ho vinto un bellissimo contest organizzato dal gruppo Pedon che ha invitato foodblogger e non a realizzare una ricetta con le lenticchie Pedina, uno dei loro prodotti d'eccellenza.

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