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mercoledì 20 gennaio 2016

Cibò. So Good! Prima edizione del Festival dei sapori di Bologna


Bologna freme in attesa di avere delle risposte e gli appassionati di buon cibo aspettano impazienti l'apertura del festival dei sapori tipici del territorio, il 22 Gennaio a Palazzo Re Enzo e nel frattempo si interrogano: 
come sarà farcito il panino del tifoso rossoblu? ma che davvero sarà rosso e blu? può non esserci la mortadella IGP? e poi? 
E chi vincerà la sfida tra foodblogger? Neria con i suoi Gnochetti di Patate di Bologna DOP e castagne con crema di Parmigiano Reggiano DOP e Cipolle di Medicina croccanti? o Pamela con i suoi ravioli Mortadella di Bologna IGP, Pera di Romagna IGP e Parmigiano Reggiano IGP? o sarà la tartelletta di Frolla al Bergamotto con Mousse al Parmigiano Reggiano DOP con salsa di Pere di Romagna al timo e caramello di Marco ad aggiudicarsi il paniere di prodotti tipici messo in palio dagli sponsor?
E le lasagne Goccia d'Oro, tra i primi piatti che verranno serviti al ristorante dove si alterneranno i mirabolanti cuochi dell'Associazione Tour Tlen, saranno come quelle dei fratelli Zurla del mitico Ristorante Pappagallo o verranno rivisitate?

A proposito di Tour-Tlen, chi vincerà la disfida tra tortellini e cappelletti del 24 sera? Francesco Carboni, Vincenzo Vottero, Dario Picchiotti, Claudio Sordi dell'associazione Tour-Tlen sono pronti con i loro mestoli a sfidare i cappelletti di Riccardo Agostini, Ombretta Farneti, Alberto Faccani e le Mariette di Casa Artusi dell’associazione Caplèt! Io non posso che fare il tifo per questi ragazzi quaggiù!

Che vinca il migliore! Io speravo di essere tra la giuria di qualità, considerato il duro allenamento al quale mi sono sottoposta negli ultimi mesi, ma non ce l'ho fatta :P

Questo e tanto tanto altro in programma dal 22 al 24 Gennaio al primo festival dei sapori di Bologna, a cura del gruppo Atomix: ci saranno inoltre degustazioni per tutti i gusti e laboratori di cucina, dimostrativi e pratici, per grandi e piccini. Io spero di essere con la creatura ad uno dei laboratori organizzati dal Gelato Museum Carpigiani! 
Tra i tanti eventi, vi segnalo infine l'intervento sul Calendario del Cibo Italiano a cura dell'Associazione Italiana Food Blogger il 23 alle 16 e a seguire la presentazione del libro "Cucina di Frontiera", della regina del Tortellino Lucia Antonelli, della guida gastronomica per italiani e english speakers "Bologna, la città golosa" e "Presepi di Gusto" di Marilena Lelli, Un viaggio tra i presepi più suggestivi d'Italia alla scoperta di luoghi ricchi di storia, tradizioni e piatti della cucina popolare.
Per informazioni dettagliate, vi rimando al sito di Cibò so Good: sarà un weekend all'insegna del gusto davvero da non perdere! Ci vediamo lì? 

martedì 12 gennaio 2016

Sformato di Mortadella IGP su zabaione di Parmigiano Reggiano DOP e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Apro il 2016 con una ricetta festosa e calorica, come piace a me, in occasione della giornata nazionale della Mortadella. Potevo mai mancare?
Ormai è un ingrediente che sento mio, visto che metà della mia vita l'ho trascorsa qui, a Bologna, dove la Mortadella viene prodotta da millenni. Per sapere tutto ma proprio tutto sulla mortadella vi rimando al sito Aifb; la mitica Francesca del blog Burro e Zucchero ci racconterà tantissime cose!

La ricetta che vi propongo oggi è del mio compagno di corso Davide Balducci, uno dei nostri giovanissimi, che ha già all'attivo diverse esperienze come animatore nei villaggi turistici (doti che ha ampiamente mostrato durante tutto lo scorso anno, per nostra fortuna) e in importanti cucine, come il ristorante La Rosa a San'Agostino (Fe). Il ragazzo riesce sempre a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, come dimostra questa foto di repertorio. Tanti auguri, Baldo e ricordati degli amici, quando aprirai il tuo ristorante in Svizzera :D
Balducci e Dio Bottura
Ricetta per  4 persone

Ingredienti:
per lo sformato di mortadella:
  •   250 ml di latte
  •   50 g di farina
  •   50 g di burro
  • 100 g di Parmigiano Reggiano DOP
  •  4 uova
  • 250 g di Mortadella Bologna IGP

per lo zabaione di Parmigiano Reggiano DOP
  • 285 g di Parmigiano Reggiano DOP
  •  22 g di zucchero       
  •  150 ml di brodo  vegetale
  • 4 tuorli d’uovo
Inoltre:
  • Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
Procedimento:
facciamo un roux con burro e farina in parti uguali ( rapporto 1:1). Maciniamo la mortadella, uniamola con il roux, aggiungiamo le uova a due a due alla volta e il Parmigiano Reggiano e amalgamiamo il tutto con una frusta, aggiungendo lentamente il latte.
Mettiamo tutto il composto nei pirottini monoporzione o in stampini di silicone precedentemente imburrati o spennellati con olio d’oliva e cuociamoli in forno a bagnomaria e coperti per 20 minuti a 90° C a vapore, poi scopriamoli e lasciamoli in forno  senza il vapore 5 minuti a 130° C
Prepariamo lo zabaione di Parmigiano reggiano:
Facciamo un caramello con 40 g di zucchero bianco in una bastardella a bagnomaria o una padella antiaderente con 10 cl d’acqua. Quando lo zucchero è caramellato, aggiungiamo il brodo e lasciamo raffreddare il tutto. Quando il composto è completamente freddo, aggiungiamo il Parmigiano e solo per ultimo i tuorli d’uovo.
Mettiamo il composto in tegame antiaderente con i bordi alti e lasciamolo cuocere a fuoco minimo per 20-30 minuti finché non è omogeneo e cremoso.

Servizio:
su ogni piatto disponiamo un paio di cucchiai di zabaione, lo sformato di Mortadella  e completiamo con alcune gocce di aceto balsamico.
Abbinamento consigliato:

Lambrusco rosé di Modena spumante DOC metodo classico - Cantina della Volta 

n.b.
Trovate altre sfiziosissime ricette con la mortadella qui (uno sformato di patate) e qui (una deliziosa cotoletta!).

martedì 13 ottobre 2015

Mortadella Bò 2015


Ormai ci siamo! la festa della mortadella di Bologna IGP sta per arrivare con tantissime novità: questo evento che renderà profumato e goloso il centro storico da giovedì 15 a domenica 18, ha non solo lo scopo di valorizzare il prodotto gastronomico che a reso famosa la città di Bologna (non per niente, nel resto d'Italia e nel Mondo, la mortadella è conosciuta come "la Bologna"), ma vuole dare il giusto riconoscimento ai Salsamentari e alle botteghe della città che hanno contribuito alla nascita e all'affermazione di questo incredibile prodotto.
 Ma vediamo insieme cosa ci attende:
Street Food, Apetruck in Rosa e Food Bike
dalle 10 alle 20
Dalle Due Torri fino a Palazzo Re Enzo ci sarà una vera e propria invasione di profumi e colori della Mortadella Bologna IGP che uscirà dalle botteghe del centro e arriverà in strada. Non mancherà il panino con la mortadella (l'intero ricavato sarà donato per finanziare il restauro del Nettuno!) e inoltre tigelle, focacce, stecchi, hamburger e altre delizie in chiave finger food a base di mortadella ci aspettano!

Affettasi Palazzo Re Enzo
dalle 10 alle 20
Nelle sale di questo storico palazzo troveremo:

  • la Mortadelloteca: possibile degustare decine di mortadelle del Consorzio Mortadella Bologna in collaborazione con la Mutua Salsamentari 1876.
  •  la Panineria Gourmet: I cuochi dell'associazione Chef to Chef ci stupiranno con le loro rosette creative.
  •  l'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna: verranno serviti i migliori vini locali; un'occasione per conoscere meglio i vini emiliano-romagnoli
  •  l'Accademiaesperti del settore alimentare, food blogger e chef si susseguiranno in usa serie di incontri e appuntamenti per conoscere meglio la Mortadella Bologna IGP e degustarla insieme ai più prestigiosi prodotti della tradizione enogastronomica emiliana e nazionale. Ci saranno anche i laboratori  creativi per bambini sull'importanza delle materie prime e dei processi di produzione del cibo
  •  la Champagneria: nella splendida terrazza con affaccio su Piazza Maggiore, sarà possibile bere un flûte di champagne Laurent Perrier in abbinamento a degustazioni di Mortadella Bologna IGP
  • il Ristorante Mortadella Bò: e qui viene il bello! quest'anno Mortadella Bò si arricchisce di due grandissime associazioni di cui vi ho tanto parlato: l'associazione Tour-Tlen e l'associazione Chef to Chef con un doppiò menù al quale non potremo resistere!

Ma vediamo tutti gli appuntamenti del Ristorante:


  • Venerdì 16 ottobre 

per Chef to Chef : Paolo Teverini (ristorante Paolo Teverini) e Riccardo Agostini (Il Piastrino)
dalle 20 alle 23
€ 55, incluso coperto, acqua, vino/birra
il menù:

  • Antipasto: Mortadella e coniglio con radici all'atto
  • Antipasto: Cous Cous di cavolfiore, ceci, semi di papavero e lenticchie croccanti su succo crudo di pomodoro e riccioli di Mortadella IGP
  • Primo: Riso al limone, ciccioli di mortadella Bologna Igp e porcini
  • Secondo: Petto di pollo ruspante e Mortadella Bologna IGP, salsa di zucchine, purea di patate viola e germogli Sakura
  • Dessert: Cocco brûlé con sorbetto al mandarino e gianduia di nocciole
  • Sabato 17 ottobre

vi tocca scegliere:
menù Tour-Tlen:
Max Poggi (Il Cambio) e Mario Ferrara (Scaccomatto)
dalle 20 alle 23
€ 40, incluso coperto, acqua, vino/birra
il menù:

  • antipasto: Pasticcio bolognese, salsa di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
  • Primo: Risotto, Mortadella Bologna IGP e Patata di Bologna DOP
  • Secondo: Polpettone tradizionale, giardiniera e maionese
  • Dessert: "era un cannolo"

menù Chef to Chef :
Alberto Faccani (Ristorante Magnolia) e Gian Paolo Raschi (Ristorante Guido)
dalle 20 alle 23
€ 55, incluso coperto, acqua, vino/birra
il menù:

  • Antipasto: Crêpe di Mortadella Bologna IGP
  • Primo: "L'altro cappelletto" con Mortadella Bologna IGP cachi e pistacchio
  • Secondo: Pancotto di pesce, Mortadella Bologna IGP e acido di Parmigiano Reggiano DOP
  • Secondo: Coniglio alla Mortadella Bologna IGP, zucca e tamarindo
  • Dessert: Biscotto con fichi caramellati, ricotta montata e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (Mauro Gualandi - Dolceria Mazzini)
  • Domenica 18 Ottobre


menù Tour-Tlen:
Ivan Poletti (Cantina Bentivoglio) e Fabio Berti e Alessandro Gozzi (Trattoria Bertozzi)
dalle 20 alle 23
€ 40, incluso coperto, acqua, vino/birra
il menù:

  • Antipasto: Sformatino di patate e Mortadella Bologna IGP
  • Primo: Balanzoni al burro e salvia con salsa di pomodori arrostiti e scaglie di Parmigiano Reggiano DOP
  • Secondo: Polpette con piselli e zucchine ripiene
  • Dessert: Zuppa Inglese

menù Chef to Chef :
Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi) e Gianni D'Amato (Ristorante Caffè Arti e Mestieri)
dalle 20 alle 23
€ 55, incluso coperto, acqua, vino/birra
il menù:

  • Antipasto: Calamaro e Mortadella Bologna IGP
  • Antipasto: Ravioli di Mortadella Bologna IGP in salsa balsamica
  • Primo: Cannolo, Mortadella Bologna IGP, ricotta di pecora, scarola ripassata in padella e guazzetto di burratina
  • Secondo: Maialino in rosa
  • Dessert: Bignè gratinati con crema alle castagne fondente di cioccolato e salsa ai cachi (Mauro Gualandi - Dolceria Mazzini)

Evento imperdibile! ci vediamo in centro!
Mortadella Bò
Bologna, Via Rizzoli-Palazzo Re Enzo
15-18 ottobre 2015
Per maggiori informazioni visitate il sito di Mortadella Bò




giovedì 23 ottobre 2014

tortino di patate con cuore di mortadella classica di Bologna in crema di Parmigiano Reggiano DOP



Il tortino di patate, nelle sue infinite varianti, è un piatto presente nel menù di molti ristoranti emiliani, preparata con tre ingredienti nobili, tra cui anche un presidio slowfood: la Mortadella Classica di Bologna.
E' lecito domandarsi come mai un prodotto presente in ogni supermercato è un presidio Slow Food: la risposta, poco nota ai più, è che il prodotto che spesso ci portiamo a casa è un ricordo di quello che la mortadella dovrebbe essere, un'imitazione, spesso riuscita male, che contribuisce a sminuire il lavoro dei nostri artigiani.
E' per questo che si è sentita la necessità di tutelare un prodotto in via d'estinzione, con la ricetta che Ennio Pasquini, l'unico artigiano attivo a Bologna (unico, assurdo, vero?) ha ricreato per Slow Food attenendosi a come si faceva negli anni in cui questo prodotto era frutto del sapiente lavoro di uomini che senza l'aiuto di macchine di precisione ottenevano un prodotto eccezionale: ritroviamo così i suini italiani, pochi conservanti e una precisa mistura di  sale, pepe nero in grani, pepe bianco macinato, macis, coriandolo e aglio pestato. La mortadella classica Bologna è cotta in stufe di pietra con una gradazione al cuore tra i 75 e i 77 gradi dentro vescica di suino, non in involucri sintetici.
La mortadella è un prodotto antico: nel museo archeologico di Bologna sono conservate due stele di età romana raffiguranti la pratica dell'allevamento di maiali (probabilmente introdotta dal 400 a.n.e. nella valle padana dai Celti) e l'altra di un mortaio con pestello (mortarium) con cui si pestavano le carni e le spezie usate nella preparazione dell'insaccato, da cui sembrerebbe derivare il nome.

Foto delle stele (sul sito del salumificio Simoni)
Le prime fonti scritte dove si parla di mortadella risalgono al 1300, prima di allora, la ricetta veniva tramandata oralmente: ne parla Fra' Pandolfino chiamandola "murtia" e pochi decenni dopo Boccaccio cita il "mortadello" nel suo Decamerone. Già ai tempi del Boccaccio, la Corporazione dei Salaroli di Bologna preparava mortadelle e vi apponeva il proprio sigillo (lo stemma era un mortaio con il relativo pestello) come risulta da uno statuto del 1242.
In questo stesso periodo al trito di carne, viene aggiunta dai monaci una preziosa selezione di spezie.
Nel 1600 abbiamo la prima ricetta scritta ad opera di un agronomo bolognese, Vincenzo Tanara: venne emesso un bando pontificio pubblicato a Bologna che codificava la produzione della mortadella di Bologna per tutelarne l’elevata qualità dalle sofisticazioni, che a quanto pare non sono una piaga moderna.
Sulla mortadella ci sono diversi aneddoti quante sono le composizioni per prepararla;
sembrerebbe che la valenza dispregiativa del termine sia data all'antica usanza di preparare la mortadella con carni miste, usanza che divenne necessità dopo la prima guerra mondiale:  il sig. Tamburini, uno dei più importanti salsamentari contemporanei, riporta il racconto del Sig, Lambertini, un industriale vissuto nel secolo scorso, che ci parla della decadenza di questo salume: tornati dalla guerra, i salsamentari non avevano il tempo e la possibilità economica per allevare maiali per due anni, al fine di ottenere la prima produzione di mortadella.  Delle 70 fabbriche di mortadella presenti a Bologna dopo l’Unità d’Italia nella città di Bologna restò ben poco; se da una parte, i detentori di questa arte norcina cambiarono mestiere, dall'altra si continuò sì a produrre mortadella, ma con le carni che si trovavano, contribuendo ad intaccare l'immagine di salume pregiato che aveva un tempo. 
Per questo, ora come allora, è necessario che questo patrimonio di conoscenze non vada perso e spero vivamente che il lavoro del Sig. Pasquini, che produce una mortadella dai profumi complessi e dal colore realista che tende al marrone piuttosto che al rosa colorante, sia portato avanti da altri artigiani che vorranno seguire il suo esempio.

E ora passiamo alla ricetta:
per 10 tortini di patate
  • 600 g di patate di Bologna D.o.p.
  • 100 g latte
  • 1 uovo
  • sale e pepe q.b
  • 60 g parmigiano reggiano
  • 40 g burro più il necessario per imburrare i tortini
  • 120 mortadella classica Bologna
  • 60 g ricotta
per la crema di parmigiano
  • 200 g di parmigiano reggiano 24 o 30 mesi
  • 150 g panna
  • 150 g di latte
Lessiamo le patate. Devono cuocersi fino a che non le possiamo facilmente attraversare da parte a parte con la lama del coltello. Facciamole raffreddare e passiamole due volte al passaverdure, in modo da ridurle in purea.
Versiamo in una ciotola insieme al latte, alle uova, al parmigiano reggiano grattugiato, il burro fuso. Regoliamo di sale e pepe.
Prepariamo l'inserto di mortadella frullandola con la ricotta. Aggiungiamo, se necessario, un cucchiaio di latte. A me piace non proprio a crema, voglio sentire in bocca i pezzettini, quindi la frullo appena.
Imburriamo e infariniamo degli stampini monoporzione: con una tasca da pasticciere, riempiamo gli stampini, lasciando un buco al centro che riempiremo con un cucchiaio colmo dell'impasto di mortadella, ricopriamo con la crema di patate e livelliamo. Cuociamo a bagnomaria a 180° per un'ora.
Prepariamo la crema di parmigiano. Scaldiamo la panna insieme al latte; non deve bollire, ma dev'essere piuttosto calda. Aggiungiamo il parmigiano grattugiato, mescoliamo fino a che non si sarà sciolto. Spegniamo.
Una volta pronti i nostri tortini, sformiamo e disponiamo sul piatto di portata. Versiamo su di esso due cucchiai di crema di parmigiano e serviamo!
E ora, scappo, Torno in cucina: ho torte da finire e festa da preparare per il piccolo Lorenzinsonne che compie tre anni! e poi, si prepara la valigia e si va al Salone del Gusto!

sabato 11 ottobre 2014

Cotolette di mortadella

Cari amici, se siete di Bologna e dintorni non perdetevi il Mortadellabò, fino a domenica, in piazza maggiore: cooking show, tra cui quelli degli associati Aifb, laboratori, assaggi della mortadella del Consorzio Mortadella Bologna. Se volete vedere alcune foto delle giornate all'insegna della mortadella, seguitemi su instagram, molte foto le trovate lì!
Se invece non siete di Bologna, andate dal vostro salumiere di fiducia, acquistate della buona mortadella e andate a casa a cucinare questa golosissima ricetta che piacerà a tutti in famiglia.
Se vi piacerà, ringraziate il Signor Tamburini, che durante uno degli incontri al Mortadellabò, ha suggerito di provare la cotoletta di mortadella. E io sono arrivata a casa e l'ho provata e siccome non i sembrava sufficientemente goduriosa, l'ho farcita con crema di parmigiano reggiano...
Ingredienti per 4 persone:

  • 4 fette di mortadella di Bologna IGP di massimo mezzo cm (circa 100 g a fetta)
  • 3 uova
  • pangrattato q.b. (circa 150 g)
  • sale e pepe q.b.
per la crema di parmigiano:
  • 140 ml di panna fresca liquida
  • 100 g di parmigiano reggiano
  • un cucchiaio raso di farina
inoltre:
  • olio extravergine q.b.
Per prima cosa, prepariamo la crema: scaldiamo la panna, aggiungiamo farina e parmigiano grattugiato, mescoliamo fino ad ottenere una crema liscia.
Sbattiamo le uova, saliamo e pepiamo. Mettiamo nel cuore di ogni fetta di mortadella un cucchiaio colmo di crema di parmigiano, ripieghiamo in due, passiamo prima nell'uovo e poi nel pangrattato. Volendo, ripetiamo questo passaggio per avere una panatura più spessa.
Disponiamo le nostre cotolette su una teglia rivestita di carta forno e spennelliamo con poco olio extravergine di oliva per 180°, dieci minuti.
Serviamo!



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