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lunedì 17 aprile 2017

Burger buns

Ah, le tanto aspettate ferie di Pasqua!
In questi giorni mi sono potuta dedicare al riordino, alle pulizie, alla casa... e le chiamano ferie...
Però almeno ho potuto dedicarmi alla cucina, stanza che ormai frequento sempre meno, considerati i troppi impegni quotidiani (e poi mi chiedono perché mi ammalo così spesso... credo che il mio organismo stia pretendendo una tregua).
Cucinato tanto, fotografato poco. Ma questi deliziosi panini per hamburger ("mamma, buoni come quelli di Burger King", dice la creatura che è già stata diseredata)  non potevo non postarli.
La ricetta è di Laurel Evans, l'americana in cucina più famosa in Italia.
Devo essere sincera, non ero proprio convinta di un panino per hamburger che avesse burro e uova e così tanto zucchero nella ricetta, ma ho voluto provare e non me ne sono affatto pentita!
L'unico cambiamento che ho fatto è di non impastare tutto insieme come suggerisce Laurel, ma seguire l'ordine degli ingredienti a me usuale.

BURGER BUNS di Lauren Evans

Ingredienti:
  • 180 ml d’acqua calda (anche 200 ml)
  • 30 g di burro, ammorbidito
  • 1 uovo
  • 450 g di farina manitoba ‘0’ (io ho usato una normale 0)
  • 50 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bustina di lievito di birra secco (io ho utilizzato 10 g di lievito di birra)
per la copertura:
  • 1 uovo sbattuto con un cucchiaino d’acqua (io ho utilizzato latte)
  • semi di sesamo
In planetaria (o in una ciotola capiente) mettete la farina e il lievito disciolto nell'acqua. Aggiungete lo zucchero e cominciate ad impastare. Aggiungete l'uovo dove avrete aggiunto il sale. Una volta che l'impasto è ben amalgamato, aggiungete il burro fuso e lavorate ancora fino ad ottenere una palla liscia.
Mettete l'impasto in una ciotola leggermente oliata e lasciate lievitare per un paio d'ore. Una volta che l'impasto è raddoppiato di volume, sgonfiatelo e preparate 9 palline (circa 90 g l'una) e disponetele su una teglia ricoperta di carta forno. Con la mano leggermente unta di olio fate una leggera pressione sui panini, schiacciandoli un po'.  Lasciateli lievitare per un’altra ora, finchè sono bene gonfi.
Accendete il forno a 180°C (Lauren consiglia 190°C, ma io con il mio forno li brucerei).
Spennellate i panini con  il latte e poi spolverate con i semi di sesamo.
Cuocete in forno finché sono dorati, per circa 15 minuti.
E poi cominciate a pensare a come li farcirete...


mercoledì 16 dicembre 2015

Hamburger di Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP con Porcini di Borgotaro IGP e Provolone Valpadana DOP


Avete tutti deciso cosa fare a Natale? io no, so che saremo io, Carletto e la creatura, ma non ho ancora idea se avrò il piacere di avere qualche amico a cena alla Vigilia o a pranzo di Natale o se ci sarà qualche anima pia che mi inviterà a casa. Chissà. Io ho già il mio piano B. Un menù curato, in porzioni ridottissime, per il piacere di mangiare due, tre cose a Natale, mentre per la vigilia faremo un "picnic" in camera di Lorenzo.
 Molti obietteranno che non è carino mangiare nelle stanze da letto. Ma magari ci dormisse in quel letto la creatura! Per il momento, quella è la stanza dei giochi e ogni tanto ci piace apparecchiare il suo piccolo tavolo di plastica con una bella tovaglia a quadretti e mangiare liberamente cipolline, patatine, pomodori, biscotti e altre zozzerie davanti la tv.
Mi sa proprio che se per la Vigilia saremo da soli, finirà così. E probabilmente ci faremo anche un hamburger in grande stile, come quello che ci propone Alice Ferri. 
Nomen Omen per davvero per questa giovane promessa della cucina che sembra davvero uscita dalla storia di Lewis Carroll. Durante il corso si è rivelata una risorsa eccezionale per il gruppo, gran compagnona e allo stesso tempo davvero concentrata ad imparare il più possibile, sopratutto in cucina, passione che ha riscoperto al corso, nonostante i cinque anni di alberghiero che l'avevano portata a prediligere la sala e interessarsi al mondo della birra, di cui ne sa a pacchi.

 Sebbene appena ventenne, Alice ha all'attivo un lavoro in un importante beershop di Bologna, un tirocinio di 320 ore presso il ristorante Garganelli e adesso lavora in un bistrot in centro. Io scommetto su di lei, sono certa che farà grandi cose. 
Foto di Veronica Veronesi, Alice e Anthony che preparano gli gnocchi
Ed ecco la ricetta dei suoi super hamburger!

Ricetta per 4 persone
Ingredienti:
 per gli hamburger:
  •   500 g di fesa di di Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP
  • 250 g Funghi Porcini Borgotaro IGP se freschi oppure 100 g se secchi
  • 100 g Provolone Valpadana DOP
  • 20 g burro
  • 25 g prezzemolo e 1 spicchio d’aglio
  • 50 g rucola
  • sale rosa q.b.

per la salsa red:
  • 1 carota, 1 cipolla piccola, 1 costa di sedano, 1 spicchio d'aglio
  • 35 g di pomodorini
  • 1 bicchiere d'aceto
  • 1 cucchiaio di senape
  • 1 foglia alloro, 1 rametto timo, 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaio di Cognac
  • sale e pepe q.b.
Ingredienti per i panini:
  • 200 g di farina manitoba
  • 70 g di farina 0 Senatore Cappelli
  • 7 g di lievito di birra
  • 100 ml acqua
  • 100 ml latte di riso
  • cucchiai di olio extravergine d'oliva
  •  1 cucchiaino di malto d’orzo
  • un cucchiaio abbondante di zucchero semolato
  •   un cucchiaino di sale fino
  • semi di papavero
Procedimento:
prepariamo i panini: misceliamo le due farine e setacciamole nell’impastatrice.
Sciogliamo il lievito in acqua e latte di riso tiepidi, mescoliamo ed aggiungiamo alle farine. Facciamo girare lentamente per qualche secondo e poi uniamo tutti gli ingredienti e lavoriamo l’impasto alla massima potenza per circa 8-9 minuti. Poniamo il recipiente con l’impasto in un luogo riparato coperto con un panno umido. Lasciamo lievitare 2 ore fino a che l'impasto non sarà più che raddoppiato.
Facciamo 6 panini da 60 grammi avendo cura di ungere le mani con olio per evitare che l’impasto si attacchi.
Guarniamo con un pizzico di semi di papavero ogni panino. Ungiamo di olio anche la pellicola con cui copriremo la teglia rivestita con carta forno su cui adageremo i panini e mettiamola a riposare per un’altra ora.  Cuociamo i panini in forno a 220°C  per circa 15 minuti  fino a doratura.
Prepariamo la salsa: tritiamo carota, sedano, cipolla e aglio e aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà e lasciamo sul fuoco per 15 minuti. Successivamente, aggiungiamo tutti gli altri ingredienti e cuociamo sul fuoco altri 15 minuti e infine passiamo al mixer per una consistenza più liscia.
Prepariamo i porcini: se secchi porli in ammollo in acqua tiepida per almeno un’ora, poi scolarli e strizzarli per togliere l’acqua residua. Se freschi, puliamoli con un coltellino e panno umido e tagliamoli a julienne.
Sciogliamo il burro con un cucchiaino di olio e facciamo rosolare dolcemente  gli spicchi d’aglio e un pizzico di prezzemolo lavato e tritato.
Uniamo i funghi, saliamo e pepiamo e portiamo a cottura unendo alla fine il rimanente prezzemolo.
Prepariamo gli hamburger: tagliamo a coltello la carne e prepariamo con il coppa pasta 4 hamburger.
Pressiamo un po’ la carne lasciando una piccola fossetta al centro che impedirà alla carne in cottura di assumere una forma "a cupola". Tolto il coppa pasta, massaggiamo con sale rosa ed un filo d’olio la carne. Poniamo sulla piastra, padella o griglia calda. Dopo 4 minuti, aiutandosi con una spatola giriamo la carne e saliamo dall’alto il nuovo lato. Intanto affettiamo il provolone e poggiamolo sull’hamburger in modo che inizi a sciogliersi. Dopo circa 4 minuti di cottura la carne sarà pronta (verificare che non ci sia ancora sangue sul bordo).

Servizio:
tagliamo il pane a metà, sistemiamo qualche foglia di rucola e adagiamo l’hamburger con il formaggio. Copriamo con alcune fette di porcino caldo e serviamo con la salsa di accompagnamento.

Abbinamento consigliato:
Birra artigianale Rye charles - Vecchia Orsa

                           

lunedì 11 maggio 2015

I twist di Ivo Corsini



Che io abbia una passione per i lievitati è risaputa; potete immaginare la mia gioia nel poter frequentare quattro giorni di corso residenziale sulla panificazione tenuti dal grande Ivo Corsini. 
Non è stata una passeggiata stare lontano dalla creatura che di certo ha accusato il colpo, considerato come è nervoso in questi giorni. Non è facile essere una mamma "moderna" e districarsi tra scuola, tirocinio (ho cominciato anche quello!), lavoro, vita sociale, famiglia, diventa sempre più problematico. Ma sono felice. Amo fare quello che faccio e so che posso apparire egoista ma credo che sia giusto che si continuino a coltivare le proprie passioni, anche rubando delle ore ai propri affetti. Non so se sarei la stessa mamma solare e instancabile se non facessi quello che faccio e so bene che reprimersi non porta mai a niente di buono.
Lorenzo capirà. E intanto speriamo che tutto questo smazzo serva a qualcosa, prima o poi!
Ivo Corsini
Ma bando alle ciance! questa è una delle tantissime ricette del Maestro Corsini del Forno Corsini di Porretta Terme (Bo). Un uomo meraviglioso. Incredibile e sapiente maestro che ci ha allietato con una serie di ricette, trucchi e consigli per dei prodotti da forno da urlo! grande Ivo!
Sono dei grissini sfogliati e arrotolati, qui in versione base, ma si possono aromatizzare in diverso modo aggiungendo all'impasto 90 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato ed un pizzico di pepe oppure con varie spezie (Curry, finocchio,  paprika a piacere) o con olive sminuzzate o funghi saltati con burro.
Ecco la ricetta:
GRISSINI SFOGLIATI (TWIST)
  • 600 g di farina debole (W240)
  • 400 g di farina forte (W380)
  • 500 g di acqua (50%)
  • 40 g di lievito (4%)
  • 50 g  di burro (5%)
  • 20 g di sale (2%)
  • 1 uovo
  • 400 g di burro piatto per sfogliare
Il mio compagno di corso Bernat che mi fa da modello
L'impasto necessita di due giorni di preparazione considerati i riposi.
Primo giorno, pomeriggio:
impastiamo con la planetaria la farina con il lievito e l’acqua fino a quando non è tutto omogeneo. Aggiungiamo lo zucchero, l'uovo e il sale e impastiamo per almeno 5 minuti. Incorporiamo i 50 g di burro (dev'essere non troppo morbido) e impastiamo per 15 minuti. Finito di impastare, stendiamo con il mattarello e diamo alla massa una forma rettangolare. Poggiamolo su una leccarda, copriamo con la pellicola trasparente e mettiamo in frigorifero.
Secondo giorno, mattino:
tiriamo fuori l'impasto dal frigo, lasciamolo fuori per una mezz'ora prima di lavorarlo. A questo punto stendiamo l'impasto, mantenendo la forma rettangolare (deve essere grande il doppio rispetto al nostro burro piatto), fino a raggiungere  uno spessore di circa 1cm. Tiriamo fuori il burro dal frigo e con il mattarello stendiamolo in modo che abbia lo stesso spessore (io lo metto tra due fogli di carta forno per stenderlo). Sovrapponiamo il burro all'impasto nella parte centrale e chiudiamolo dentro l'impasto sollevando i lembi rimasti senza il burro.
Facciamo le piegature a tre (dette anche a portafoglio, vedi qui) per tre volte. Ogni volta facciamo un riposo in frigo di mezz'ora prima di ripetere la sfogliatura. Se abbiamo fretta, possiamo fare due giri con le pieghe a 4. Ci risparmiamo così un riposo e il risultato finale rimane invariato. Finito il terzo giro, mettiamo in frigo fino a quando la sfoglia non raggiunga al cuore  la temperatura di 14°C al cuore. Tiriamo fuori dal frigo e stendiamo con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 4 mm (Ivo li faceva di due-tre mm! io senza la sfogliatrice non riesco :D). Tagliamo delle strisce larghe 1cm e mezzo) e le arrotoliamo partendo dal centro e roteando contemporaneamente sia verso destra che verso sinistra procedendo verso l’esterno come da foto.

Li disponiamo man mano sulle teglie rivestite di carta da forno e facciamo lievitare per un'ora a temperatura ambiente. Inforniamo a 210°C per 20 minuti. Sforniamo e serviamo!

















sabato 14 marzo 2015

Hamburger Modenese e lo chef Luca Marchini


Quanto siete fortunati, amici lettori, che potete usufruire delle ricette di grandi chef senza dover stare in cucina a faticare come me!
Bugia, mi sto divertendo un mondo.
Credo che questa sia una delle esperienze più belle che io abbia mai fatto, pari forse solo ai soggiorni studio-lavoro all'estero. Ma non sono qui a parlare di me. Oggi vi darò una ricetta di uno chef brillante, intelligente, colto e estremamente preparato. Le ore in cucina sono volate via,  scandite da tantissimi piatti di alta ristorazione. Rimane un bellissimo ricordo e una serie di ricette che, previa autorizzazione, pubblicherò con i miei soliti tempi da blogger per passione e mamma di un bimbo attivissimo e tendenzialmente insonne, lavoratrice/studentessa nonché compagna di un uomo disoccupato che comincia ad accusare cenni di crollo psicofisico... 
Bando alle ciance! 
Lo chef stellato Luca Marchini (L'Erba del Re, Modena e a breve un secondo locale, sempre a Modena...), aretino di nascita e modenese di adozione, ci presenta il suo Hamburger Modenese, un ode alla terra che lo ha accolto, con Zampone di Modena IGP e un pane brioche con Pera caramellata dell'Emilia Romagna IGP. Un piatto versione street food che vedo molto bene al mio prossimo buffet. Non spaventatevi della presenza dello zampone: questo panino risulta non solo golosissimo, ma equilibrato grazie anche al contrasto con le due salse "sgrassanti", la salsa di cren (o rafano) e la salsa verde. Delizioso. Abbinateci un bel lambrusco di Modena per elevarvi al divino!
Ingredienti per 26 hamburger:
per il ripieno:
  • 2 zamponi IGP di Modena
  • salsa verde
  • salsa cren
Prepariamo le due salse (Attenzione: non sono le dosi dello chef! se non vi soddisferanno, prendetevela con me!); per semplificare il lavoro, ovviamente potrete preparare le salse con alcuni giorni di anticipo, opportunamente conservate in frigo.
Per la salsa verde ci occorrerà:
  • 100 g prezzemolo
  • 2 acciughe
  • uno spicchio d'aglio
  • un tuorlo sodo
  • 100 g di mollica di pane ammollata
  • 60 ml di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di capperi 
  • sale e pepe q.b.
Lo chef consiglia di tagliare il prezzemolo al coltello, sminuzzare il tutto ed emulsionare gli ingredienti senza l'uso del mixer. 
Per la salsa cren:
  • 100 g di radice di rafano
  • 80 g di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • un pizzico di sale
Lavate, sbucciate e tagliate a pezzettini il rafano. Frullatelo insieme agli altri ingredienti fino a che non otterrete una crema liscia.
Cuociamo gli zamponi immergendoli con la loro busta in acqua fredda. Appena bolle l'acqua, cuociamo a fuoco medio per 15 minuti.

Per i panini:
  • 500 g farina
  • 60 g latte
  • 50 g acqua
  • 145 g burro
  • 4 uova
  • 25 g di lievito (per un impasto lievitato in 3 ore; se avete un pelo di più tempo, anche 15 g)
  • 30 g zucchero
  • 15 g sale
  • pere di Romagna IGP caramellate 
Preparate le pere caramellate: sbucciate e tagliate in 4 le pere di Romagna IGP, togliete torsolo e semini. Cubettate (poco più di un cm per lato). Preparate un caramello con 200 g di zucchero e  200 g di acqua. Lasciate sul fuoco senza toccarlo fino a che non bollirà in tutti i punti. Roteate la padella una volta che il caramello assumerà un aspetto vischioso e comincerà a imbrunire. Versate i cubetti di pera a fuoco spento. Mescolate e versate su carta forno o marmo per far raffreddare.
Prepariamo i panini:
mettiamo tutta la farina sulla spianatoia, in un contenitore versiamo latte, l'acqua, zucchero e lievito. Facciamo un buco nella farina e versiamo il composto. Cominciamo a mescolare con la farina, senza fretta, in modo da non fare grumi; facciamo questa operazione con una spatola. Inseriamo le uova precedentemente sbattute. Cominciamo ad aggiungerle all'impasto a poco a poco, inglobandole per bene. Quando c'è rimasto poco uovo, disciogliamo in esso il sale (lo chef lo mette alla fine, dopo l'inserimento del burro) e continuiamo a lavorare. Aggiungiamo il burro a pomata e continuiamo a lavorare con la spatola. 
Una volta che l'impasto avrà preso forma, possiamo lavorarlo con le mani, velocemente, senza scaldare l'impasto. L'operazione dovrà durare circa 20 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Mettiamo a lievitare coperto da pellicola. 
Una volta raddoppiato l'impasto, sgonfiamo e facciamo delle palline (circa 25 g) aggiungendo al centro di ognuna di esse 3 pezzettini di pera. Poggiamo sulle teglie ricoperte di carta forno e lasciamo lievitare un'altra mezzora. Inforniamo in forno già caldo per 12-15 minuti a 180° gradi.
Assembliamo i nostri hamburger.
Togliamo gli zamponi dalle loro buste e priviamoli della pelle. Ricaviamo da ognuno 13 fette. Tagliamo i panini a metà e spalmiamo le due salse. Disponiamo su ognuno una fetta di zampone. Serviamo! anche a luglio!


martedì 20 maggio 2014

Chiocciole melanzane, porchetta e scamorza


Si, sono un pochino entrata in fissa con i lievitati arrotolati.
Ma sono così semplici da preparare e così buoni!!!
Questa volta ho fatto delle chiocciole salate, farcite con quello che il frigo mi offriva. Le ho preparate per un picnic che poi si è fatto in casa, causa maltempo, ma è stato divertente lo stesso!

Ecco gli ingredienti per circa 30 chioccioline:
  • 300 g di farina 0
  • 150 g acqua
  • 5 g di lievito di birra
  • mezzo cucchiaino di sale
  • un cucchiaio d'olio
per condire:
  • 6 fette di porchetta
  • 200 g di melanzane grigliate
  • 150 g di scamorza

 Procedimento semplicissimo:
impastiamo farina e lievito disciolto nell'acqua. Impastiamo alcuni minuti e aggiungiamo il sale disciolto in un cucchiaio d'acqua e l'olio. Continuiamo a lavorare fino ad ottenere una palla liscia e omogenea che metteremo a lievitare fino al raddoppio (circa un'ora).
Una volta che la pasta è lievitata, stendiamo con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo di un cm e mezzo circa, adagiamo melanzane, formaggio e porchetta. Arrotoliamo verso il lato più corto, tagliamo in pezzi da 3-4 cm e disponiamo in una teglia da muffin. Cuociamo in forno ben caldo per 15 mn a 180°.
Serviamo non prima di stappare una bella bottiglia di vino. Io ho scelto un Regaleali biancoTasca Almerita: potete ordinarlo su madeinvino, il blog sul vino dove troverete una serie di curiosità sul vino e acquistarlo comodamente da casa.



sabato 20 luglio 2013

Triangolini alle verdure e gorgonzola con chutney di fichi


Eccoci giunti all'ultima sfida per il contest più divertente dell'estate grazie al concorso indetto da Cuoco di Fulmine, in collaborazione con Ponti e Chiara Maci. Il tema di questa sfida è una bella cenetta tutta per sé! allora ho preparato una cosina sfiziosa, da gustare davanti la tv. Perché il giorno che avrò una serata tutta per me ("mamma, io esco! non mi aspettare sveglia!"... arriverà bene quel giorno, no?) me ne starò spaparanzata sul divano, gambe all'aria, a mangiare con le mani :)

Sul divano mi gusterò degli sfiziosissimi triangolini di pasta phyllo ripieni di melanzane, peperoni e gorgonzola tocciati nel chutney di fichi all'aceto balsamico. Una robina deliziosa per chi, come me, ama gusti forti e i contrasti tra i sapori. Provateli. Ne resterete soddisfatti, voi e i vostri amici!
Ingredienti per una persona (la persona è affamata ;), è una dose abbondante):

per i triangolini di pasta phyllo:
  • mezza melanzana
  • uno spicchio d'aglio
  • 4 filetti di peperoni grigliati Ponti
  • sale, olio q.b.
  • 6 fogli di pasta phyllo (la trovate già pronta nei migliori supermercati nel banco freezer)
  • 30 gr di gorgonzola
  • poco tuorlo d'uovo
Tagliate la melanzana a cubetti, soffriggete l'aglio in una padella e aggiungete la melanzana. Cuocete a fuoco basso. Per evitare di friggere la melanzana, aggiungete un paio di cucchiai d'acqua. Cuocete per 10 minuti. Spegnete la fiamma e aggiungete i peperoni a pezzetti. Fate raffreddare e aggiungete il gorgonzola a pezzetti.
Disponete un po' del composto su ogni foglio di pasta phyllo, chiudete a mo' di triangolo e spennellate con un po' di tuorlo e infornate per 10 minuti a 180°.

Per il chutney di fichi:
  • 2 fichi
  • 1 cipolla
  • un cucchiaino di zucchero
  • due cucchiai d'acqua
  • due cucchiai di aceto balsamico di modena Ponti
  • sale, zenzero, coriandolo un pizzico d'ognuno.
Tagliate grossolanamente la cipolla e i fichi. Cuocete insieme in pentola con l'acqua per venti minuti. Aggiungete le spezie, lo zucchero e l'aceto balsamico e lasciate cuocere per altri dieci minuti. Lasciate raffreddare. 
E ora accendete la tv e mandate tutta la famiglia al cinema e apritevi una bottiglia di vino buono (io ci abbinerei un Pignoletto fermo dei colli imolesi). Impiattate e accomodatevi sul divano!




mercoledì 10 luglio 2013

Mega sandwich con copertura al formaggio

Penultima sfida per il contest più divertente al quale io abbia mai partecipato: grazie al concorso indetto da Cuoco di Fulmine, in collaborazione con Ponti e Chiara Maci, ho cucinato per passione, da grande chef, per un sabato tra amici davanti la tv e per gli amici di mio figlio!
questa volta vi invito tutti al brunch, dove tra le tante delizie che allieteranno il vostro palato, troverete un golosissimo tramezzino riccamente farcito e ricoperto. Una libidine!

Ingredienti (per dieci persone affamate):


Farcia pollo:
  • 2 gambi di sedano lavati e tagliati a cubetti
  • 200 gr di pollo tagliato a dadini
  • olio, sale, pepe, una puntina di curcuma
  • 3 cucchiai di yogurt greco
Lessiamo i cubetti di sedano, per una decina di minuti. In una padella, versiamo un filo d'olio, il sedano e il pollo. Cuociamo a fiamma viva per cinque minuti. Aggiustiamo di sale e pepe e aggiungete una punta di curcuma. Mescoliamo e spegniamo. Lasciamo raffreddare e aggiungiamo lo yogurt. Mescoliamo e mettiamo da parte.

Farcia al prosciutto:
  • 150 gr di prosciutto cotto a dadini
  • 300 gr di carciofi Peperlizia Ponti tagliati sottili e scolati
  • sale e pepe
  • 3 cucchiai di yogurt greco
Mescoliamo il tutto e mettiamo da parte.

Farcia all'uovo
  • tre uova sode a pezzetti
  • 1 carota grattugiata
  • 8 pomodori secchi a pezzettini
  • 3 cucchiai di yogurt greco
  • sale e pepe
Mescoliamo il tutto e mettiamo da parte.

Per la copertura:

  • 300 gr di formaggio spalmabile
  • un paio di cucchiai di latte

Con l'aiuto di uno sbattitore, mescoliamo formaggio e latte fino ad ottenere una crema morbida.

Inoltre:

  • 8 fette di pane per tramezzini
  • ravanelli, insalata e olive ponti per decorare

Prepariamo il nostro mega sandwich:
spalmiamo da un lato le fette di pane con la crema al formaggio e sovrapponiamole a due a due. Mettiamo la prima base su un piatto e disponiamo la prima farcitura. Sovrapponiamo l'altra coppia di fette di pane e ancora una farcitura e così via fino a chiudere il nostro tramezzinone.
A questo punto, rivestiamo il tramezzinone di crema al formaggio e mettiamo in frigo a compattare: conviene che mega sandwich si prepari con un giorno d'anticipo, così che al taglio la fetta rimanga integra.
Decoriamo a piacere e serviamo!

Grazie alla Mora Romagnola per avermi suggerito il nome di questa creatura! avendolo mangiato in Inghilterra, non sapevo come tradurlo in italiano...

sabato 29 dicembre 2012

rotolini di pomodori secchi e grana


Siete pronti per una nuova ondata di festeggiamenti? avete digerito il pranzo di Natale? io si! 
L'anno nuovo comincia con un lavoro e non potevo chiedere dono migliore e io ho finalmente smaltito gli avanzi della vigilia...
Per questo Capodanno io sarò con la mia famiglia stretta: io papà e Lorenzino (che sembra stia cominciando a dormire un po' di più... no, non fa 8 ore di fila, ma almeno si sveglia qualche volta in meno... shhhhh! non svegliamolo!) e penso che porterò i piatti della tradizione: lenticchie per me e cotechino per il mio compagno... 


per rendere più festosa la nostra tavola, pensavo di fare dei piccoli e veloci antipasti come questi: si preparano in un attimo e sono gustosissimi!
io ho usato pomodori secchi e formaggio grattugiato, voi potete usare quello che più vi piace: carciofi sott'olio, olive, pancetta, cipolla, funghi ecc.
Potete inoltre prepararli in anticipo e anche surgelarli: in questo caso ricordate di non cuocerli troppo;  basterà poi scaldarli per qualche minuto e torneranno come appena sfornati.
Ingredienti:
  • un rotolo di pasta sfoglia (si, l'ho comprato, anche le foodbloggers hanno casa da pulire!)
  • una manciata di pomodori secchi
  • formaggio grattugiato a piacere


-Adagiamo sul nostro rotolo di sfoglia i pomodori secchi tagliati grossolanamente e il formaggio grattugiato che preferite (o che avete in casa).
-Arrotoliamo il nostro disco di pasta sfoglia e con un coltello ricaviamo dei pezzi alti un cm e mezzo-2 cm.
-Inforniamo a 180° fino a doratura (una ventina di minuti circa).
Serviamo!

Colgo l'occasione per farvi tanti auguri!! che sia un 2013 all'insegna della serenità per tutti!!!



giovedì 22 novembre 2012

cestino di parmigiano con insalatina mista evviva l'Italia

   Lorenzino è qui, svenuto al mio fianco, dopo l'ennesima notte estenuante. Gli sono venuti fuori due molari (nono e decimo dente!) nell'arco di tre giorni: potete immaginarvi! già si sveglia quando è sereno 4 volte a notte figuriamoci quando ha male!!!
    Io ne approfitto per rilassarmi un minuto al pc mentre installo dei programmi, salvo i biglietti e penso a cosa mettere in valigia. Domani è il gran giorno! Vado a Gambero Rosso Sky per proporre una mia ricetta in una trasmissione che si chiama "questo l'ho fatto io". Che non ho mai visto, non avendo Sky e che molti dei miei amici non vedranno, non avendo Sky. Meglio così che mi vergogno come una ladra ;)
Ci sono arrivata perché ho vinto un concorso indetto da Gambero Rosso e FiorFiore Coop, al quale ho partecipato per sport.
Però sono contenta di aver vinto, almeno mi faccio una minivacanza che mi permetterà di non pensare che sono ancora senza lavoro e che a Gennaio non saprò se riuscirò a pagare l'affitto...
tempi duri, amici miei! ma che ve lo dico a fare? non sarò certo l'unica, no? e neanche voglio tediarvi con questi argomenti, ma solo essere trasparente: perché ultimamente ansia, paura e nervosismo sono i sentimenti che provo e credo, purtroppo, che questo si percepisca. Comunque non perdo le speranze e confido che qualcosa di bello, di grande e di risolutivo prima o poi accada. Magari prima di arrivare a non pagare l'affitto...
Vi lascio oggi con un'insalatina "viva l'Italia" perché ho utilizzato ingredienti di provenienze diverse: le olive siciliane in salamoia di papà, il pane carasau, la scarola, il broccolo romano e il Parmigiano Reggiano.
Una delizia che vi consiglio come apripasto d'effetto e che ho preparato per la Parmigiano Night.
Ecco gli ingredienti per 4 cestini:

  • 120 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 8 foglie di scarola
  • qualche cima di broccolo Romano
  • 8 olive verdi in salamoia
  • 40 gr di pane carasau spezzettato
  • olio, sale e pepe
Preparate i cestini sciogliendo a fuoco basso 30 gr di parmigiano per volta in un padellino. Una volta che il parmigiano si scioglierà prendete il pentolino e adagiatelo in un piatto fondo con acqua fredda, così da non ustionarvi quando, con l'aiuto di un mestolo, solleverete la sfoglia di parmigiano che disporrete su un bicchiere capovolto. Con le mani, stringete la vostra futura coppetta attorno al bicchiere in modo che prenda la forma.
Preparate l'insalatina con la scarola lavata e tagliata, le cime di broccolo, le olive. Regolate di olio, sale e pepe e aggiungete per ultimo il pane carasau.
Disponete qualche cucchiaio di insalata nei cestini di parmigiano e servite!

mercoledì 31 ottobre 2012

dita e zuppa della strega versione salata

Un'appetizer da paura?
presto fatto!
ci occorrono per 5 persone:
dita della strega salate (con queste dosi vengono circa 40 taralli, pardon! dita!!!!)

  • 500 gr farina
  • 125 gr di olio extravergine di oliva
  • 150 gr di vino secco bianco
  • sale
  • paprika
  • mandorle intere
Lavorate tutti gli ingredienti insieme. Ottenuta una palla compatta, lasciate riposare per una mezz'ora. 
Ricavate dei filoncini della grandezza di un dito (eheheheheh) e disponete su una teglia rivestita di carta forno. Conficcate la mandorla da un lato e con il coltello fate delle incisioni per imitare le nocche delle dita. Infornate a 180° per 20 minuti. 

Per la zuppa della strega o mousse di mortadella:
  • 100 gr di mortadella
  • 100 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di panna
  • 20 gr di parmigiano reggiano
  • sale
passare al frullatore tutti gli ingredienti fino ad ottenere una mousse compatta, regolate di sale e disponete nei bicchierini finger food (io ho utilizzato i barattolini degli omogeneizzati...)

per la seconda zuppa della strega o salsa di tonno e mais:
  • 100 gr di tonno sott'olio
  • 100 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di mayonese
  • 2 cucchiai di ketchup
  • un cucchiaino di brandy
  • 100 ml di mais sgocciolato
Mescolate il tutto con una forchetta e disponete nei bicchierini.

Disponete un dito in ogni bicchierino e servite!


martedì 16 ottobre 2012

Ravazzate con ragù e formaggio

Allora? chi viene al compleanno di Lorenzino? ormai è iniziato il countdown! incredibile! ancora pochi giorni e fa un'anno!!! 
per il buffet che preparerò ho pensato di fare anche queste deliziose ravazzate con ragù e mozzarella: ne avevo già pubblicato una versione con la besciamella ma queste con il formaggio sono altrettanto deliziose! 
questi paninetti semidolci ripieni di ragù e formaggio si possono anche surgelare una volta cotti, quindi fatene in quantità!

Ingredienti per venti-venticinque pezzi
  • 1.100 farina 00
  • 100 gr zucchero
  • 100 gr strutto
  • un cucchiaioa colmo di di sale
  • 12,5 gr di lievito
  • acqua quanto basta (e lo so...mi dimentico di pesarla...comunque intorno ai 750 ml, circa...

per il ripieno:
  • 500 gr di macinato di vitello
  • 750 ml di passata di pomodoro
  • 150 gr di piselli 
  • mezza cipolla
  • una carota
  • 100 ml di vino rosso 
  • olio, sale e pepe
inoltre:
500 gr di provola o scamorza bianca o mozzarella ben scolata.
Versate nella planetaria la farina e fate un buco in centro dove metterete un cucchiaio di zucchero, il lievito sbriciolato e una tazza d'acqua a temperatura ambiente. Lavorate l'impasto al centro per ottenere un lievitino semiliquido. Lasciate lievitare per mezz'ora. Aggiungete un'altra tazza d'acqua e cominciate a inglobare la farina. Aggiungete un'altra tazza d'acqua dove avrete disciolto il sale e lo zucchero. Lavorate per una decina di minuti e inserite lo strutto.
Lavorate fino ad ottenere un'impasto liscio.
Lasciate lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo preparate il ragù: tritate la cipolla e la carota e cuocete in un tegame ampio con poca acqua e poco olio. Aggiungete il macinato e dopo alcuni minuti sfumate con il vino. Aggiungete i piselli e dopo cinque minuti la passata di pomodoro. Cuocete a fiamma bassa per un'ora. Salate e pepate a piacere.

Tagliamo il formaggio a piccoli pezzetti e aggiungiamolo al ragù intiepidito. Ricordate di scolare bene la mozzarella, qualora decideste di usare questo formaggio.

Prendiamo il nostro impasto e formiamo 20-25 palline. Schiacciamole e mettiamo dentro un po' del nostro condimento, circa un cucchiaio. Adesso chiudiamo le palline tirando verso il centro tutti i lembi della palla. Capovolgiamo, esercitiamo una leggera pressione con un dito al centro della pallina e disponiamo un'altro cucchiaino di condimento. Lasciamo lievitare una ventina di minuti e inforniamo a forno caldo (220°) per 20-25 minuti.
Slurp!





Oggi è il settimo World Bread Day! buona panificazione a tutti!!!


lunedì 1 ottobre 2012

spiedini di polpettine alla griglia zucca, melanzane e patate

Io adoro le polpette: ci puoi mettere dentro quello che vuoi, piacciono a tutti, si possono cucinare anche senza grassi e si possono surgelare e scongelare all'occorrenza.
Inoltre, Lorenzo le adora! la mia polpetta preferita infatti ama mangiare con le mani e, per certi versi, la cosa è comoda: gli metto sul suo vassoio la sua pappa e lui fa da solo. Ovviamente non tutto il cibo finisce dentro la sua bocca... per arginare i danni, mi devo inventare cibi che hanno dentro tutto quello che gli occorre per assicurarsi le sostanze nutritive di cui ha bisogno e che non necessitino di forchetta...
Ma prima di darvi la ricetta, apro una  premessa: Lorenzo, ha bevuto esclusivamente dalla fonte fino al sesto mese (ad eccezione di piccoli assaggi di frutta grattugiata dal quinto mese), poi abbiamo cominciato a introdurre le pappe secondo schema tradizionale del pediatra. Per qualche giorno tutto bene, poi storie su storie: allora per un paio di mesi siamo andati avanti a tentativi; ho cambiato tipi di pastina, provate tutte le polveri in commercio, ho preparato brodo in tutti i modi e tanto meno ho disdegnato l'uso di preparati industriali: niente da fare, un paio di cucchiai e poi, bocca chiusa, serrata!
l'unica cosa che gli piaceva? lo yogurt bianco. Meno male... sono arrivata a fargli la pastina con lo yogurt, gnamm!!!
   Poi un giorno, la scoperta: Lorenzo si acchiappa un pezzo di sedano! io terrorizzata, lui comincia serenamente a masticare, con i suoi 2 dentini... e da lì non s'è più fermato: lui ama masticare e mangiare con le sue mani... allora riposte per sempre pastine, pappette e passati e simili! a otto mesi e qualche giorno i suoi primi tortellini... la prima volta ne ha pappati 18...
ovvio che non mangia tortellini tutti i giorni, ma sempre quello che mangiano mamma e papà. A volte qualcosa non gli piace, a volte.
Anche mamma e papà ne hanno tratto dei benefici! il sale è praticamente scomparso dalla tavola, insieme ai fritti e soffritti. E Lorenzo mangia come e quanto e quando vuole. Senza forzature. Nella speranza che stiamo facendo la scosa giusta...
Questo è il cosiddetto "autosvezzamento" (per saperne di più, leggete quest'articolo) e noi ci divertiamo un mondo a sperimentare sempre sapori nuovi ;)

Ed ecco la ricetta:
per 4 persone

giovedì 6 settembre 2012

fusilli integrali e zucchini finger food

Dieta. Urge dieta. Non so come non so quando ma sono praticamente ri-incinta ma stavolta non aspetto nessun baby. Che tragedia!
In qualche modo faremo... ma è meglio cominciare il mese di Settembre con i buoni propositi e qualche ricetta light. E spero che non sia l'ultima...
Ho preparato questa sfiziosa e semplicissima ricetta in versione finger food ed ecco gli ingredienti:

mercoledì 28 marzo 2012

cubetti di baccalà e polenta alla saba

http://bigshade.blogspot.it
Mangiare pesce non mi piace e questa non è una gran bella cosa perché il pesce fa bene; certo se fossi vegetariana (lo sono stata per sei anni, ma la carne mi piace troppo, alla fine ha vinto lei) non mi porrei il problema ma non sopporto l'idea di non amare dei cibi, considerata la mia curiosità per tutto ciò che è commestibile (ma no! niente rane, vermi, cavallette e scarafaggi. non ce la posso fare...).
Fatta questa premessa capirete come io sia sempre alla ricerca di ricette di pesce che possano piacermi: alle volte provo a cimentarmi io stessa e mi invento qualche cosa di insolito.

E' così che nasce questa ricetta, dal bizzarro incontro tra un trancio di baccalà e la saba: la marinatura con questo preziosissimo mosto cotto ha conferito al baccalà una nota affumicata e dolce allo stesso tempo e le gocce di saba nel piatto finito hanno dato un tocco in più ad un abbinamento tipico della tradizione italiana, quello della polenta con il baccalà.
Io ho utilizzato questa preparazione come appetizer per un buffet, ma chiaramente può essere un ottimo piatto unico aumentandone le dosi.
Per 16 bocconcini:
  • 200 gr di farina di mais bramata
  •  polenta
  • 300 gr di baccalà ammollato
  • 100 gr di farina + 20-30 gr per infarinare il pesce
  • un albume montato a neve
  • spumante q.b.
  • 80 ml di saba

Tagliate a cubetti il baccalà precedentemente ammollato e lasciatelo marinare con 50 ml di saba per almeno 3 ore.

Preparate una pastella con 100 gr di farina e lo spumante: dovete ottenere un composto semi-solido. Tenete la pastella in frigo.
Preparate nel frattempo la polenta: potete optare per una polenta istantanea o, se avete tempo, optate per la classica preparazione: vi ci vorrà un po' più di tempo ma questo sarà ripagato dal prodotto finito!
In un tegame portate ad ebollizione 400 ml di acqua leggermente salata (mezzo cucchiaino raso): versate poco alla volta la polenta mescolando con una frusta. Cuocete la polenta a fiamma bassa per circa 50 minuti sempre mescolando. Versate su un tagliere di legno e lasciate solidificare. Una volta solidificato tagliate in tocchetti.
Montate a neve un albume d'uovo e incorporatelo delicatamente alla pastella.
Prendete infine il baccalà marinato e passatelo in poca farina in modo da tamponare eventuale liquido in eccesso.
Mettete sul fuoco una padella con abbondante olio per frittura, una volta scaldato l'olio, immergete i cubetti di baccalà nella pastella e friggeteli stando attenti che l'olio non sia troppo caldo. Basteranno alcuni minuti di cottura.
Disponete un cubetto di polenta e uno di baccalà dentro dei mini piattini e completate con la restante saba e servite!

mercoledì 14 marzo 2012

polpette di bulgur e quinoa in salsa di peperone


Io adoro le polpette e mi piacciono di tutti i tipi: di patate, di carne, di verdura, di legumi etc. etc. Ogni volta che mi trovo con un nuovo alimento mi chiedo se non si può "impolpettare". Ed è così che sono nati questi bocconcini di bulgur e quinoa. Non avevo ancora mangiato né il bulgur né tantomeno la quinoa  e la prima preparazione è stata questa. 
Le polpette le ho cotte al vapore. Provatele!


Ingredienti per 20 polpettine:

per la salsa:
  • 1 peperone rosso


Per prima cosa lavate e tagliate il peperone in 4 parti. Lasciatelo sotto il grill del forno fino a quando la pelle non si scurisce.
Prelevate le fette di peperone e riponete in un sacchetto di carta (questa operazione faciliterà la spellatura).
Cuocete il bulgur e la quinoa in poca acqua e sale (circa 10 mn). Scolate l'eventuale acqua in eccesso. Lasciate raffreddare.
Aggiungete l'uovo il pepe e la mentuccia e tanto formaggio grattugiato quanto basta per compattare le polpette. Potete cuocere le polpettine a vapore nell'apposita pentola o al forno a 180° in una teglia rivestita di carta forno. 
una l'ho fritta però :) ma sono più buone al vapore!!!
Nel frattempo spellate il peperone e frullatelo con poca acqua in modo da ottenere una crema. Aggiungete
un filo d'olio a crudo. Regolate di sale e se volete pepate. Disponete un po' di salsa su dei piattini da finger food e, una volta cotte, le nostre polpette.

Con questa ricetta partecipo al contest di Scamorze ai fornelli

venerdì 27 gennaio 2012

Il giorno della memoria e l'erbazzone sicilianizzato


   Come si fa a sicilianizzare un erbazzone? aggiungete una bella manciata di aulive niure, di quelle belle grosse e succose che ci sono in Sicilia e il gioco è fatto!
   L'erbazzone, una delle tante meraviglie frutto della cucina povera, è una torta salata fatta con pasta non lievitata farcita preparata con ingredienti semplici con bietole e altre verdure a foglia verde saltate con lardo in varie forme e chili di parmigiano reggiano.
Questa specialità della tradizione rurale emiliana veniva anticamente cotta al forno dentro una teglia circolare chiamata sol, "sole", uno stampo di rame di misura variabile e in dialetto viene chiamato anche Scarpazoun, "scarpazzone" perché preparato dai contadini con il fusto bianco della bietola detta "scarpa".
Ci sono poi numerose varianti: alcune prevedono l'aggiunta di ricotta, altri, come l'erbazzone montanaro,  il riso, come nella preparazione della mia amica ostessa!
La mia versione è un po' più light: il vero erbazzone è, a mio modestissimo parere, davvero goloso ma decisamente pesante da digerire, proprio per la massiccia presenza di grassi di origine animale nella pasta e nel ripieno. Ho pensato così di "alleggerirlo" eliminando i grassi animali previsti nella farcia. Ecco dunque una versione quasi vegetariana di questa specialità reggiana che a breve potrà vantarsi del marchio igp: quasi perché la sfoglia è fatta con lo strutto, come vuole la tradizione, ma volendo si può sostituire con l'olio. Volendo però... io preferisco lo strutto che rende la pasta fragrante e friabile!

sabato 10 dicembre 2011

bon bon di lenticchie in granella di mandorle


Questa è un'idea per la tavola di Capodanno: chiaramente le lenticchie non possono mancare visto che sono portatrici di benessere e prosperità, ma considerato che nella tradizionale versione stufata le mangio tutto l'anno  ho pensato a dare loro una veste nuova per S. Silvestro.
Ecco qui un antipasto da mangiare in un boccone veloce ma d'effetto!

per 30 bon bon circa:
200 gr di lenticchie Pedina
100 gr di formaggio spalmabile
30 gr di pangrattato
sale, pepe, un rametto di rosmarino
granella di mandorle

Cuocete le lenticchie in poca acqua salata, scolate, aggiungete il pepe e il rosmarino finemente tritato. Frullate grossolanamente le lenticchie e in una ciotola amalgamate con il formaggio spalmabile e il pangrattato. 
Ricavate delle palline che passerete nella granella di mandorle e servite!

Con questa ricetta ho vinto il contest Lenticchia Pedina!!!


giovedì 19 maggio 2011

insalata di miglio in stile greco


Io non ho ancora capito quali cibi mi fanno bene e quali cibi mi fanno male;
so per certo che la carne rossa mi intossica, lo sento immediatamente, mi si contorce lo stomaco e sovente devo correre in bagno...ma la mangio, una volta ogni 10-15 giorni perché mi piace.
Mi intossica il nichel, al quale sono allergica, così evito la cioccolata  (non  mi ha mai entusiasmato) ma mai potrei  eliminare i pomodori!
Una volta ho provato a testare le mie intolleranze alimentari; ho incontrato così una  naturopata pazza che in base ai risultati del "Vega test"  dai quantomeno dubbi riscontri scientifici,  mi ha trovata intollerante a: 
latte di mucca e derivati, grano, lievito, uva (e quindi vino), barbabietola da zucchero (e quindi zucchero e derivati), nonché pomodori, melanzane, peperoni (e peperoncino), cipolla e aglio, patata e svariati tipi di legumi e frutta secca...: "no, al cioccolato non sei intollerante!"...
praticamente mi aveva lasciato la carne (che pero' mi intossica sul serio), il pesce, che ahimè detesto, e qualche verdura!!! certo potevo mangiare prodotti da forno con farina di farro...ma considerato quello che costano ne avrei decisamente mangiato meno...
La naturopata pazza (che a un certo punto mi ha cominciato a parlare del suo divorzio, delle difficoltà di gestire un figlio da soli, del suo passato anoressico-bulimico...praticamente ci mancava solo che si sdraiava sul lettino...)  ha infine provato a convincermi a fare una dieta assicurandomi che se l'avessi seguita scrupolosamente per un paio di mesi avrei perso tantissimi chili... già il fatto stesso che la dieta fosse prestampata (Io: "scusi dottoressa, ma come mai ha una dieta prestampata se ognuno ha le proprie intolleranze?" lei: "si è visto che tutti sono intolleranti a queste cose, è rarissimo trovare qualcuno che non lo è; se e quando capita, aggiungo gli alimenti che il paziente può mangiare."...) ma sfiderei chiunque a non dimagrire senza pasta e pane, formaggi di sorta (si quelli di capra...peccato costino sempre un botto e sono da cercare con la bacchetta del rabdomante...), zucchero e alcool di qualsiasi tipo...
il succo della storia? io mi sono rassegnata! mangio quello che mi va e amen!
l'unica cosa che cerco di fare, oltre a rifuggire come la peste dai prodotti confezionati,  è variare alimentazione cercando di portare in tavola ogni giorno qualcosa di diverso;

è così che ho ri-scoperto il miglio, cereale nobilissimo che se vi fate un giro sulla rete chissà quante e quali proprietà miracolose gli hanno attribuito!!!
io lo mangio soprattutto perché è buono, veloce da preparare e versatile!!!
questa la ricetta per una bella insalata per due:




- 160 gr di miglio sciacquato e cotto con c.ca 350 ml di acqua per 20-25 mn.: l'acqua verrà assorbita dal miglio, non dovrebbe esservi necessità di scolarlo, in cottura controllate che vi sia acqua a sufficienza e aggiungete un pizzico di sale.
- mezza cipolla di tropea finemente affettata
-100 gr di feta
-una manciata di olive nere e qualche pomodoro secco tagliato a filetti
- un piccolo cetriolo tagliato a dadini e/o a fette e1 pomodoro a dadini
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
-foglioline di menta fresca e pepe nero
Le dosi sono chiaramente indicative! regolatevi secondo gusto!

Una volta raffreddato il miglio aggiungere tutti gli ingredienti, una bella mescolata ed e' già pronta da mangiare! volendo si può anche preparare il giorno prima magari in occasione di un buffet colorato:
anche questa volta ho utilizzato i deliziosi contenitori finger-food di Atmosfera Italiana; ancora una volta figurone assicurato!

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