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martedì 19 settembre 2017

Melanzane ripiene


Lo so, state già tutti piangendo che l'estate è finita. Io gioisco! non mi spiego come io possa essere nata in primavera, per quando ami i mesi freddi. Ma poi volete mettere quanto è bello stare in casa, cucinare per gli amici, sprofondare sul divano a guardare la propria serie tv preferita?
Ma lo so, vi sto angustiando. Ma forza! è ancora estate (ancora per due giorni :D)! e allora spariamoci le ultime melanzane (sì, le melanzane si trovano tutto l'anno, ma lo sapete benissimo qual è la loro stagione) con una ricetta veloce, poco calorica e di grande soddisfazione per il palato, le melanzane ripiene.

Ingredienti per quattro persone:

  • 2 melanzane
  • mezzo chilo di pomodori o pomodorini
  • 80 g di formaggio caciocavallo o pecorino siciliano con pepe a pezzetti
  • 40 g di Parmigiano grattugiato
  • alcune foglie di basilico
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio, sale e pepe q.b.


Procedimento:
lavate le melanzane e tagliatele a fette nel senso della lunghezza. Salate e disponete in uno scolapasta a perdere l'acqua di vegetazione per mezz'ora.
Sciacquate le melanzane e cuocete a vapore per 5 minuti.
Preparate il sugo sbollentando prima i pomodori e poi passandoli al setaccio. In una padella saltate l'aglio e aggiungete il pomodoro per una decina di minuti. Salate appena e pepate, se vi piace. A  fine cottura aggiungete il basilico. Se non vi piace masticarlo, tiratelo via prima di utilizzare la salsa.
A questo punto, su ogni fetta disponete alcuni pezzetti di formaggio e un cucchiaio raso di salsa, avvolgete e disponete in una teglia dove sul fondo avrete disposto un po' di salsa.
Spolverizzate col Parmigiano e infornate in forno caldo a 200°C per 20 minuti.
Servite!






mercoledì 16 dicembre 2015

Hamburger di Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP con Porcini di Borgotaro IGP e Provolone Valpadana DOP


Avete tutti deciso cosa fare a Natale? io no, so che saremo io, Carletto e la creatura, ma non ho ancora idea se avrò il piacere di avere qualche amico a cena alla Vigilia o a pranzo di Natale o se ci sarà qualche anima pia che mi inviterà a casa. Chissà. Io ho già il mio piano B. Un menù curato, in porzioni ridottissime, per il piacere di mangiare due, tre cose a Natale, mentre per la vigilia faremo un "picnic" in camera di Lorenzo.
 Molti obietteranno che non è carino mangiare nelle stanze da letto. Ma magari ci dormisse in quel letto la creatura! Per il momento, quella è la stanza dei giochi e ogni tanto ci piace apparecchiare il suo piccolo tavolo di plastica con una bella tovaglia a quadretti e mangiare liberamente cipolline, patatine, pomodori, biscotti e altre zozzerie davanti la tv.
Mi sa proprio che se per la Vigilia saremo da soli, finirà così. E probabilmente ci faremo anche un hamburger in grande stile, come quello che ci propone Alice Ferri. 
Nomen Omen per davvero per questa giovane promessa della cucina che sembra davvero uscita dalla storia di Lewis Carroll. Durante il corso si è rivelata una risorsa eccezionale per il gruppo, gran compagnona e allo stesso tempo davvero concentrata ad imparare il più possibile, sopratutto in cucina, passione che ha riscoperto al corso, nonostante i cinque anni di alberghiero che l'avevano portata a prediligere la sala e interessarsi al mondo della birra, di cui ne sa a pacchi.

 Sebbene appena ventenne, Alice ha all'attivo un lavoro in un importante beershop di Bologna, un tirocinio di 320 ore presso il ristorante Garganelli e adesso lavora in un bistrot in centro. Io scommetto su di lei, sono certa che farà grandi cose. 
Foto di Veronica Veronesi, Alice e Anthony che preparano gli gnocchi
Ed ecco la ricetta dei suoi super hamburger!

Ricetta per 4 persone
Ingredienti:
 per gli hamburger:
  •   500 g di fesa di di Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP
  • 250 g Funghi Porcini Borgotaro IGP se freschi oppure 100 g se secchi
  • 100 g Provolone Valpadana DOP
  • 20 g burro
  • 25 g prezzemolo e 1 spicchio d’aglio
  • 50 g rucola
  • sale rosa q.b.

per la salsa red:
  • 1 carota, 1 cipolla piccola, 1 costa di sedano, 1 spicchio d'aglio
  • 35 g di pomodorini
  • 1 bicchiere d'aceto
  • 1 cucchiaio di senape
  • 1 foglia alloro, 1 rametto timo, 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaio di Cognac
  • sale e pepe q.b.
Ingredienti per i panini:
  • 200 g di farina manitoba
  • 70 g di farina 0 Senatore Cappelli
  • 7 g di lievito di birra
  • 100 ml acqua
  • 100 ml latte di riso
  • cucchiai di olio extravergine d'oliva
  •  1 cucchiaino di malto d’orzo
  • un cucchiaio abbondante di zucchero semolato
  •   un cucchiaino di sale fino
  • semi di papavero
Procedimento:
prepariamo i panini: misceliamo le due farine e setacciamole nell’impastatrice.
Sciogliamo il lievito in acqua e latte di riso tiepidi, mescoliamo ed aggiungiamo alle farine. Facciamo girare lentamente per qualche secondo e poi uniamo tutti gli ingredienti e lavoriamo l’impasto alla massima potenza per circa 8-9 minuti. Poniamo il recipiente con l’impasto in un luogo riparato coperto con un panno umido. Lasciamo lievitare 2 ore fino a che l'impasto non sarà più che raddoppiato.
Facciamo 6 panini da 60 grammi avendo cura di ungere le mani con olio per evitare che l’impasto si attacchi.
Guarniamo con un pizzico di semi di papavero ogni panino. Ungiamo di olio anche la pellicola con cui copriremo la teglia rivestita con carta forno su cui adageremo i panini e mettiamola a riposare per un’altra ora.  Cuociamo i panini in forno a 220°C  per circa 15 minuti  fino a doratura.
Prepariamo la salsa: tritiamo carota, sedano, cipolla e aglio e aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà e lasciamo sul fuoco per 15 minuti. Successivamente, aggiungiamo tutti gli altri ingredienti e cuociamo sul fuoco altri 15 minuti e infine passiamo al mixer per una consistenza più liscia.
Prepariamo i porcini: se secchi porli in ammollo in acqua tiepida per almeno un’ora, poi scolarli e strizzarli per togliere l’acqua residua. Se freschi, puliamoli con un coltellino e panno umido e tagliamoli a julienne.
Sciogliamo il burro con un cucchiaino di olio e facciamo rosolare dolcemente  gli spicchi d’aglio e un pizzico di prezzemolo lavato e tritato.
Uniamo i funghi, saliamo e pepiamo e portiamo a cottura unendo alla fine il rimanente prezzemolo.
Prepariamo gli hamburger: tagliamo a coltello la carne e prepariamo con il coppa pasta 4 hamburger.
Pressiamo un po’ la carne lasciando una piccola fossetta al centro che impedirà alla carne in cottura di assumere una forma "a cupola". Tolto il coppa pasta, massaggiamo con sale rosa ed un filo d’olio la carne. Poniamo sulla piastra, padella o griglia calda. Dopo 4 minuti, aiutandosi con una spatola giriamo la carne e saliamo dall’alto il nuovo lato. Intanto affettiamo il provolone e poggiamolo sull’hamburger in modo che inizi a sciogliersi. Dopo circa 4 minuti di cottura la carne sarà pronta (verificare che non ci sia ancora sangue sul bordo).

Servizio:
tagliamo il pane a metà, sistemiamo qualche foglia di rucola e adagiamo l’hamburger con il formaggio. Copriamo con alcune fette di porcino caldo e serviamo con la salsa di accompagnamento.

Abbinamento consigliato:
Birra artigianale Rye charles - Vecchia Orsa

                           

mercoledì 31 dicembre 2014

Torta salata con involtini di prosciutto e barbabietola

Pronti per il gran finale? io no!
In realtà non ho una gran voglia di cucinare. Passeremo il capodanno con tre meravigliosi bambini, che non mangeranno quasi nulla e che vorranno solo giocare, giocare, giocare.
Io mi "accontenterò" di lenticchie, uva, qualche antipasto e del buon vino, che non può certo mancare a Capodanno!
A proposito di antipasti, volete preparare una ricetta gustosa  per il pranzo di San Silvestro?
ecco una torta salata con i classici involtini di prosciutto e insalata russa. Ho copiato l'idea a Montersino, che in una vecchia puntata della prova del cuoco ha preparato questa torta salata ma in versione estiva: al posto del pomodoro io ho preferito la barbabietola; inoltre trovo che le preparazioni con maionese siano più invernali che estive, voi che dite? Il piatto è anche piuttosto semplice, ma richiede vari step, quindi preparatelo in anticipo!
ingredienti per una torta salata per otto persone: 
Per gli involtini di insalata russa:
  • 400 g di patate pelate
  • 250 g di piselli
  • 200 g di carote pelate
  • 300 g di maionese
  • sale, un pizzico per ogni verdura
  • 150 g di prosciutto cotto a fette
Laviamo e cubettiamo tutte le verdure. Cuociamole singolarmente, in poca acqua leggermente salata o, meglio ancora, al vapore, aggiungendo un pizzico di sale a fine cottura. Devono essere morbide, in particolare le patate.
Scoliamo e appena le patate sono tiepide, versiamo in un contenitore con la maionese e mescoliamo.
Aggiungiamo le altre verdure, una volta fredde.
Prepariamo il rotolo: 
stendiamo il prosciutto su della pellicola , creando una base lunga circa 40 cm e disponiamo l'insalata russa come da foto. Arrotoliamo stretto l'involtino e mettiamo in freezer mezz'ora, in modo che si solidifichi.
Per il biscotto di parmigiano:
  • 100 g di farina 0
  • 50 g di parmigiano reggiano
  • 2 albumi
  • 1 cucchiaio di olio
  • un pizzico di bicarbonato
Impastiamo velocemente tutti gli ingredienti (o lasciamo fare al mixer il lavoro sporco). Ottenuta una palla liscia e omogenea, stendiamo con il mattarello e ricaviamo una stella della grandezza del nostro stampo a stella. Ovviamente potete usare qualsiasi stampo, la stella la trovo sempre molto festiva! L'importante è che la base di biscotto abbia lo stesso diametro del vostro stampo.
Cuociamo il biscotto a 180°c per 8-10 mn. Non fatelo abbronzare troppo!
Tiriamo fuori dal frigo il rotolo e affettiamolo in otto pezzi.
Disponiamo gli involtini sullo stampo: io ho rivestito lo stampo di silicone con pellicola, ma questa operazione è risultata superflua. Se utilizzate uno stampo in metallo, è indispensabile, per evitare che la nostra preparazione si attacchi allo stampo.
Preparate la gelatina con il preparato per Gelatina Bauer: fate bollire 220 ml d'acqua, aggiungere il preparato a fiamma bassa. Aggiungere altri 220 ml di acqua fredda. Lasciate raffreddare completamente e versate delicatamente la gelatina sugli involtini. Mettete in frigo a solidificare (circa due ore). Passato questo tempo preparate la gelatina di barbabietola:
  • una barbabietola
  • 50 ml d'acqua
  • 8 g di gelatina alimentare
frullate la barbabietola con l'acqua. Nel frattempo ammollate la gelatina per un paio di minuti. Scioglietela sul fuoco con un paio di cucchiai del composto. Aggiungete il composto scaldato alla crema di barbabietola. Mescolate bene e versate sugli involtini. Rimettiamo in frigo a solidificare (ancora un paio d'ore). Poggiate infine la base di biscotto.
Prima di portare a tavola, ribaltate la torta salata. Decorate con alcuni chicchi di beneaugurante melagrana e servite!



Questo è l'ultimo post per il 2014 e colgo l'occasione di augurare una super cenone per l'ultimo dell'anno e sopratutto un 2015 pieno di tutte le cose che vi fanno stare bene!
Io vorrei tanto tanta tanta serenità!
Buone feste a tutti!



lunedì 16 giugno 2014

Insalata di fagioli cannellini e l'estate che verrà

Periodo da brivido nella mia vita: il mio lavoro è sempre a rischio, intanto il mio compagno ha perso il lavoro ed è in mobilità: speriamo si risolva presto questa brutta situazione...
nel frattempo Lorenzoamoremio s'è fatto una settimana in ospedale pediatrico, nel reparto d'urgenza del S. Orsola di Bologna, per un focolaio -multiplo- di polmonite. Ora, dopo un mese di casa e "riposo", sembra che ne sia uscito. Ovviamente in tutto ciò, il mycoplasma malefico imputato dell'infezione polmonare, me lo sono preso pure io, ma me la sono cavata con una scatola di antibiotici e qualche giorno a casa.
L'estate che verrà non potrà che essere migliore, anche se ancora non sappiamo se e quando e dove finiremo ma... non posso che attenderla impaziente!
Ed ecco quindi un'insalata semplice, pensata per l'estate che verrà, da preparare anche la sera prima, così da trovarsela per pranzo o per cena una volta tornati dal mare o perché no, per i temerari del sole cocente, da portare in spiaggia, nella borsa termica. Speriamo sia beneaugurale!

Ed ecco la ricetta per 4 persone:
  • 250 g di fagioli cannellini (in scatola o precedentemente ammollati e cotti per 30 mn)
  • 250 g di tonno sott'olio in scatola
  • alcuni pomodori secchi tagliati a listarelle
  • una manciata d'olive
  • una grossa cipolla di tropea
  • un paio di carote
  • 2 cucchiai di aceto balsamico di modena
  • un pizzico di origano
Tagliamo la cipolla in fettine sottili e lasciamo macerare per un'ora nell'aceto balsamico.
In una ciotola capiente mettiamo tutti gli ingredienti, compreso la cipolla e per ultimo il tonno sgocciolato e l'origano. Teniamo in frigo fino al momento di portare a tavola. Non ho aggiunto sale o olio, considerato che il tonno ne contiene già parecchio.
Serviamo!

mercoledì 12 giugno 2013

Penne con polpette di merluzzo al sugo di pomodoro

Piattino e posate Tommee Tippee


Chi di voi non sa che il pesce non mi piace. Le polpette invece le adoro. E ho scoperto che questo è per me (e sopratutto per Lorenzo che pare abbia preso da me in molte cose...) è l'unico sistema di mangiare pesce. Perché il pesce fa bene. Dicono.
E questa la ricetta:

Ingredienti per una ventina di polpettine
  • 350 gr di merluzzo decongelato 
  • 150 gr di pane raffermo
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • alcune foglie di menta
  • un cipollotto tritato fine
  • sale e pepe
  • pangrattato all'occorrenza
  • olio extravergine d'oliva q.b.
Ammollate e strizzate il pane raffermo e mettete in una ciotola insieme a tutti gli ingredienti, tranne il pangrattato che aggiungerete solo se l'impasto risultasse troppo morbido.
Formate le polpettine e disponetele in una teglia rivestita di carta forno e irrorate d'olio. Cuocete per 20-25 mn. a 200°.

Prepariamo nel frattempo il sugo di pomodoro facendo soffriggere un po' di aromi in pentola al quale aggiungeremo 750 ml di pomodoro e cuociamo a fuoco lento

Una volta pronte le nostre polpette, mettiamole nel sugo, così da ammorbidirsi e perdere un po' il "gusto di pesce".
Prepariamo la pasta, cuocendola al dente in abbondante acqua salata e serviamo.
Lorenzo ha gradito, anche grazie ai suoi coloratissimi piatti e posate della Tommee Tippee che adora!


lunedì 24 settembre 2012

Insalata tiepida di orzo con pollo e peperoni digeribili grazie al trucchetto della nonna!


Sono vivaaa! siiii!!! l'aereo è regolarmente atterrato nella lontanissima terra di Sicilia (eh si, lontanissima, sennò non si spiegano le tariffe esorbitanti riservate a quest'isola meravigliosa) e il pupo è spupazzato dai nonni! ieri è stato anche l'ultimo complemese dell'anno per noi! che nostalgia!!!
Adesso non mi rimane che godermi queste due settimane di totale relax e cercare di non ingrassare troppo...
Così oggi vi propongo un gustosissimo piatto unico, da mangiare appena tiepido. Perché non so com'è la temperatura del continente (per chi non lo sapesse, è così che si chiamava una volta l'Italia vista da qui), ma qui si sta in maniche corte e la temperatura è deliziosa; caldo e ventilato e non umido! Che meraviglia!
Ma prima di darvi la ricetta vorrei svelarvi un piccolo trucco su come rendere digeribili i peperoni:
dovete sapere che le ho provate tutte utilizzando come cavia il mio compagno; il fatto è che entrambi li adoriamo ma lui non li digerisce. Una volta ho sentito in tv sul Gambero Rosso che per rendere digeribili i peperoni  basta aggiungere delle fettine di mela: io non so per quale reazione chimica ciò accade ma il mio compagno ha detto che funziona! 
Lui ha detto che gli hanno dato "leggermente" fastidio... non me ne vogliano i maschietti lettori del mio blog, ma ciò in  italiano vuol dire che non gli hanno causato alcun disturbo ;)
In ogni caso li ha mangiati anche il mio cucciolo....
Non vi rimane che provare! e se storcete il naso per il bizzarro abbinamento, sappiate che le mele non si sentono per niente!

Ingredienti per 4 persone:

mercoledì 28 marzo 2012

cubetti di baccalà e polenta alla saba

http://bigshade.blogspot.it
Mangiare pesce non mi piace e questa non è una gran bella cosa perché il pesce fa bene; certo se fossi vegetariana (lo sono stata per sei anni, ma la carne mi piace troppo, alla fine ha vinto lei) non mi porrei il problema ma non sopporto l'idea di non amare dei cibi, considerata la mia curiosità per tutto ciò che è commestibile (ma no! niente rane, vermi, cavallette e scarafaggi. non ce la posso fare...).
Fatta questa premessa capirete come io sia sempre alla ricerca di ricette di pesce che possano piacermi: alle volte provo a cimentarmi io stessa e mi invento qualche cosa di insolito.

E' così che nasce questa ricetta, dal bizzarro incontro tra un trancio di baccalà e la saba: la marinatura con questo preziosissimo mosto cotto ha conferito al baccalà una nota affumicata e dolce allo stesso tempo e le gocce di saba nel piatto finito hanno dato un tocco in più ad un abbinamento tipico della tradizione italiana, quello della polenta con il baccalà.
Io ho utilizzato questa preparazione come appetizer per un buffet, ma chiaramente può essere un ottimo piatto unico aumentandone le dosi.
Per 16 bocconcini:
  • 200 gr di farina di mais bramata
  •  polenta
  • 300 gr di baccalà ammollato
  • 100 gr di farina + 20-30 gr per infarinare il pesce
  • un albume montato a neve
  • spumante q.b.
  • 80 ml di saba

Tagliate a cubetti il baccalà precedentemente ammollato e lasciatelo marinare con 50 ml di saba per almeno 3 ore.

Preparate una pastella con 100 gr di farina e lo spumante: dovete ottenere un composto semi-solido. Tenete la pastella in frigo.
Preparate nel frattempo la polenta: potete optare per una polenta istantanea o, se avete tempo, optate per la classica preparazione: vi ci vorrà un po' più di tempo ma questo sarà ripagato dal prodotto finito!
In un tegame portate ad ebollizione 400 ml di acqua leggermente salata (mezzo cucchiaino raso): versate poco alla volta la polenta mescolando con una frusta. Cuocete la polenta a fiamma bassa per circa 50 minuti sempre mescolando. Versate su un tagliere di legno e lasciate solidificare. Una volta solidificato tagliate in tocchetti.
Montate a neve un albume d'uovo e incorporatelo delicatamente alla pastella.
Prendete infine il baccalà marinato e passatelo in poca farina in modo da tamponare eventuale liquido in eccesso.
Mettete sul fuoco una padella con abbondante olio per frittura, una volta scaldato l'olio, immergete i cubetti di baccalà nella pastella e friggeteli stando attenti che l'olio non sia troppo caldo. Basteranno alcuni minuti di cottura.
Disponete un cubetto di polenta e uno di baccalà dentro dei mini piattini e completate con la restante saba e servite!

martedì 13 luglio 2010

Polpette di zucchine e carne in piadina con rinfresco lm

Ma che per caso fa caldo anche dalle vostre parti? qui si! ma la cosa più sconvolgente è che le temperature sono destinate a salire giorno per giorno sempre più almeno fino a sabato!!! e non ditemi che avete ancora il coraggio di accendere il forno! certo, se avete l'aria condizionata a casa non vale, eh!!!
io non credo lo accendero' piu' fino a Settembre, sperando che per quel tempo le condizioni metereologiche siano più clementi!
Il problema è: se il forno è in vacanza che farci dei rinfreschi del lievito madre? eh, no, perchè mica posso lasciarlo morire così! soprattutto perchè Mariarosa 2 (così si chiama il mio lm) proviene da un luogo speciale ed appartiene ad una persona speciale.
Allora ieri mentre stavo rinfrescando ne ho messo via un pezzetto da riporre in frigo (ci vediamo tra una settimana Mariarosa 2!) e il restante pezzo l'ho trasformato in piadina! non è certo chissà quale scoperta, lo so! ma è riuscita talmente buona che non potevo non postarvela!
come farcitura ho utilizzato dell'insalata, del formaggio spalmabile e delle polpettine di zucchine e carne che giacevano in frigo dal giorno prima...
e la ricetta:
polpette di zucchine e carne macinata (dosi indicative! io ho fatto ad occhio!!!):
150 gr di carne macinata
250 gr di zucchini
1 cipolla piccola
200 gr di pane ammollato piu' eventuale pangrattato qualora l'impasto risultasse troppo morbido
2 uova
formaggio grattugiato a piacere
foglie di menta e sale
Grattugiate gli zucchini e tagliate a fettine sottili la cipolla; in una scodella mettete il pane ammollato in acqua e strizzato con tutti gli altri ingredienti; aggiustate di sale e formate le polpettine che adagierete su una teglia oliata o con carta forno; fate un altro giro d'olio sulle polpette e cuocetele in forno (ecco, non faceva ancora caldo caldissimo il giorno che ho preparato le polpette...) a 180 gradi fino a che non sono dorate.
per la piadina:
150 gr di rinfresco di lievito madre (rinfrescato un paio di ore prima)
sale e olio

si stende la pasta e la si cosparge di un poco di olio e una spolverata piccina piccio' di sale;
si cuoce sul testo o su una padella calda. Una volta cotta la piadina si spalma con del formaggio spalmabile tipo philadelphia e si aggiungono le polpette e dell'insalata mista (io cipolle, iceberg, rucola e cetrioli) e la cena sfiziosa e veloce e servita!


giovedì 17 giugno 2010

insalata d'orzo con verdurine e feta

Non sono scomparsa, sto preparando il post del corso di cucina di Adriano e Paoletta, ma non e' una cosa facile! le foto sono tante e non posso certo metterle tutte!!! comunque presto, prestissimo vi racconterò di questi due giorni meravigliosi!
intanto vi lascio una velocissima e gustosissima insalata d'orzo (anche se considerato il tempo si poteva fare anche una minestra calda...):
ingredienti per 2:
140 gr di orzo ammollato (io lo tengo in acqua una notte)
verdure miste a volontà (peperoni grigliati, mais, zucchini lessi e rucola per questa insalata)
100 gr di feta
sale e olio evo

si cuoce l'orzo in acqua leggermente salata per 20 minuti circa; una volta freddo si aggiungono tutte le verdure e la feta; un giro d'olio e pronta da mangiare!
io la preparo la sera prima di solito e me la porto al lavoro! buon appetito

lunedì 10 maggio 2010

arancini di riso e un pensiero per Peppino

Piu' che postare la ricetta degli arancini, che tanto su internet se ne trovano in quantità, vorrei darvi qualche consiglio tecnico per la riuscita di questo sfiziosissimo cibo da strada siculo:











il riso:
-il riso dev'essere di scarsa qualità...prendetelo al discount, quello per minestre, e cuocetelo in poca acqua, cosi' conserva piu' amido e si incolla meglio...
-quando il riso è cotto, aggiungete qualche fiocco di burro (20 gr per 100 gr di riso) e volendo qualche cucchiaiata di parmigiano o grana grattugiato.
Stendete su di una teglia ricoperta di carta forno, dev'essere spesso massimo un cm.
Questa operazione si puo' fare anche il giorno prima: una volta freddo si tagliano dei quadrati di pasta (10-12 cm) e potete formare delle palline con un buco in centro: non vi rimarrà che aggiungere il ragù con un cucchiaino. In questo modo però avrete degli arancini con poco ripieno. Se preferite avere più ragù che riso allora poggiate direttamente il quadrato di riso sul palmo della mano, disponete su di esso un cucchiaio abbondante di ragù e alcuni pezzetti di formaggio e stringete il palmo aiutandovi con l'altra mano a formare una palla. Non importa se un po' del condimento sembra fuoriuscire, l'importante è compattare bene la nostra arancina.
Il ripieno
- carne di manzo, passata di pomodoro e piselli: questo il ripieno "classico"; per una buona riuscita il ragù dev'essere freddo e ben ristretto;
- come formaggio è preferibile usare della provola, se si preferisce la mozzarella, dev'essere ben scolata.
La panatura:
ci sono due versioni, secondo me ugualmente buone:
1) la panatura con la pastella di farina e acqua
2) la panatura con uova e pangrattato
nel primo caso si passano direttamente nella pastella, nel secondo si possono prima passare nella farina, poi nell'uovo e poi nel pangrattato oppure direttamente con uovo e pangrattato.
La cottura:
Gli arancini si possono preparare con un giorno di anticipo e friggere al momento; in questo modo non c'è pericolo che si aprino.
Gli arancini fritti sono una goduria e se fatti bene assorbono pochissimo olio, ma se si vuole evitare di impuzzare casa si possono anche cuocere al forno e vengono ottimi lo stesso, certo un po' meno calorici e goduriosi...
Se volete provare la mia ricetta eccola!




Ingredienti per 16 arancini:

  • 300 gr di ragù con piselli
  • 150 gr di formaggio (provola, scamorza, o mozzarella ben scolata)
  • 300 gr di riso ben cotto al quale vanno aggiunti, una volta scolato, 60 gr di burro e 60 gr di formaggio grattugiato
  • 2 uova 
  • 100-150 gr di pangrattato
  • sale, pepe, olio per frittura


il post lo concludo con una canzone in ricordo di un grande uomo ammazzato dalla mafia trentadue anni fa; quest'anno quanto meno una bella notizia: la casa di Badalamenti, la bestia che ha deciso l'assassinio di Peppino Impastato, è stata affidata all'Associazione Impastato, nella speranza che oltre agli atti simbolici si faccia di più per estirpare il male da questa terra, dalla Sicilia e ahimè, dall'Italia.




sabato 20 marzo 2010

Le 'mbriulate

Questa ricetta giaceva insieme alle foto in qualche abbandonata cartella nel mio pc; aspettavo di rifarla per cercare di fare delle foto degne, ma visto che per un po' non riuscirò a caricare foto sul pc ve la posto perche' merita!!!
Approfitto di questo post per fare due precisazioni:

1) CaltaniSSetta si scrive e si pronuncia con due S: deriva da Q'al'at Nissa, cioè"Castello delle donne".
2) Gli abitanti di Caltanissetta si chiamano Nisseni e non terroni come recitava una triste battuta.
Dopo questa rara botta di campanilismo mi sento meglio e sono pronta a postarvi la ricetta!

Le 'mbriulate sono caratteristiche della provincia di Caltanissetta -si trovano a Sutera, a Milena, a Campofranco ma non a Caltanissetta; consistono di pasta da pane arrotolata (non pasta sfoglia come ho trovato in giro per alcuni siti!) ripiena di caciocavallo, macinato di manzo e suino, cipolla, eventualmente patate e olive. A me pero' piacciono di piu' con la pancetta, la cipolla e il formaggio ma potete metterci quello che volete!

ingredienti (ne dovrebbero uscire 6-8):
300 gr di farina 00
300 gr di farina rimacinata
10 gr sale
25 lievito di birra
acqua quanto basta

per il ripieno:
400 gr di pancetta
2 cipolle affettate e ammorbidite in padella con acqua e olio
400 formaggio a piacere (io ho usato della scamorza) Una volta che l'impasto è lievitato ricaviamo 6-8 palline che stenderemo (a mano o con il mattarello, come preferite); mettiamo sulla base gli ingredienti che piu' ci piacciono e poi arrotoliamo la pasta dando infine una forma a chiocciola; cuociamo in forno caldo a 200 gradi.
buone come piatto unico ma eventualmente anche per un buffet, magari di dimensioni ridotte però!


martedì 16 marzo 2010

Falafel

Il pc del mio compagno e' morto!
...la cosa divertente è che la garanzia è scaduta appena 2 settimane fa...per la serie la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo...ciò vuol dire che fino a riparazione avvenuta (nella speranza che sia un problema risolvibile...) dovro' attingere da cose già fatte e mai pubblicate per diverse ragioni: questa che vi presento oggi per esempio è una ricetta che mi ero promessa di pubblicare una volta che avevo capito come confezionare a casa della buona Tahina, una sorta di patè di semi di sesamo usata per lo più nella cucina araba, che accompagna i falafel;
mettiamola cosi': il giorno che riesco a fare una buona Tahina, salsa di accompagnamento per i nostri falafel ve la posto...comunque si trova già pronta nei negozi che vendono prodotti arabi.

per i falafel ho usato questa ricetta -più o meno uguali le ricette che girano in rete- e ve la riporto tale e quale:
ingredienti:
400 gr ceci secchi
1 cipolla piccola tritata
prezzemolo (la ricetta ne prevede un mazzo...20 o 30 grammi credo siano sufficenti...)
2 spicchi d'aglio
2 cucchiaini di cumino
2 cucchiaini di coriandolo macinato
sale e pepe
olio per friggere -io pero' le ho fatte al forno, nel caso vogliate farle al forno usate un foglio di carta forno e un po' di olio evo

Si tengono i ceci in ammollo per 24 ore, li si scolano e si frullano con gli aromi e le spezie: ottenuto un impasto omogeneo lasciamo riposare il composto per un'ora in frigo; formare delle polpette e ...o le si friggono in olio finche' non diventano dorate oppure le si cuociono in forno girandole una volta...chiaro che fritte sono piu' sfiziose ma anche al forno non sono affatto male!

I falafel si possono mangiare con salsa allo yogurt, salsa tahina (tahina e yogurt) o solo tahina, accompagnati con dell'insalata da mangiare cosi' oppure dentro una bella pita!
se non li avete mai mangiati, vi consiglio di provarli!



domenica 21 febbraio 2010

Il pizzo latianese di Nonno Alfio

Intanto comincio con ringraziare Angela, per la disponibilità che mi ha dimostrato e la pazienza con cui mi ha seguita una volta che mi sono rivolta a lei con curiosità per provare alcune delle delizie che si trovano nella sua eccezionale bottega!
Ho conosciuto il suo mondo grazie al contest della mitica Paoletta in collaborazione appunto con Angela (che tra l'altro ha anche un blog con tante sfiziosissime ricette!).
Quando ho letto del contest, ho cominciato una piccola ricerca prima su internet, poi interrogando amici e madri degli amici pugliesi e lucani e avevo stilato una serie di ricette papabili...mi sognavo le ricette pure di notte, non sapevo veramente quale scegliere!

Poi, l'illuminazione:
il pizzo!

Il pizzo della mia carissima amica Marg, pugliese della provincia di Brindisi a sua volta tramandata dal simpatico Nonno Alfio, uno di quei nonni "nonni", dolce, premuroso, umile, gentile, sapiente... un grand'uomo per dirla in breve!
Ma veniamo al nostro pizzo: se qualche pugliese leggerà il mio post avra' pensato a quei profumatissimi panini impastati con olive, cipolle e peperoncino che si trovano in tutti i panettieri della loro meravigliosa regione;
questo pizzo lo chiameremo per l'appunto "latianese" perchè Alfio è di Latiano (Br) e il suo pizzo è diverso: trattasi infatti di una sorta di focaccia farcita sì con olive e cipolle -in quantità-, ma non solo; temo di essermi pero' fin troppo dilungata, quindi ecco la ricetta:

Ingredienti (per 8 persone -ma anche sei...):

350 gr farina di grano duro
350 gr farina 00
1 cubetto di lievito (25 gr)
1 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
acqua tiepida quanto basta

per il ripieno:
1 lt salsa di pomodoro -sarebbero meglio i pomodori freschi ma non è periodo...
700 gr cipolle bianche
250-300 gr olive nere (io ho usato le olive di Cerignola)
1 cucchiaio di peperoncino (anche di piu' se vi piace il piccante, chiaramente!)
sale e eventualmente un pizzico di zucchero

375 gr di mozzarella a pezzetti
4 fette di formaggio fuso
200 gr di mortadella a fette
procedimento:
Si mettono le cipolle tagliate grossolanamente in un tegame e si aggiunge la salsa di pomodoro -niente soffritto! le cipolle si ammorbidiranno cuocendosi con il sugo- il sale e il peperoncino.
Cuocere a fuoco basso per almeno un'ora e mezza, anche due.

Nel frattempo si impasta la farina con il lievito, un po' d'acqua e il cucchiaino di zucchero.
A poco a poco si aggiunge dell'altra acqua e si comincia ad impastare; dovremo ottenere un impasto morbido; dopo qualche minuto si aggiunge il cucchiaio di sale e quando l'impasto è liscio ed elastico, aggiungere l'olio e metterlo al calduccio a fare il suo dovere...

Quando l'impasto e' ben lievitato e il sugo pronto si stende l'impasto in una teglia capiente ben oliata; si fa un primo strato con la mortadella, si versa tutta la salsa -tutta! no, non è troppa!
e si dispongono le olive, la mozzarella e le sottilette sulla salsa. Infine, di nuovo uno strato di mortadella;
adesso bisogna chiudere il nostro pizzo tirando i lembi della pasta che andranno a ricoprire la parte superiore: vi faccio un collage di passaggi nella speranza che con le foto si capisca cosa sto cercando di dire...

Non preoccupatevi se uscirà della salsa facendo questa operazione; una volta richiamati tutti e quattro i lati, eserciteremo una leggera pressione sull'impasto in modo che si prenda di nuovo tutto lo spazio nella teglia e nel frattempo tutta la salsa fuoriuscita la distenderemo sulla superfice: quest'ultima operazione farà si che il nostro pizzo assuma a fine cottura una bella nuance arancione-rossa a seconda di quanta salsa sarà fuoriuscita nel frattempo...

A questo punto rimettiamo al calduccio il nostro pizzo per una mezz'ora circa.
Infine lo cuociamo in forno a 180° per i primi 10-15 minuti (a seconda di quanto cattivi siano i 180° del vostro forno...) e per circa altri 30 minuti a 150°.
Si lascia riposare per un'oretta fuori dal forno ed è pronto da mangiare.

P.S.
è chiaro che nel ripieno di questa meravigliosa focaccia si possono mettere anche formaggi diversi, io sono stata tentata dall'usare al posto della mozzarella il caciocavallo podolico e a breve lo proverò...ma ho voluto darvi e fare la ricetta di Nonno Alfio così com'è, senza stravolgerla per una sorta di riverenza nei confronti di questa straordinaria persona!

W la Puglia, W la Basilicata, W il sudd e i loro meravigliosi colori e sapori!


venerdì 20 novembre 2009

Arancini con zucca e asiago DOP

Questo formaggio mi ricorda il mio primo giorno da studentessa del "continente": arrivata dopo 20 ore di treno nella mia casetta che condividevo con delle ragazze fantastiche, la mia cara amica e coinquilina mi fece trovare un bel piatto di riso fumante con zucca e Asiago; ricordo ancora lo stupore nel constatare quanto buono fosse quel piatto, considerato che ai tempi non gradivo la zucca e non avevo mai assaggiato questo delizioso formaggio!
Non posso pero' esimermi da fare allo stesso tempo un tributo sia alla mia terra adottiva, l'Emilia Romagna, aggiungendo a questa ricetta del Grana Padano Dop (che mondo sarebbe senza Grana Padano...) sia alla mia SICILIA BEDDA, facendo degli arancini... ma  bando alle ciance ed ecco la ricetta:
ingredienti:

300 gr di riso
40 gr burro
40 gr grana
250 gr zucca
200 gr Asiago D.o.p. fresco
150 gr piselli
100 gr prosciutto cotto a cubetti
2 uova
pangrattato
sale e pepe
olio extravergine di oliva





Lessate il riso con poca acqua; una volta cotto, scolate l'acqua in eccedenza e aggiungete il burro e il grana grattugiato; stendete il riso in una teglia -spessore un centimetro massimo!

Lessate i piselli e cuocete la zucca (preferibilmente al forno);

Una volta fredda, tagliate a piccoli tocchetti la zucca e unite piselli, prosciutto e Asiago a pezzettini.

Prendete dei quadrati di riso (devono starvi sul palmo della mano), mettete un cucchiaio del composto di zucca e sovrapponete un altro quadrato di riso; create delle palline stringendo con entrambi i palmi delle mani; una volta fatte tutte le palline di riso passatele nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato...

...io le ho cotte al forno (come quasi tutto quello che andrebbe fritto: carta forno e un po' d'olio e rigirate una volta a metà cottura) ma se non avete problemi di linea o per un giorno volete fregarvene friggete gli arancini in abbondante olio di oliva.

PROVATELI!!!
sono deliziosi!







Con questo piatto partecipo così al contest di: Al Cibo Commestibile in collaborazione con la Compagnia del Cavatappi.

lunedì 18 maggio 2009

Le mie Enchiladas!

Sempre per il gusto di soffrire, visto che sto ancora a mangiar pappette, posto questa ricetta tipicamente "invernale", nel senso che e' talmente ricca e calorica che d'inverno e' una botta di vita...
anche se io, rinomata per la mia ingordigia verso tutto ciò che è salato la mangerei adesso, all'istante...
Mi sono avvicinata alla cucina messicana quando in Erasmus in Germania lavoravo in un ristorante chiamato Enchilada: ho imparato giusto qualcosina, visto che i 2 chef erano uno tedesco e l'altro campano e che di messicano la' dentro c'erano giusto i nomi dei piatti sul menù...
comunque...

Le Enchiladas sono delle simil-piadine, di solito fatte con farina di mais (quelle originali si chiamano Tortillas), condite con i più svariati ingredienti, arrotolate, spolverate di formaggio e eventuali salse aggiuntive e infornate.
Io le tortillas le ho fatte sempre con la farina 00 o con la 00 e la farina di semola, per dargli un gusto piu' "grattoso", e come ripieno ho sempre usato il chili con carne, un miscuglio afrodisiaco di fagioli, tritato di manzo e peperoncino - e per fortuna il mio ragazzo non digerisce i peperoni, altrimenti ci metterei pure quelli!-.
Una volta preparate le piadine si condiscono con il chili, poi io aggiungo lattuga tagliata sottile, cipolla a fette e carote a julienne.
Una volta arrotolate e stese sulla teglia ho messo sopra di esse poca salsa di pomodoro (per via del nichel non dovrei mangiarne tanto,uff!) e...stracchino...era l'unico formaggio che avevo a casa ma la morte sua e' il formaggio tipo edamer grattugiato o simili: a me va bene anche il parmiggiano, ma è meglio usare qualche formaggio filante.



Le tortillas vanno infine messe in forno solo con il grill: non devono cuocere, si deve solo abbrustolire un po' il formaggio... come vedete, nel mio caso si sono sbruciacchiate, ma se ci fosse stato piu' formaggio cio' non sarebbe successo...
Se provate questa ricetta non fatela per un appuntamento galante...ma per una cena in allegria con amici, magari accompagnata da tanta Sangria è l'ideale!

Se vi piacciono le tortillas, andate qui:
http://lamercantedispezie.blogspot.com/search?q=tortillas
Nel blog di Lory (che ringrazio per la disponibilità e simpatia!) vi è infatti una dettagliata descrizione dei vari modi e ripieni di preparare questa prelibatezza!

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