sabato 31 ottobre 2009

anch'io dita della strega!!!


Dopo aver visto il blog di Sorby non ho potuto resistere. La ricetta originale di questi semplicissimi biscottini di pasta frolla la trovate qui e domani se riesco posto delle foto piu' decenti, ma non potevo intanto non festeggiare Halloween!

Gnocchi di patate al forno

Buoni gli gnocchi! io li adoro! anche se devo ancora capire come si fanno...
ovunque nei siti di cucina la ricetta è standard:

1 kg patate
300 gr farina
1 uovo

io invece devo sempre usare almeno 500 gr di farina perchè mi vengono troppo molli!
se qualcuno ha dei suggerimenti da darmi vi prego, siete le benvenute!!!
"dettagli" a parte a me piacciono cosi', sbollentati, conditi con salsa di pomodoro , mozzarella e grattata di parmigiano, cotti al forno per 10 minuti e poi un po' di grill per fare la crosta, una goduria per il palato!

venerdì 30 ottobre 2009

polpette con salsa di pomodoro

Ci sono delle ricette che non ho mai neanche pensato di fotografare e pubblicare ma oggi una cara amica mi ha detto: "ma perchè, tu sai fare le polpette?" e in effetti ho pensato che i fruitori dei blog di cucina non sono soltanto persone che si compiacciono nel creare sempre nuove pietanze e che per questa ragione girano sulla rete alla ricerca di sempre nuovi spunti per dar vita a dei capolavori mangerecci.
Ci sono anche tante donnine alle prime armi, che hanno tanta strada da fare e che stanno scoprendo a poco a poco il gusto di cucinare!
A loro voglio dedicare una serie di ricette "easy", che pero' danno tanta soddisfazione!
tra queste non possono mancare le polpette! Questa versione che vi propongo è la mia classica polpetta ripassata con un po' di salsa:
le ho usate per farci gli spaghetti tipo lilli il vagabondo...

ingredienti:
300 gr di macinato di carne di manzo
400 gr di pane raffermo (anche fresco...a casa mia il pane non arriva mai a diventare duro...)
2 uova
100 gr di parmigiano grattugiato
qualche fogliolina di menta
sale e pepe

Le mie polpette sono molto panose, se si vuole ottenere una polpetta "piu' polpetta di carne" si possono invertire le quantità di pane e macinato.
Il pane va ammollato in acqua e poi strizzato per bene.
Si mettono tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, una bella mescolata con le mani (io il cibo lo devo toccare, non vi schifate!) e poi si fanno delle palline che verranno a man mano disposte su una teglia ricoperta di carta forno.

Ah, certo, dimenticavo...io non friggo le polpette! le dispongo su una teglia e le irroro di olio, metto in forno a 200°, dopo 10 mn le rimescolo e le lascio cuocere altri 5-10 minuti:

VANTAGGI DELLA COTTURA IN FORNO:
si tagliano le calorie "cattive" (la frittura...), si perde meno tempo (nel frattempo che cuociono riassetto la cucina...) e non mi tocca lavarmi i capelli...
SVANTAGGI:
qualcuno potrebbe obbiettare che perdono in morbidezza. Cio' si può ovviare lasciando l'impasto un po' morbido e stando attenti a non cuocerle troppo.

Una volta pronte le polpette le ho aggiunte al sugo in cottura (cipolla rosolata e salsa, nient'altro e delle foglie di basilico a sugo pronto) e le ho lasciate sul fuoco (fiamma bassa) per un'altra manciata di minuti.
Nel frattempo ho cotto la pasta e condito il tutto.
Che meraviglia!

n.b.
nelle polpette non ci metto nè aglio nè cipolla, perche' ho notato che scompaiono tutti gli altri sapori quando li aggiungo! non posso rinunciare pero' alla menta! ricordi d'infanzia....

venerdì 16 ottobre 2009

panini allo strutto

"Ma che, davero!" penserà qualcuno! e io rispondo: "si, davero!"
Davvero ancora una ricetta di... semplice pane!
non che sulla rete non ve ne siano gia' abbastanza e tantomeno perche' questa vuole essere migliore di qualsiasi altra! ancora una ricetta di pane, perchè oggi si celebra il World bread day e per questa ricorrenza voglio partecipare con una cosetta semplice e umile:
I panini allo strutto. Dopo anni di panificazione casalinga, credo di essere giunta alla conclusione che lo strutto e' il grasso migliore per questo tipo di preparazioni, poichè i panini escono morbidi morbidi profumosi di...pane! il burro infatti mi pare copra un po' i sapori e l'olio mi sembra più adatto a pani piu' "tosti" e con la crosta, tipo toscano o pugliese.
Ed ecco la ricetta:
800 gr farina 00
200 gr 400 gr farina di semola
un cucchiaio di sale
un cucchiaio di zucchero
60 gr strutto
350 ml latte
350-400 ml di acqua
un cubetto di lievito di birra.
La procedura ve la risparmio; certo è che se la pasta lievita per un paio d'ore e i panini una volta formati per un altro paio d'ore, si avranno per certo risultati migliori!
buona panificazione a tutti!

mercoledì 14 ottobre 2009

Sticky toffe pudding, the mediterranean version...

Da tempo volevo rifare la sticky toffee pudding, una torta a base di datteri e ricoperta di toffee, che forse è il corrispettivo del nostro...mou?
non saprei...certo è che il toffee è una salsina veramente goduriosa: se vai a fare gli esami del colesterolo l'indomani, ti tolgono tutti i grassi per almeno un anno, ma ne vale la pena...
torniamo alla nostra torta.
Ho sempre pensato che la ricetta di questo dolce andasse "migliorata" in quanto l'ho sempre trovato come dire...pesante? ho così deciso di provare ad aggiungere della frutta fresca all'impasto, dell'uva red globe dolce e rinfrescante, che ha almeno in parte contribuito a mitigare la "caloricità" dei datteri secchi e del toffee...(anche se considerato il freddo natalizio che fa fuori, mai dolce fu più azzeccato....)

Su videojug (un sito inglese in cui si trovano filmati su tutto: da come preparare una torta a come fare le unghia dei piedi...very interesting indeed!) trovate la ricetta originale: attenzione però perchè nella videoricetta si dice che gli ingredienti sono per due persone...non è proprio così! ci escono tranquillamente 6-8 porzioni con quelle dosi!!!
questa è la mia ricetta:
per la torta:
200-250 gr di uva fresca
200 gr di datteri secchi (li ho pesati con il nocciolo)
350-400 ml acqua
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
210 gr farina
12o gr zucchero
2 uova medie (c.ca 100 gr)
50 gr burro
2 tappi di rum
1 cucchiaio raso di lievito per dolci

per la salsa toffee:
250 gr panna
140 gr zucchero
110 gr burro leggermente salato

per decorare:
8 gherigli di noci e alcune noci spezzettate
zucchero per il caramello

Snocciolate i datteri, metteteli in una pentola insieme all'acqua (io sono andata ad occhio ma non piu' di 400 ml!) e aggiungete il cucchiaio di bicarbonato.
Fate cuocere per 5 mn, o poco più, fino ad ottenere una sorta di pastella. Fate raffreddare.
Nel frattempo lavare l'uva e dividetela in due, cosi' da togliere i semini.
Poi lavorare il burro con lo zucchero, aggiungete le due uova, i 2 tappi di rum (questa è la mia unità di misura del rum...); se la crema di datteri ha raggiunto una temperatura inferiore ai 30°, aggiungetela all'impasto.
Cominciate ad incorporare la farina e quando il composto è ben miscelato aggiungete il lievito.
Mettete piu' della metà del composto in una teglia: io ho usato una teglia circolare da 28 cm perchè volevo ottenere una torta bassa bassa, ma se la si vuole piu' altina bisognerebbe usare una tortiera piu' piccola, o addirittura uno stampo da plumcake.
Distribuite l'uva sull'impasto e coprite gli acini con il resto del composto.
In forno a 175° per una mezz'oretta.
Mentre la torta cuoce caramellate le noci e se volete, fate dei ghirighori con il restante caramello per decorare le fette di torta.
Preparate la salsa toffee:
mettete sul fuoco in un pentolino lo zucchero, una volta sciolto, abbassate la fiamma e aggiungete il burro, mescolando velocemente; sciolto il burro aggiungete la panna liquida (ovviamente non zuccherata!!!); non preoccupatevi se quello che state mescolando diventa "ingovernabile", continuate a mescolare...diventerà una cremina!
Una volta raffreddato il dolce, tagliatelo e decoratelo con le noci e il caramello e se ce le avete in balcone, anche con due foglioline di menta. Infine, fate un'abbondante colata di Toffee su ogni fetta di torta.
Enjoy!




Con questa ricetta partecipo al giochino autunnale di Paoletta!

sabato 10 ottobre 2009

I pizzoccheri verza e patate

Sebbene l'autunno tardi ad arrivare, ieri mi è venuta voglia di un piatto caldo, conosciuto da un amico calabrese, visto che non ho ancora avuto l'onore di visitare la Valtellina (in realtà neanche la Lombardia, dove poi sarei nata... diciamo che sono una terrona a marchio igp...): tipici di questa zona sono infatti i pizzoccheri, un formato di pasta fatta con il grano saraceno e farina 00, che qui a Bologna si trova bella pronta nei super, ma che prima o poi mi farò in casa...
Ma passiamo subito alla ricetta.

Per 6 persone con tanta fame occorre:
500 gr pizzoccheri
350 gr patate
350 gr verza
50 gr burro
1/2 cipolla media
olio q.b.
salvia
sale e pepe
150 gr parmigiano

Si tagliano patate e verza e si mettono in una capiente pentola a cuocere.
Quando le verdure sono a metà cottura, si aggiunge la pasta e un cucchiaio di sale.
Nel frattempo si fa soffriggere la cipolla con la salvia.
Una volta che la pasta è pronta, si scola e si aggiunge il burro, il soffritto, una spolverata di pepe nero e 2/3 del parmigiano.
La ricetta originale prevede l'uso del formaggio Bitto, un formaggio tipico della Valtellina che però io non riesco a reperire; in alternativa dicono che il formaggio che più vi assomigli è la fontina. Io preferisco aggiungere solo un pò di parmigiano in più, mi piacciono già così!
A questo punto, si stendono i pizzoccheri su una teglia, si cospargono con un il parmigiano rimasto e si mettono in forno solo con il grill per una decina di minuti e poi.. a tavola!
scusate per la qualità delle foto, ma di sera con una digitale compatta e il massimo che si riesce a fare...

mercoledì 7 ottobre 2009

Torta di compleanno per Marg

Eccoci qui a fare il resoconto di quello che rischiava di essere la cronaca di un fallimento annunciato... ma forte dell'incoraggiamento di alcune care persone sono (piu' o meno) riuscita nell'impresa! comincio cosi' dai ringraziamenti:
ringrazio Donatella per i preziosi consigli e il sostegno e le amiche di Alf (Chiccuccia, Aiusl75 e Buttercup) per i suggerimenti sulla glassa al cioccolato!!!

Dunque: la mia amica Marg mi dice: "cara, mi fai tu la torta per il compleanno?" e io: "ok, Marg, come la vuoi?" e lei: "crema e fragole!!!" e io tuonando: "fragole a Ottobre?!? giammai!!!"
In un'altra sede l'amica Marg ha farfugliato qualcosa di come siano belle le torte a piani e questo "suggerimento" è stato accolto, con non poche difficoltà visto che non sono riuscita a chiudere il portatorta perchè risultato troppo basso e non è stato proprio facilissimo trasportarla...
Ma torniamo al dolce.
Ho preparato 2 pan di spagna, con 2 tortiere di due diverse misure (28cm la grande, la piccola non so...). Ho farcito i pds con marmellata di mirtilli e frutti di bosco e crema al latte (quasi al latte, visto che ci ho messo 3 uova per 1 litro e mezzo di latte) Finita la ricomposizione dei vari strati ho ricoperto la torta con la crema (foto a fianco) e sono passata alla "glassatura", una "colata" di glassa al cioccolato bianco che pero' mi si era troppo rappresa e che quindi non ha dato l'effetto desiderato, ma anzi ha dato ancora piu' dislivelli: la foto manca perche' ero già tremante...
vedendo, infatti, la mia torta tutta storta ho temuto che sarebbe stato impossibile da decorare...ma con un po' di sangue freddo, considerata anche la lancetta che imperterrita mi sbeffeggiava con il suo perpetuo movimento in avanti, sono riuscita a "riprendere" la torta...
Queste sono le cialde (rese piu' appetibili da una spruzzata di granella di nocciole "attaccate" con del cioccolato fuso) che ho usato per la decorazione sistemandole attorno alla torta; durante il "montaggio" mi sono accorta che le cialde erano più lunghie rispetto all'altezza del primo pds, cosi' ho dovuto accorciarle un po' con le forbici... Non ve li consiglio pero' perche' hanno perso la loro croccantezza neanche dopo poche ore: la prossima volta provero' con le lingue di gatto...

Ho poi posizionato la scritta di auguri (fatta il giorno prima con un cono di carta, ripassando il disegno del mio compagno) e sparso i frutti di bosco tutto intorno la torta. Ho posizionato infine il nastro e...ho rimesso a posto la cucina.
Autocritica: la torta poteva venire molto meglio se solo avessi avuto piu' tempo: ad eccezione del pds preparato il giorno prima, ho avuto solo 2 ore di tempo per preparare crema, glassa, farcitura e decorazione: cosi' ho dovuto fare una crema troppo solida che ha portato ad avere tutte quelle difformita' che si vedono...
riguardo la glassa al cioccolato bianco...mi sembrava troppo liquida e un secondo dopo...era troppo solida...
ma di certo la prossima volta saro' piu' brava, ma soprattutto spero questa tora sia di ispirazione per qualcun'altro/a che saprà fare certo di meglio!!!

infine la ricetta!
Pds per la tortiera grande:
5 uova
220 gr zucchero
100 gr farina
100 gr fecola di patate
mezzo cucchiaino scarso di ammoniaca per dolci
un cucchiaino di lievito per dolci
Pds per la tortiera piccola:
2 uova
90 gr zucchero
40 gr farina
40 gr fecola
un pizzico di ammoniaca per dolci
mezzo cucchiaino scarso di lievito per dolci
Per la crema:
1500 ml di latte
250 zucchero
3 uova
100 gr farina
100 gr amido di mais
1 bustina zucchero vanigliato
Per la farcia:
125 gr marmellata di mirtilli
125 gr marmellata ai frutti di bosco
Per la bagna:
acqua e rum...
Per la glassa al cioccolato bianco:
250 ml panna non zuccherata
200 gr cioccolato bianco
3 gr fogli di gelatina

Personalmente non vedo l'ora di farne un'altra nella speranza venga meglio...
pero' è piaciuta, questo è l'importante!!!




domenica 4 ottobre 2009

Ravioli di patate al pesto e fagiolini

Questa è una versione rivisitata della classica pasta al pesto ligure:
la ricetta originale prevede di cuocere la pasta (trofie o trenette) insieme alle patate tagliate a cubetti e ai fagiolini:
nella mia ricetta ho pensato di mettere le patate "dentro" la pasta; ovviamente il risultato è il raviolo o tortello di patate che io adoro!




La prima volta che ho assaggiato questa delizia mi trovavo in un luogo che ho amato molto, sui colli imolesi:immersi in un paesaggio fatato, in quelle zone si possono gustare piatti frutto della sapiente miscela di prodotti tipici toscani e emiliani, una vera e propria goduria dei sensi!



In realtà devo confessare che non ho ancora trovato LA ricetta: non sono infatti riuscita a carpirne gli ingredienti...ho cercato di farli di testa mia, in base al ricordo delle mie papille gustative...
veniamo alla ricetta:
per 4 persone (con molta fame)
Per la sfoglia:
500 gr farina
4 uova
acqua q.b.

Per il ripieno:
500 gr patate
150 parmigiano
1 uovo
sale, pepe, noce moscata
prezzemolo (poco, pochissimo!)

Per condire:
fagiolini
pesto
parmigiano o grana a piacimento

Come potete vedere, la mia sfoglia non è classica...tendo sempre a sostituire almeno un uovo con un po' d'acqua...è una mia fissazione, ma se volete fare la sfoglia vera, allora non tenete conto della mia variante!
Per il ripieno, le patate devono essere stracotte (vanno bollite con la buccia, pero'!), si passano con lo schiacciapatate e si aggiunge il formaggio, le spezie, si regola di sale e si aggiunge l'uovo quando il composto si è intiepidito.
Se date un'occhiata in internet, vedrete che ci sono mille versioni del ripieno dei ravioli di patate:
in quelli che ho mangiato io, che mi sono piaciuti così tanto NON c'era nè pomodoro, nè rosmarino, nè pancetta, nè ricotta...o se c'erano, non si sentivano affatto...
Una volta fatto il grosso del lavoro (non so voi, ma a me fare ravioli e tortelli stanca un bel po'...sarà che ho imparato a farli da poco...), si lessano i fagiolini e si ripassano in padella con il pesto, si fanno bollire i tortelli e si condiscono e poi...a tavola!
Questa versione dei ravioli di patate non è definitiva: si accettano suggerimenti!!!
Riguardo al condimento, io cosi' li trovo favolosi, ma si possono condire in svariati modi: burro e salvia, sugo di pomodoro, ragù di carne, ragù di funghi etc. Rimangono sempre una bontà!!!


Concedetemi con questa foto di fare un saluto ai luoghi meravigliosi che hanno reso indimenticabile un'estate lavorativa e altrimenti solitaria...
Arrivederci Sassoleone!!!

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