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lunedì 11 settembre 2017

La brioche quattro e quattr'otto di Paoletta Sersante


Ci sono due persone senza le quali questo blog non esisterebbe.
Una di queste è Paoletta del blog Anice e Cannella. Non solo ho fatto due corsi di panificazione con lei e il Maestro Adriano, ma ho sempre seguito i suoi consigli sui vari forum nell'era pre-Zuckerberg e continuo a seguire le discussioni sul suo gruppo Facebook.
Ma il fascino dei suoi post sul blog è tutta un'altra cosa.
Per questo è stato davvero un immenso piacere rileggerla nel suo spazio, dopo tre anni di stop, ovviamente con ricette una più bella (e buona!) dell'altra.
Non ho aspettato molto per provare subito una sua ricetta, la 4 e quattr'otto, una brioche profumata che si fa in poche ore, davvero facile da realizzare!

Ecco la ricetta.
Ingredienti per 1065 gr di impasto:

  • 550 g di farina di forza tra W280 e W330
  • 100 g di uova intere
  • 200 g di latte
  • 100 g di burro, di cui metà fuso con raschiatura di un baccello di vaniglia
  • 8 g di sale
  • 80 g di zucchero
  • 25 g di lievito di birra (io ne ho usato la metà come previsto dalla ricetta, raddoppiando i tempi di lievitazione; l'ultima lievitazione va controllata)
  • poca panna o latte per la spennellatura
 
Procedimento:
intiepidite il latte col baccello di vaniglia raschiato e in un altro pentolino 50 g di burro con la raschiatura della vaniglia.
Preparate il resto degli ingredienti.
Battete due uova e pesatene 100 g. Il resto conservatelo in frigo per la spennellatura finale.
Inserite nella  o nella ciotola dell'impastatrice il latte tiepido e le uova sbattute dove avrete aggiunto lo zucchero. Sbriciolate il lievito. Fate partire il programma impasto o accendete l'impastatrice e mescolate  3 o 4 secondi, non oltre.
Quindi, subito, aggiungete tutta la farina un po' alla volta ma senza soste.
Impastate con la foglia o nella macchina del pane fino a quando l'impasto inizia a legare, poi aggiungete il sale.

Aggiungete il burro spatolato un fiocco alla volta di seguito, infine il burro fuso un cucchiaino alla volta, ma sempre di seguito.
Terminate il programma impasto o incordate con la foglia.
Arrotondate e fate riposare 40 minuti (20 se si utilizzano 25 g di lievito)
Fate le pieghe di forza, le 2 di Adriano, QUESTE e fate riposare ancora 40 minuti (20 se si utilizzano 25 g di lievito)
Formate le brioche, sono preferibili pezzature grandi.
Fate delle sfere ben tese che porrete negli stampi unti o imburrati.
Se utilizzate uno stampo da plumcake seguite questo schema:
- 20x10 cm circa 400 g di impasto (io ho fatto questa, con quattro palline di impasto)
- 25x10 circa 550-600 g di impasto
- 30x10 circa 900 g di impasto
Sul gruppo Facebook sono stati sperimentati tutti i tipi di stampo: Paoletta ha consigliato lo stampo da brioche francese (nella lista dei desideri!), c'è persino chi ha provato con ottimi risultati nello stampo da pandoro! Il consiglio è appunto quello di non farci brioscine piccole.
Fate lievitare fino al raddoppio, da 1 ora e mezza a 2 ore circa per chi usa 25 g di lievito. Io ci ho impiegato tre ore e mezza, faceva ancora caldo!
Infornate a:
- 165° per le pezzature da 400-450 g: cottura 25-30 minuti
- 160° per le pezzature da 550-600 g: cottura 35-38 minuti
- 155° per le pezzature da 900-950 g: cottura 50-60 minuti







ottura 50-60 minuti
Io ho mangiato la brioche a colazione con la marmellata di albicocche. La brioche si è conservata perfettamente per tre giorni in un sacchetto per alimenti come consigliato da Paoletta.
Da provare!

venerdì 16 giugno 2017

Ciambella con Kefir e ciliegie


Io amo i dolci con le ciliegie.
Non solo perché sono chiaramente buoni, ma anche perchè mi riportano indietro di una dodicina d'anni (o di più! gulp!) quando facevo la ricerca tesi in Renania Vestfalia, a Bonn, e vivevo in una graziosissima casa con un bellissimo terrazzo, che in realtà ho sfruttato poco, essendo le condizioni meteo non proprio favorevoli, nonostante fosse estate.
Ma quella cucina la adoravo.
Forse il parquet, forse perché spesso cucinavo per gli amici, chissà.
E con una delle persone più belle che io conosca, la mia cara amica Giulia che preparavamo sempre una torta di ciliegie; chissà se ha ancora la ricetta...
La mia amica Giulia dice che i dolci vanno preparati e cotti in religioso silenzio, senza rumore, senza musica di sottofondo.
Io che da sempre vado di fretta e faccio tutto alla rinfusa, mi trovavo a prendermi del tempo, solo per fare una semplice torta con le ciliegie. Che veniva ovviamente buonissima.
Nonostante il consiglio della mia amica sia prezioso, non sono mai riuscita ad applicarlo in cucina. Il mio carattere è temprato nel caos, non riesco a fare diversamente.
Però le torte con le ciliegie no, quelle le faccio con calma. E in silenzio.




Ma ecco la ricetta!
Ingredienti:
  • 3 uova
  • 300 g di farina 0 oppure 1
  • 150 ml di kefir
  • 150 g di zucchero
  • 80 ml di olio di semi di girasole
  • scorza grattugiata di limone
  • 250 g di ciliegie snocciolate
  • un cucchiaio di lievito istantaneo per dolci
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo per completare
Procedimento:
lavoriamo con le fruste o la planetaria le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, fino a che non saranno ben montate, aggiungiamo il kefir e l'olio a filo.
Aggiungiamo la farina, continuando a lavorare delicatamente il composto. A seconda della dimensione delle uova, potrebbe occorrere un altro cucchiaio di farina. Aggiungete la scorza grattugiata di limone e il lievito.
Versate in uno stampo da ciambella da 24-26 cm precedentemente imburrato e infarinato e disponete le ciliegie snocciolate in superficie. Assicuratevi che vengano ricoperte per circa metà dell'impasto.
Infornate a 180° e fate la prova stecchino dopo mezz'ora. Se esce asciutto, la torta è pronta. Altrimenti continuate la cottura per poco meno di decina di minuti e ripetete. Il mio forno ha impiegato circa 40 minuti per cuocere la ciambella.
Lasciate raffreddare, sformate, spolverizzate con zucchero a velo, servite!



martedì 28 febbraio 2017

Meskouta, una profumata torta all'arancia


La creatura cinquenne ha uno strano rapporto con il cibo, specialmente con i dolci. Vivrebbe di ghiaccioli e qualche merendina (sì, anch'io sono convinta che ci mettano qualcosa che dà dipendenza in quelle robe). E' raro che si conceda ai dolci che cucino. Preferisce mangiare cipolline in agrodolce, lui.

Capirete bene che quella volta che mi chiede un dolce, io non posso certo rifiutarmi. La scorsa domenica si è messo lì, al tavolo, pennarello in mano, a scrivere quali ingredienti volesse per la sua torta. Una torta con succo d'arancia. Così ho cercato sull'internet e sono sbarcata in Marocco, trovando questa ricetta che faceva proprio al caso mio.
La Meskouta è una ricetta tradizionale marocchina facile e veloce. E' una torta molto profumata che rimane umida all'interno a lungo. e così umido che è raramente servito con glassa. Uno molto grande arancione (o due arance medie) devono cedere il mezzo bicchiere di succo d'arancia utilizzato nella ricetta. 

Ed ecco la ricetta!


Ingredienti per uno stampo da 26/28 cm
  • 4 uova 
  • 300 g  270 g di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna)
  • 120 ml di olio vegetale 
  • 250 g di farina 
  • mezza bustina di lievito per dolci 
  • 1/2 cucchiaino di sale 
  • 120 ml di succo d'arancia fresco più la scorza grattugiata  di 1 o 2 arance 
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)
Procedimento:
montiamo a lungo le uova con l’olio con un frullino elettrico o con la planetaria. Aggiungiamo lo zucchero, la farina a pioggia e gli altri ingredienti tenendo per ultimo il succo d'arancia che verseremo a filo. aggiungere tutti gli altri ingredienti nell’ordine, quindi il succo d’arancia, lo zucchero, il lievito per dolci, l’eventuale aroma, la farina e il sale.
Versiamo il composto in uno stampo imburrato ed infarinato.
Cuociamo in forno a 180°C  per circa mezzora (fate sempre la prova stecchino prima di sfornare la torta).
Una volta cotta, lasciamo raffreddare la tota e spolverizziamo con zucchero a velo.

Se volete sapere come è finita con la torta, la creatura ne ha mangiata una fettina. E poi è tornato alle cipolline.

lunedì 3 ottobre 2016

Torta yogurt e cacao


E' sempre in autunno che ritrovo l'energia per dedicarmi a nuovi progetti. Quasi cinque anni fa ho dato alla luce la creatura, un caso, certo, ma da sempre Ottobre è un mese di nascita e rinascita per me.
Era Ottobre quando, due anni fa, cominciavo il mio percorso da Tecnico delle produzioni tipiche e della tradizione enogastronomica del territorio ed è ora di rimettersi a studiare. A quarantanni e centinaia di bottiglie di vino bevute, approdo al primo livello del corso Sommelier. Spero di imparare a capirci di vino. E di buone maniere.
Ottobre, è il mese dei buoni propositi. Tra questi, avvicinare mio figlio ai dolci casalinghi. Perché la creatura non ama tantissimo fare colazione al mattino. Un po' per pigrizia, un po' perché generalmente i rifiuti mi indispongono, un po' perché la mattina alle 7.30 dobbiamo essere già fuori di casa, mi sono spesso lasciata tentare dalle merendine confezionate. Ma come! una foodblogger che dà da mangiare a suo figlio le merendine con tutte quelle schifezze dentro? sono colpevole! ma sto cercando di porre rimedio e se d'estate il forno acceso è una tortura, in autunno è davvero piacevole.
Questa torta doveva essere un'altra cosa, poi mi mancava l'olio, mi mancava la melassa, mi mancava il latte e beh, ho fatto di testa mia.
E' uscita fuori una torta che mi è piaciuta un sacco, poco dolce come piace a me e anche il mostro ha apprezzato. Speriamo vorrà ripetere anche domani.
Proprio perché poco dolce, la torta risulterebbe perfetta per un te' delle cinque con un velo di marmellata (lamponi, frutti di bosco, ciliegie) spalmata sopra. Considerate le esigue dosi, il cacao serve a colorare la torta, ma non aspettatevi una torta che sappia di cioccolato!
Io ve la consiglio!

Ingredienti

  • 210 g farina
  • 160 g zucchero
  • 150 g burro
  • 125 g yogurt bianco intero
  • 2 uova 
  • 25 g di cacao amaro
  • un cucchiaino raso di bicarbonato
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • zucchero a velo per decorare

Lavoriamo con una frusta elettrica le uova con lo zucchero; quando saranno ben montati, aggiungiamo il burro a temperatura ambiente, a pezzetti; dopo alcuni minuti aggiungiamo lo yogurt, poi il cacao e la farina passata al setaccio, l'estratto di vaniglia, il lievito e il bicarbonato. 
Versiamo in una tortiera di 20 cm di diametro imburrata e infarinata.
Inforniamo in forno già caldo a 180° per 30 mn -fate la prova stecchino, deve risultare asciutto-
Facciamo raffreddare la torta e spolverizziamo di zucchero a velo.
Serviamo!

martedì 26 agosto 2014

Plumcake con albicocche e farina integrale

La colazione di Lorenzo. Il momento più drammatico della giornata. Non vuole niente. Non ha mai voluto niente. Né dolce né salato. Neanche latte. Niente. Come suo padre, ahimè. Che io sono sempre del pensiero che i bimbi mangiano quando hanno fame e non vanno pressati. Peccato che una mattina ha cominciato a barcollare e a dire che girava tutta la stanza: calo glicemico. Bene.
E allora provo a cucinare con lui: ogni tanto facciamo la torta, ogni tanto i muffins, ogni tanto i biscotti. E così ci si prova a fare un minimo di colazione, ma che fatica!
E oggi ho preparato questo meraviglioso plumcake. Dite che l'ha mangiato? figuriamoci...
E allora è tutto lì, porzionato e surgelato per le MIE colazioni dei giorni a seguire...
Ma andiamo alla ricetta:
ingredienti (12 fette, ognuna 200 kcal)

  • 250 g di farina integrale (800 Kcal)
  • 350 g di albicocche senza nocciolo (350 Kcal)
  • 60 ml di olio extravergine di oliva (540 Kcal)
  • 180 ml di yogurt bianco (200 kcal)
  • 100 g di zucchero (400 kcal)
  • 2 uova (120 kcal)
  • un cucchiaio di lievito
  • scorza grattugiata di un limone non trattato

Laviamo e affettiamo le albicocche. Cuociamole in una padella antiaderente per un paio di minuti a fiamma alta con due cucchiai di zucchero (preso dal totale della ricetta).
Lavoriamo il restante zucchero con le uova, aggiungiamo l'olio, lo yogurt e infine la farina, il lievito e la scorza di limone. Dobbiamo ottenere un impasto morbido.
Inforniamo per circa 40 mn a 180° (fate la prova stecchino).
Servite!

sabato 19 aprile 2014

Brioche pistacchio e arancia. In due versioni.


Dove sono stata? qui, chi si è mosso! magari due giorni da qualche parte, una minivacanza, un po' di relax. 
Invece solo pensieri: ma non voglio certo tediarvi in questo sabato prefestivo con i miei problemucci!
Piuttosto vi voglio parlare di queste profumatissime brioche con farcitura di pistacchio e arancia che ho preparato per il contest del Molino Grassi. 
Ho avuto la fortuna di conoscere la farina multicereali della linea qb e me ne sono innamorata. Queste farine ti fanno capire quanto sia importante lavorare con prodotti di qualità. Nello specifico, si tratta di una farina manitoba arricchita di farina di segale, orzo, riso e avena che mi ha regalato delle brioche sofficissime e davvero particolari. Volete provare? ecco la ricetta! ah, le brioche sono in due versioni perché metà sono farcite con marmellata d'arancia, metà con un composto di burro, zucchero e zeste d'arancia. Siccome mi sono piaciute entrambe, lascio a voi la scelta. Se decidete di farne solo un tipo raddoppiate le dosi della farcitura. 
L'impasto prevede il riposo in frigo, va quindi preparato il pomeriggio per infornare il giorno dopo. Se qualche passaggio è poco chiaro, non esitate a chiedere: per un errore umano ho perso tutte le foto del passo passo, che per una volta, avevo fatto. Le foto che vedete, sono quelle che avevo inizialmente scartato, finite per fortuna nel cestino...

Ingredienti per circa 22 brioche:
  • 6 g di lievito di birra
  • 60 ml acqua
  • 140 ml latte
  • 60 g zucchero di canna grezzo
  • 390 g farina
  • 2 uova + un tuorlo
  • 80 g di burro
  • un pizzico di sale
per la farcia al burro:
  • 50 g di granella di pistacchio
  • 70 g di burro
  • le zeste di due grosse arance non trattate
  • 60 g di zucchero di canna grezzo
per la farcia alla marmellata:
  • 200 g di marmellata d'arance
  • 50 g di granella di pistacchio
Per la glassa:
  • un cucchiaio di succo d'arancia
  • 100 g di zucchero a velo
Versate 2/3 della farina nell'impastatrice. Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungete un cucchiaino raso di zucchero. Fate una piccola fontana nella farina e versate il lievito disciolto nell'acqua. Mescolate con un po' di farina e lasciate lievitare per una ventina di minuti. 
Passato questo tempo, versate il latte (dovrà essere temperatura ambiente o appena tiepido) e impastate a bassa velocità. Un volta che gli ingredienti si saranno amalgamati, aggiungete un uovo alla volta, seguito da un paio di cucchiai di zucchero e uno di farina. Appena l'uovo sarà inserito, aggiungete il secondo, di nuovo zucchero, un cucchiaio di farina,  e il tuorlo con il rimanente zucchero, il pizzico di sale e un cucchiaio di farina.
Impastate per alcuni minuti e inserite il burro ammorbidito, a poco a poco, sempre spolverando con la restante farina. 
Impastate fino ad ottenere un impasto lucido e omogeneo.
Se non avete la planetaria, questo impasto si può tranquillamente fare a mano. Mettete la farina sulla spianatoia o dentro una capiente ciotola e seguite la stessa procedura, supportati dalle vostre braccia forzute!
A questo punto, lasciate lievitare per un paio d'ore. Sgonfiate l'impasto, stendere fino ad ottenere un rettangolo, piegate a portafoglio (se non sapete di cosa sto parlando, guardate qui, dal maestro Adriano), adagiate in un contenitore ermetico e conservate in frigo per tutta la notte.
L'indomani, prendete il vostro impasto e lasciatelo un'ora sulla spianatoia infarinata, coperto.
Dividete l'impasto in due. Stendete e rifate le pieghe. Lasciate lievitare i due impasti per un'ora. Passato questo tempo stendete a rettangolo e procedete con le due farciture:
per quello alla marmellata, basta stendere la marmellata e distribuire la granella di pistacchio.
per quello al burro, amalgamate in un piatto il burro ammorbidito con le zeste d'arancia e lo zucchero di canna. Distribuite il composto sul rettangolo.
Avvolgete il rotolo dalla parte corta. Tagliate in 10-12 pezzi, devono essere ognuno di circa 3 cm. Disponete in una teglia da muffin, imburrata e infarinata e infornate in forno caldo a 180° per 15 mn circa.
Nel frattempo, preparate la glassa all'arancia, mescolando energicamente lo zucchero a velo con il succo d'arancia. 
Sfornate, glassate le brioche quando sono ancora calde.
Servite!

Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi


lunedì 25 novembre 2013

Torta con succo d'arancia

E' già lunedì: è necessario cominciare la settimana con una torta sana, profumata e golosa! A me serve proprio per partire con il piede giusto! la gestione di un bimbo dueenne mi impiega talmente tanto tempo ed energie che faccio fatica a stare al passo con le normali attività quotidiana: pulire, fare ordine tra le scartoffie, fare una doccia di più di tre minuti...
certo che avere una mamma o una suocera che mi dia una mano sarebbe un vantaggio, ma ahimè le nonne sono in Sicilia e io in questa terra che amo, ma nonostante questo la nostalgia verso "casa" è sempre forte. Per fortuna che a farmi passare la nostalgia ci pensa Peppe, con le sue Arance di Ribera I.G.P. che sanno di Sicilia: ho fatto un ordine on line e in pochissime ore la mia terra ha bussato alla mia porta: arance, mandarini clementine, limoni, che tripudio di sapori! se volete provarli, insieme a tante altre delizie (olio di qualità Nocellara del Belice, frutta secca, origano, miele al pistacchio, marmellate e tante altre specialità), basta andare qui e fare un ordine: potrete inoltre approfittare del coupon sconto del 10 % di cui l'azienda ha voluto omaggiarmi inserendo il codice 87GT80NN.
Ed ecco la prima di una sicuramente lunga serie di ricette che ho fatto con le Arance di Ribera I.G.P.:
ingredienti
  • 300 g farina (1035 Kcal)
  • 200 g zucchero (800 Kcal)
  • 220 ml succo d'arancia e zeste di un'arancia (75 Kcal)
  • tre uova (240 Kcal)
  • 120 ml di olio d'oliva (1080 kcal)
  • un cucchiaio di estratto di vaniglia (-)
  • un cucchiaio di lievito per dolci (-)
per la glassa: 
  • sei cucchiai di zucchero al velo (160 Kcal)
  • un cucchiaio di succo d'arancia (5 Kcal)
  • un cucchiaino d'acqua
per bagnare la torta:
  • 150 ml di succo d'arancia (50 Kcal)
Per 12 fette: 290 Kcal ciascuna

Montate a neve gli albumi e tenete da parte.
Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete l'olio, un paio di cucchiai di farina, il succo d'arancia e poi la farina setacciata rimanente, infine l'estratto di vaniglia, il lievito e le zeste d'arancia.
Cuocete in forno a 180° per 25 minuti.
Quando la torta è fredda, versate il succo d'arancia sulla superficie della torta. Preparate la glassa montando lo zucchero al velo con i liquidi e ricoprite con esso la torta.
Servire!



venerdì 25 novembre 2011

ciambella con amaretti e cioccolato



Cosa vi sto mostrando? un pezzo della mia vita: il mio divano! è lì che passo buona parte della mia giornata. In realtà ci facciamo spesso anche delle tappe notturne io e la creatura famelica.
Ma la creatura famelica da qualcuno avrà preso e purtroppo o per fortuna, riguardo alla fame ha preso da me... capita sovente che in piena notte, mentre Lorenzo mangia a me vengono le voglie culinarie più strane... tra esse il desiderio irrefrenabile di mangiare cioccolato. Che c'è di strano, direte voi. Semplicemente il fatto che a me la cioccolata non piaceva, un tempo...
da quando ho partorito, infatti, inspiegabilmente m'è nata una pericolosissima passione per il cioccolato (ma vi pare? le voglie DOPO la gravidanza?), cibo al quale ero un tempo del tutto indifferente... tra l'altro non posso concedermene troppa, tutta ad una volta, considerato che si tratta di un alimento energizzante e stimolante (già la creatura dorme poco di suo...), ma un pezzetto al giorno (o a notte) ci sta davvero bene!
Questa ciambella nasce come dolce da colazione, ma mangiata di notte ha il suo perché...


per uno stampo da 26 cm:
3 uova
230 gr farina
140 gr burro
120 gr zucchero
100 gr cioccolato fondente tritato
100 gr di amaretti sbriciolati
estratto di vaniglia
1/2 busta di lievito per dolci
30 ml di latte
zucchero al velo per decorare.

Montiamo i tuorli con lo zucchero insieme all'acqua calda. A parte montiamo le chiare che aggiungeremo per ultimo all'impasto. Nei tuorli aggiungiamo nell'ordine il burro, le uova, l'estratto di vaniglia, il cioccolato fondente, gli amaretti sbriciolati, gli albumi e il lievito per dolci sciolto in poco latte. Versiamo l'impasto in uno stampo imburrato e cuociamo in forno per 25-30 minuti in forno a 180°.
Una volta raffreddata, spolverizziamo la ciambella con zucchero al velo. Un ottimo dolcino per coccolarsi in qualsiasi momento della giornata!

Per questa ricetta ho preso spunto da una ricetta pubblicata su un ricettario Paneangeli -raccolta ricette nr. 3-. Questa è l'originale:
per uno stampo da 21 cm in pirex
2 uova
4 cucchiai di acqua bollente
50 gr farina
100 gr di Frumina
50 gr olio
125 gr burro
100 gr zucchero
50 gr cioccolato fondente tritato
50 gr di amaretti sbriciolati
vanillina
un pizzico di sale
1/2 busta di lievito per dolci
zucchero al velo per decorare.

Il procedimento e all'incirca lo stesso. Sul ricettario la cottura è al microonde (650 watt per 5 minuti).

venerdì 21 maggio 2010

le fette biscottate!

E mica si puo' fare sempre colazione con torte burrose e ipercaloriche, no?
gira che ti rigira ho deciso di fare le fette biscottate: tra le varie ricette non potevo non provare quella della mitica Paoletta che vi copio para para; l'unica differenza apportata sta nell'asciugatura: al punto nove si legge che bisogna tostare le future fette biscottate a 160°/180° per 50/60 mn: a me sono bastati venti minuti a 160° per avere delle fette belle croccanti! quindi mi raccomando non fate come me! seguite il processo della tostatura, qualche minuto in piu' e sono carbonizzate...

provatele! sono eccezionali (Paoletta, un nome una garanzia!)
Ingredienti:

500 gr di farina 0
75 gr di zucchero
5 gr di sale
12 gr di lievito fresco
225 gr di acqua
1 albume
4 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino colmo di malto d'orzo
Per la spennellatura finale:
1 tuorlo
3 cucchiai di latte

Procedimento:
1. Sciogliere il lievito nell'acqua (Iniziate con 210 gr, casomai aggiungete il resto al bisogno, l'assorbimento dipende dalla farina) insieme al malto, lasciar riposare 4 o 5 minuti. Impastare tutti gli ingredienti ad eccezione del sale regolando la consistenza fino ad ottenere un impasto mediamente morbido, aggiungere il sale 5 minuti prima della fine della fase di impastamento, e impastare a mano o nella planetaria per circa 20 minuti fino a che l'impasto è bello elastico.

2.
Far riposare l'impasto circa 30 minuti a temperatura ambiente, avendo cura di coprire con pellicola.

3. Suddividere in 3 pezzi (io pero' ne ho fatti 2!), sgonfiare e dare forma arrotondata. Far riposare le pezzature circa 10/15 minuti.

4. Schiacciare, arrotolare stretto formando dei filoncini, avendo cura di sigillare bene alla fine della formatura e lasciando la parte sigillata sotto.

5. Poggiare su carta forno, spennellare con la miscela di tuorlo e latte e lasciar lievitare per circa 1 ora ad una temperatura di 28°circa.

6. A lievitazione ultimata pennellare di nuovo e cuocere in forno a 180/200° per circa 45 minuti, dopo 30 minuti, se la superficie è colorita bene, coprire con carta forno ed abbassare la temperatura a 180°.

7. Far raffreddare su una gratella.

8. Far riposare i filoni ben coperti da un telo di cotone, per almeno 18/24h ore a temperatura fresca circa 18°/20°. Se non è possibile, comunque, nel luogo più fresco della casa.



9. Affettare i filoni ad uno spessore di 8 mm e passare in forno caldo le fette ottenute a tostare a 160°/180° (secondo il vostro forno) per circa 50/60 minuti(meno! molto meno!). Devono dorare bene, ma soprattutto, asciugarsi benissimo.

10. Far raffreddare le fette tostate in forno semiaperto, e, una volta fredde, chiuderle bene in sacchetti per alimenti o scatole di latta.

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